sabato 8 ottobre 2011

Morti di lavoro nero per 4 euro l’ora


 Voglio ricordare le  donne  morte a Barletta con questo comunicato degli operai de "Il Picchetto"-foglio di collegamento delle lotte di operai,precari e disoccupati.

le forme di lavoro schiavizzato si scoprono solo con queste tragedie come conseguenza della crisi economica capitalista. Situazioni di lavoro sottopagato per le quali tanti proletari e proletarie sono costretti per portare a casa due soldi. E poi c’è chi si sente minacciato di un male ingiusto perchè viene “sarcasticamente” invitato a lavorare…
uuuuuuuuuuuuuuuuu
Sembra che stampa, istituzioni e politica abbiano scoperto, all’improvviso, che in Italia esiste ancora il lavoro in nero, sottopagato e schiavizzato. Succede nel giorno in cui crolla un palazzo fatiscente a Barletta, in Puglia, dove muoiono cinque donne, quattro delle quali operaie. Producevano maglie e tute da ginnastica, senza contratto, pagate 3,95 euro all’ora per 8, 10 o addirittura 14 ore al giorno. Improvvisamente i media e i politici si dicono sconvolti da questa tragedia, scandalizzandosi di fronte al fatto che, nel 2011, ancora possano esistere tali condizioni di lavoro. La verità è che troppo spesso la politica cerca di insabbiare il lavoro schiavizzato che viene tutt’ora imposto da padroni di piccoli laboratori o aziende;  sembra che se ne accorgano solo quando ci scappa il morto e si trovano costretti a parlarne. Pensiamo alle centinaia di uomini e donne immigrate che quotidianamente si spezzano la schiena nei campi di pomodori per pochissimi euro l’ora, oppure a tutti gli operai che, sotto caporalato, vengono sfruttati fino all’osso per una miseria. Per loro nessuna solidarietà concreta dalla politica, eppure non c’è niente di nuovo.
Questa società nasconde il lavoro nero e quello schiavizzato perché non ha a cuore la salute e la sicurezza dei lavoratori, ma preferisce salvaguardare gli interessi dei padroni. Si chiama capitalismo. Succede in Puglia, in Calabria e Sicilia, ma lo troviamo in tutta Italia con un precariato inarrestabile e con un ritorno al passato anche da parte delle grandi fabbriche come la Fiat, dove i padroni vogliono disintegrare i nostri diritti in nome del loro profitto.
La tragedia di Barletta ci deve insegnare che, fino a quando esisterà questo sistema di sfruttamento e miseria, nessun lavoratore vedrà mai anteposti i propri diritti e la propria sicurezza rispetto alla fame dei padroni. La memoria delle operaie uccise a Barletta dall’incuria e dall’avidità dello stato dovrà vivere in ogni lotta per la difesa dei diritti dei lavoratori!
Operai e lavoratori de “Il Picchetto”

Annamaria... a dopo 


VEDREMO UN FILM . . . di MARIA

TUTTI AL CALDUCCIO IN POLTRONA...!!


Week-end ricco di uscite al cinema, e settimana molto intensa per me.
Non sono riuscita a concedermi una bella pausa cinematografica, cosa che farò però tra sabato e domenica. Mi preme comunque segnalarvi le pellicole che, volendo, si possono gustare dal 7 ottobre, per poi rendervi partecipi delle mie considerazioni sul film che vedrò. La scelta è varia, quindi, visto il calo delle temperature, lasciamoci avvolgere dal caldo abbraccio delle comode poltrone magari complici di ben più amorevoli abbracci


L’amore che resta


Genere: Drammatico - USA 2011Regia: Gus Van SantCast: Mia Wasikowska, Henry Hopper, Ryo Kase, Jane Adams, Schuyler Fisk, Lusia Strus, Chin Han
Enoch è un adolescente interrotto. Riemerso da tre mesi di coma, ha smesso di frequentare il liceo, si infila ‘listato a lutto' nei funerali degli altri ed è legato da profonda amicizia a Hiroshi, un giovane pilota ‘suicida' nel cielo del Secondo Conflitto Mondiale. A una cerimonia funebre il ragazzo incontra Annabel, con cui condivide i pochi anni, lo sguardo inquieto, lo splendore della mortalità e un dramma doloroso. Deciso a rendere indimenticabile il tempo che resta da vivere e sperimentare insieme, Enoch si vota all'amore e si apre alla vita…


Il villaggio di cartone


 

Genere: Drammatico - Italia 2011Regia: Ermanno OlmiCast: Joe R. Lansdale, Rutger Hauer, Massimo De Francovich, Alessandro Haber, John Geroson, El Hadji Ibrahima Faye, Samuels Leon Delroy, Irma Pino Viney, Fatima Alì
Una chiesa. Un parroco. Un'impresa di traslochi. La chiesa non serve più e viene svuotata di tutti gli arredi sacri, ivi compreso il grande crocifisso sopra l'altare. Restano solo le panche in uno spazio vuoto. Il vecchio prete sembra non sapersi rassegnare a questa sorte mentre il sacrestano ne prende atto. Ma, di lì a poco, un folto gruppo di clandestini in cerca di rifugio entra nella chiesa e, con panche e cartoni, vi installa un piccolo villaggio. Il sacerdote vede la sua chiesa riprendere vita ma dall'esterno gli uomini della Legge si fanno minacciosi…


Tomboy


Genere: Drammatico - Francia 2011Regia: Céline SciammaCast: Zoé Heran, Malonn Lévana, Jeanne Disson, Sophie Cattani, Mathieu Demy, Yohan Ventre, Noah Ventre, Cheyenne Lainé, Cheyenne Lainé, Ryan Bonbeleri
Laure, dieci anni, insieme ai genitori e alla sorella Jeanne si trasferisce durante le vacanze estive. La mamma è incinta del terzo figlio (un maschio) e il padre è impegnato al lavoro. La bambina approfitta della distrazione degli adulti per prendere una decisione: nel nuovo ambiente si farà credere un maschio. Fino a quando potrà durare questa situazione?


Jane Eyre


Genere: Drammatico - USA 2011Regia: Cary FukunagaCast: Mia Wasikowska, Michael Fassbender, Jamie Bell, Su Elliot, Holliday Grainger, Tamzin Merchant, Amelia Clarkson, Craig Roberts, Sally Hawkins, Lizzie Hopley, Jayne Wisener, Emily HaighJane Eyre è un’orfana affidata alle poche amorevoli cure di Mrs. Reed, una zia crudele che le negherà l’amore e rimetterà la sua (buona) educazione al collegio di Lowood. Dieci anni e troppe umiliazioni dopo ne uscirà temprata e desiderosa di cominciare una nuova vita a Thornfield, una tenuta immersa nella campagna dello Yorkshire, dove viene assunta come istitutrice…


Ex: Amici come prima!


Genere: Commedia - Italia 2011Regia: Carlo VanzinaCast: Enrico Brignano, Anna Foglietta, Alessandro Gassman, Teresa Mannino, Ricky Memphis, Gabriella Pession, Paolo Ruffini, Vincenzo Salemme, Liz Solari, Natasha Stefanenko, Tosca D’Aquino, Veronica Logan
Diverse storie si rincorrono con il tema comune del tradimento e dell’abbandono.


Final Destination 5


 


Genere: Horror - USA 2011Regia: Steven QualeCast: Nicholas D’Agosto, Emma Bell, David Koechner, Tony Todd, Courtney B. Vance, Jacqueline MacInnes Wood, Miles Fisher, Arlen Escarpeta, P.J. Byrne, Ellen Wroe, Tanya Hubbard
Un gruppo di dipendenti di una grande azienda si imbarca su un pullman diretto a un convegno di due giorni. Uno del gruppo, ha dei dubbi sul suo futuro ed è appena stato scaricato dalla fidanzata-collega, anche lei sul pullman. I loro compagni sono un classico campionario di varia umanità, ciascuno con le proprie aspirazioni e i propri problemi. Il pullman deve passare per un ponte ancora parzialmente in costruzione, con un piccolo cantiere attivo…


Abduction - Riprenditi la tua vita

 
Genere: Azione - USA 2011Regia: John SingletonCast: Taylor Lautner, Lily Collins, Alfred Molina, Jason Isaacs, Maria Bello, Michael Nyqvist, Sigourney Weaver, Antonique Smith, Denzel Whitaker, Nickola Shreli, Allen Williamson, William Peltz
Nathan frequenta il liceo, è innamorato della vicina di casa, è campione di wrestling per volere del padre, che lo sottopone ad un continuo allenamento e lo vorrebbe lontano dalle sbronze e sempre vigile. Come molti adolescenti, Nathan non si riconosce nei genitori, si sente estraneo e frequenta regolarmente una psicologa per cercare di spiegarsi il perché di un sogno ricorrente e della rabbia che s'impossessa di lui spesso e volentieri. Quando trova per caso una sua foto da bambino su un sito di persone scomparse, capisce che la sua storia è realmente più complessa di come gli hanno sempre fatto credere…

L’amore fa male


Genere: Commedia - Italia 2011Regia: Mirca ViolaCast: Stefania Rocca, Nicole Grimaudo, Diane Fleri, Paolo Briguglia, Claudio Bigagli, Stefano Dionisi
Germana ha quarant’anni, una figlia e il sogno mai infranto di essere attrice. Amante annoiata e mantenuta di un avvocato ricco e coniugato, incontra Gianmarco in una corsia d’ospedale e se ne innamora perdutamente. Corrisposta con altrettanta passione da Gianmarco, ignora che l’uomo sia padre e marito e amico di vecchia data di Elisabetta, una rigida vicina di casa abbandonata dal marito e decisa a rifarsi una vita. Dentro un’estate siciliana e davanti a una tavola imbandita si incroceranno e risolveranno i loro destini…


Cara, ti amo…


Genere: Commedia Italia 2011Regia: Gian Paolo VallatiCast: Angelo Orlando, Luciano Scarpa, Alessandro Procoli, Massimiliano Franciosa, Elda Alvigini, Sara Ricci, Nina Torresi, Gianmarco Tognazzi
Un flm che propone uno sguardo sulle relazioni uomo-donna raccontate, per una volta, dal punto di vista maschile. Per sfatare la fallace e consolidata mitologia da rotocalco o da fction del lunedì sera, che mostra donne brillanti, sempre in gamba, autonome e profonde, mentre dipinge i maschi superfciali, infantili, in preda a perenni dubbi esistenziali e crisi di crescita o di invecchiamento. Quattro amici alla soglia dei quaranta affrontano le loro vicissitudini quotidiane con l’altra metà del cielo e si confrontano per cercare, senza grandi speranze, di capire il mondo femminile.

E allora . . . buona visione a tutti da Maria


venerdì 7 ottobre 2011

Se non ora quando?? OGGI A OSLO!...




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  Il premio Nobel 2011 assegnato a 3 donne : la presidente liberiana Ellen Johnson Sirleaf,

alla sua compatriota Leymah Gbowee

e alla yemenita attivista per i diritti civili Tawakkul Karman.


Il premio rappresenta, secondo le intenzioni del comitato per il Nobel, un riconoscimento del rafforzamento del ruolo delle donne, in particolare nei paesi in via di sviluppo. La Sirleaf è la prima presidente donna di uno stato africano, la Gbowee è un'attivista pacifista, la Karman si occupa di diritti delle donne e democrazia nello Yemen, paese negli ultimi mesi in preda a gravi conflitti sociali e politici.
Le premiate oggi a Oslo con il Nobel per la pace 2011,  sono l'ultimo gruppo di un drappello di 15 donne cui è andato il prestigioso riconoscimento. La Karman è inoltre la prima donna araba ad essere premiata. Eccone l'elenco: 2011: Ellen Johnson Sirleaf et Leymah Gbowee (Liberia), e Tawakkol Karman (Yemen) 2004: Wangari Maatha‹ (Kenya) 2003: Shirin Ebadi (Iran) 1997: Jody Williams (Usa) 1992: Rigoberta Menchu Tum (Guatemala) 1991: Aung San Suu Kyi (Birmania) 1982: Alva Myrdal (Svezia) 1979: Madre Teresa (Indoa) 1976: Mairead Corrigan et Betty Williams (Gran Bretagna) 1946: Emily Greene Balch (Usa) 1931: Jane Addams (Usa) 1905: Bertha von Suttner (Austria)

CHI E' ELLEN JOHNSON SIRLEAF «Giuro che non tradirò le vostre speranze». È la promessa solenne fatta al popolo liberiano da Ellen Johnson-Sirleaf, soprannominata la «Thatcher di Monrovia», il 16 gennaio del 2006, quando diventò la prima donna Capo di Stato in un paese africano. Da subito l'Occidente, con gli Stati Uniti in prima linea, vide in questa economista formatasi ad Harvard - riuscita a battere al ballottaggio un personaggio inossidabile per la storia nazionale come la star del calcio George Weah - la carta vincente per il futuro della Liberia. Ed anche un motivo di speranza in ricordo degli oltre centomila morti di una guerra civile lunga 14 anni. Competente e molto determinata a fronteggiare qualsiasi attentato al processo di pace liberiano e la corruzione che imperversa nel Paese, la 'Dama di ferrò d'Africa - da oggi Nobel per la pace - ha da subito fatto del binomio «pace e sicurezza» il cavallo di battaglia della sua presidenza. Parole magiche in un paese in gran parte distrutto, senza strade, senza elettricità, telefoni nè una rete idrica adeguata. Un paese dove resta drammatico il problema del reinserimento nella vita civile dei combattenti delle milizie contrapposte e dei tanti bambini rapiti dai signori della guerra e trasformati in feroci guerriglieri. Esperta di economia, paladina dei diritti umani del suo popolo (ha collaborato anche alle campagne internazionali di Emma Bonino) e con un passato all'Onu e e la Banca Mondiale, ha raccolto il «grido di dolore» del suo popolo che le ha dato fiducia pronunciando un voto per il cambiamento. Già ministro delle Finanze dei presidenti William Tubman e William Tolbert negli anni '60 e '80, fin dalla sua investitura ha avviato una campagna di sforzi presso le istituzioni finanziarie internazionali per attirare investimenti per la ricostruzione della Liberia. Settantadue anni, Ellen Jonhnson Sirleaf ha quattro figli e otto nipoti.

CHI E' LEYMAH GBOWEE Leymah Gbowee, una delle tre donne premiate oggi con il Nobel per la pace, è una militante liberiana leader del movimento pacifista Women of Liberia Mass Action for Peace e di altre organizzazioni di donne. Gbowee ha contribuito a mettere fine alla guerra civile in Liberia nel 2003, aprendo la strada all'elezioni della prima donna presidente di un Paese africano, Ellen Johnson Sirleaf, che oggi ha ricevuto lo stesso prestigioso riconoscimento. Nel 2002 cominciò la sua lotta non violenta alla guerra invitando le donne a pregare e a cantare per la pace, vestite di bianco. Il suo movimento diventò sempre più ampio, fino a costringere l'ex presidente Charles Taylor (anche grazie allo «sciopero del sesso» delle donne liberiane) ad includerlo nei negoziati di pace in Ghana, dove Gbowee guidò la sua delegazione. Operatore sociale e madre di sei figli, Gbowee ha sempre lavorato per il recupero degli ex bambini soldato dell'esercito di Taylor. «Niente dovrebbe spingere la gente a fare quello che hanno fatto ai bambini della Liberia», drogati e fatti diventare macchine da guerra, ha spiegato lei stessa in un documentario 'Pray the devil back to hell' del 2008. Gbowee ha preso parte nella Commissione verità e riconciliazione della Liberia.

CHI E' TAWAKKUL KARMAN Milita in un partito conservatore, sebbene all'opposizione, è una giornalista obiettiva, ha sfidato il potere togliendosi il velo ma conserva la veste nera delle donne islamiche: Tawakol Karman, 32 anni e tre figlie, è da oggi premio Nobel per la pace per la sua lotta contro i pregiudizi di casta maschile dello Yemen. Tawakol Karman ha infranto il proprio tabù nel 2004, mentre partecipava a un meeting per i diritti umani: si è tolta il velo e non lo ha mai più rimesso, chiedendo alle sue compagne di fare altrettanto. Da allora la coraggiosa reporter ha fatto molta strada: ha fondato l'associazione 'Giornaliste senza catenè, ha iniziato una periodica collaborazione con il 'Washington Post' e con Facebook, ha schivato con l'aiuto di guardie del corpo parte dei tentativi di arresto fatti dal potente presidente Ali Abdallah Saleh. Non sono comunque mancate minacce di morte, confische di volantini, qualche giorno di prigione. Ma l'ostinata Tawakol Karman ha resistito a tutto. «È un premio per me, ma soprattutto per tutte le donne dello Yemen», ha detto oggi alla consegna del Nobel. La sua lotta per i diritti femminili è d'altro canto molto difficile in uno Yemen rimasto nel più antico passato islamico. Uomini di una certa età possono ottenere in spose delle bambine a scapito della legge yemenita, ma se per i primi viene imposto - raramente - il divorzio, per le giovani viene spesso introdotta la lapidazione.


leggo.it



Annamaria... a dopo

PUPPURRI'...

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Freddo e Neve in arrivo sulle Alpi
Temperature fino a 15°C in meno!  - Il fronte freddo in discesa dal Nord Europa sta viaggiando spedito in direzione dell'arco alpino. In arrivo  rovesci diffusi e anche qualche temporale piuttosto intenso. Venerdì mattina l'aria fredda che segue il fronte inizierà a dilagare da nord, raggiungendo le Alpi di confine, dove nel giro di sole 6 ore si passerà da isoterme di +10°C a 1500m ad isoterme di +1/+2°C alla medesima quota, mentre intorno ai 3000m si arriverà a -8/-10°C. Lo scarto termico sarà così notevole, perdendo in meno di 24 ore anche di 15°C! Nella giornata di Sabato aria ulteriormente fredda si addosserà da nord sulle Alpi di confine, con isoterme anche di 0/-1°C a 1500m, -10/-11°C a 3000m, valori da tardo autunno. Domenica l'anticiclone darà una spallata verso est al flusso freddo, favorendo un rialzo termico da ovest a tutte le quote, che sarà anche sensibile sulle Alpi occidentali

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.....STRANEZZE CHE FANNO RIFLETTERE....



- In Libano gli uomini possono per legge avere rapporti sessuali con animali, purché si tratti di femmine. Avere rapporti sessuali con un animale maschio è un reato punibile con la morte.
(Ah, beh, così va bene!)

- Nel Bahrein, la legge consente a un medico di sesso maschile di fare una visita ginecologica a una donna, ma non di guardare direttamente i suoi genitali. Può soltanto vederli riflessi in uno specchio.
(Ma che gente è?!!!)

- Ai musulmani è proibito guardare i genitali di un cadavere, e questo vale anche per gli impresari di pompe funebri; gli organi sessuali dei defunti devono sempre restare coperti da un mattone o un pezzo di legno per tutto il tempo.
(Un mattone?)

- Nell'anno 1969 è bastata la potenza di calcolo di due Commodore 64 per mandare con successo una navicella sulla Luna. Nell'anno 2003 è necessario un Pentium 4 a 2000 Mhz per far funzionare Windows XP.
(Qualcosa deve essere andato storto)

- In Indonesia la masturbazione viene punita col taglio della testa.
(Se la applicassero anche in Italia non rimarrebbe più nessuno...)

- A Guam ci sono uomini il cui lavoro a tempo pieno consiste nel girare per le campagne e deflorare giovani vergini che pagano per il privilegio di stare con un uomo per la prima volta. Il motivo: la legge dell'isola stabilisce a chiare lettere che una donna vergine non può sposarsi.
(Pensiamoci un attimo: esiste in qualche altra parte del mondo un lavoro anche lontanamente simile a questo?)

- A Hong Kong, una moglie tradita può uccidere il marito adultero, la legge glielo consente; ma può farlo solo a mani nude. Mentre può uccidere come più le aggrada l'amante del marito.
(Ah! La Giustizia!)

- A Liverpool, Inghilterra, la legge ammette commesse in topless, ma solo nei negozi di pesci tropicali.
(Naturalmente!)

- A Calì, in Colombia, una donna può avere rapporti sessuali soltanto col marito, e la prima volta che ciò accade, nella stanza dev'essere presente anche la madre di lei.
(La sola idea fa venire i brividi)

- A Santa Cruz, in Bolivia, un uomo non può avere rapporti sessuali con una donna e con la figlia di lei contemporaneamente.
(Immagino che si sia trattato di un problema abbastanza grave, se hanno dovuto farci su una legge)

- Nello stato americano del Maryland, le macchinette dispensatrici di preservativi sono illegali. Cessano di esserlo solo se si trovano 'in luoghi dove si vendono bevande alcoliche da consumare sul posto'.
(L'America è un grande paese o no? Forse, però, non grande quanto Guam)

- L'orgasmo di un maiale dura 30 minuti.
(Nella mia prossima vita voglio essere un maiale!!!)

- Sbattere la testa contro il muro fa consumare 150 calorie l'ora.
(Continuo a preferire la storia del maiale)

- Esseri umani e delfini sono le uniche specie che praticano il sesso per trarne piacere.
(Forse è per questo che Flipper sorride sempre?)

- Il muscolo più forte dell'organismo è la lingua.
(Hummm . . . non faccio commenti)

- Alcuni leoni si accoppiano più di 50 volte al giorno.
(Nella mia prossima vita voglio sempre essere un maiale: preferisco la qualità alla quantità)

- Nelle farfalle la sede del senso del gusto sono le zampe.
(Oddio!!)

- L'occhio dello struzzo è più grande del suo cervello.
(Conosco persone con lo stesso difetto)

- Le stelle marine non hanno cervello.
(Conosco persone con la stessa caratteristica) 


si ride, si piange






Annamaria... a dopo



giovedì 6 ottobre 2011

OMAGGIO A STEVE JOBS ,UN GENIO!

Un saluto a Steve Jobs con alcune delle sue  frasi più  celebri , pubblicate su www.slideshare.net.


«Essere l'uomo più ricco del cimitero non mi interessa... andare a letto la sera dicendo che abbiamo fatto qualcosa di fantastico... è questo che mi interessa»



 «Io penso che se fai qualcosa e risulta abbastanza buona, dovresti andare avanti a fare qualcosa di meraviglioso, non aspettare troppo. Pensa solo alla prossima cosa»

 

«Voglio lasciare un segno nell'universo»

 

 

 

 Annamaria... a dopo


Su youtube si trova questa canzone dedicata a Steve Jobs. A idearla è stato Pantless Knights ma la canzone è stata scritta e suonata da Beau Lewis. Il regista è stato Peter Furia che si è avvalso della collaborazione del coro di Brenna Wahl. “Abbiamo scritto questa canzone come omaggio a Steve Jobs per tutto quello che ha fatto per cambiare le nostre vite attraverso la tecnologia” – hanno detto gli autori e poi hanno continuato – “Siamo stati tutti influenzati da lui in qualche modo, così in qualche misura siamo tutti Steve! Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo video”.

OTTOBRE CIOCCOLATOSO...

 
Choco moments
Il cioccolato è protagonista delle piazze italiane. Corsi, eventi speciali, degustazioni e appuntamenti golosi.

Se, come me,  amate a giuste dosi il  “cibo degli dei” saprete che ottobre è il mese delle fiere e degli eventi dedicati al cioccolato. Da Perugia a Modica, passando per la Svezia e la Svizzera vi propongo un interessante e "dolce" tour...


L’Eurochocolate di Perugia .

La “festa del cioccolato” più importante d’Europa celebrerà i suoi diciott’anni di vita a partire dal prossimo 14 ottobre, e per i successivi dieci giorni a seguire. L’evento terminerà domenica 23 ottobre e le strade del capoluogo umbro e le zone limitrofe saranno come consuetudine popolate da turisti, spettacolo e tanta cioccolata. Tutto, rigorosamente, al grido di “Non si vive di soli ricordi”, claim ufficiale coniato per questa edizione 2011. E nella sua seppur ancora breve storia, l’Eurochocolate di Perugia di ricordi ed ancor più di riconoscimenti ne ha collezionati tanti, diventando negli anni un appuntamento imperdibile per i golosi di mezzo mondo.

Anche e soprattutto sulla scia dell’enorme successo raggiunto dalla festa ideata nel 1994 dall’architetto, e tutt’ora presidente dell’Eurochocolate, Eugenio Garducci, l’Italia si è inaspettatamente riscoperta come la patria del cioccolato. Negli ultimi anni infatti è diventato sempre più ricco il programma degli eventi nel nostro paese dedicati proprio a quello che le antiche civiltà maya chiamavano “il cibo degli dei”. E non è di certo un caso anche la nascita di realtà come Chococlub, veri e propri portali di informazione che racchiudono al loro interno le creazioni di centinaia di artigiani del cioccolato, oltre a scandire per migliaia di golosissimi appassionati gli appuntamenti con le manifestazioni più interessanti.

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Ottobre al gusto di cioccolato





Chocobarocco, Modica

Il cioccolato di Modica è famoso per la sua alta qualità e per la sua bontà. Anche quest’anno gli amanti di questa prelibatezza potranno incontrarsi nel centro storico della città dal 28 ottobre all’1 novembre. 

Nasce a Modica il primo cioccolato “light” del mondo


Il cioccolato di Modica -
Considerato il primo "cioccolato light" del mondo. Pronta risposta ai cardiologi che, al congresso europeo in corso a Parigi, hanno sottolineato – sulla base di uno studio pubblicato dal British medical Journal – come il cioccolato faccia bene al cuore, riducendo di un terzo il rischio di malattie cardiache, ma che occorrerebbe ricette con meno grassi e zuccheri. Il rinomato distretto cioccolatiero siciliano può fare questo ed altro ed ecco che dal centro ragusano parte il primo cioccolato ‘light’ del mondo. A presentarlo sarà il Consorzio di Tutela del Cioccolato Artigianale di Modica, nell’ambito di Chocobarocco 2011 . Il cioccolato artigianale prodotto, supervisionato da un pool di nutrizionisti, conterrà soltanto due ingredienti (pasta di cacao e zucchero) e aromi naturali (vaniglia o cannella). Sulla base di un’antica tecnica di lavorazione del cioccolato Modicano, che risale ad una ricetta di Casa Grimaldi del 1746, e che mette al bando i grassi, consentendo di ottenere un prodotto a prova di medico. «I flavonoidi per il loro forte potere antiossidante, l’epicatechina e i suoi metaboliti, che fanno da scudo alle cellule cerebrali proteggendole direttamente dal danno dei radicali liberi, fanno del cioccolato a freddo modicano un ottimo cardioprotettivo riducendo, come la ricerca scientifica ha dimostrato, sia gli attacchi cardiaci che il pericolo di ictus», spiega il direttore del Consorzio.
A. Scivoletto
 

Roma, dal 21 al 23 ottobre,nell’Ippodromo di Capannelle, con la seconda edizione della Festa del Cioccolato dove oltre a tanto prelibatissimo cioccolato sarà possibile trovare anche corse di cavalli, mercatini, spettacoli di animazione e d’intrattenimento per bambini.

Gambolò (Pv) il 5 e il 6 novembre e

Milano dal 18 al 20 novembre.

Altrocioccolato, Castiglione del Lago
Anche a Castiglione del Lago, in provincia di Perugia, si celebra il cioccolato, protagonista dal 14 al 16 ottobre. Una particolare attenzione sarà dedicata al consumo equo e solidale.


Chocolate festivale 2011, Stoccolma
Stoccolma si riveste di cioccolato, dal 14 al 16 ottobre. Si terrà presso il Nordic Museum della capitale svedese il festival che si ispira al più famoso “Salon du chocolat” parigino.


Salon du chocolat, Parigi
I più grandi maestri cioccolatieri del mondo daranno dimostrazione delle loro abilità dal 20 al 24 ottobre. Tantissimi gli eventi proposti per la kermesse.



Chocoday, Museo del cioccolato di Norma
Una giornata dedicata al cioccolato, in cui sarà anche possibile visitare gratuitamente il famoso museo di Norma, in provincia di Latina. Il 9 ottobre si svolgerà il Chocoday - Festa del Cioccolato, tra intrattenimenti e degustazioni di cioccolato.



Museo del cioccolato di Alprose, Svizzera
La Svizzera è la patria del cioccolato, quindi se siete dei veri appassionati prima o poi dovete visitare questo famoso museo che si trova a Caslano, vicino a Lugano. Da un corridoio aereo è possibile veder scorrere chilometri di cioccolato in quasi tutte le fasi della produzione. I più golosi potranno persino gustare le numerose varietà del cioccolato. 

.A fine mese il 29 ed il 30 ottobre una kermesse dal nome Chocotitano, appuntamento sicuramente da non perdere dell’autunno di San Marino. Anche in questo caso originali creazioni e prelibate degustazioni, ma anche dibattiti ed approfondimenti legati al mondo del cioccolato.

 Annamaria...a dopo




mercoledì 5 ottobre 2011

PRIVATO E' BELLO? - segnalato da TONINO -

Più che altro 'guerra è bello' e quindi sicurezza, tecnologie portate all'eccesso, colonialismo, etc... perché quello è il business cardine che tiene in piedi gli USA e quindi anche noi, che poi diventi privato ci sta, se è vero che pecunia non olet.
Ma i cinesi proseguiranno sulla strada degli occidentali nel fare business? C'è spazio per loro verso questa linea di sviluppo dell'economia?

La rappresentazione della Cina come minaccia per l'Occidente ha radici antiche, ma oggi non sembra davvero fondarsi sulla realtà misurabile. L'Occidente è in cerca di un nemico credibile dopo la misera fine della pompatissima “minaccia islamica”, ma la minaccia cinese è poco credibile, almeno fino a che un gruppo di cinesi pazzi non deciderà di attaccare l'Occidente.  La Cina militarmente è acerba e per niente in grado di competere con la macchina bellica americana.
Non possiede un'aviazione lontanamente paragonabile a quella americana, per non parlare della marina. Non ha capacità di proiezione militare oltre i suoi confini.
Tutta la sua postura militare è difensiva o al più improntata al controllo delle immediate vicinanze dei confini. Possiede un armamento nucleare che assicura la deterrenza, ma niente di più, non risulta che abbia mai costruito le migliaia di testate e vettori dei quali si dotarono USA e URSS ai bei tempi. La Cina inoltre, a differenza degli USA che ne contano a centinaia, non ha basi o porti sicuri all'estero, mentre dall'estero dipende per la fornitura di materie prime, energia e cibo.

Nemmeno ora che economicamente è in grande espansione e il suo bilancio gode sostanzialmente di un saldo attivo, la Cina raggiunge una spesa militare minimamente paragonabile a quella statunitense, che non solo sono è più robusta, ma che cresce a un tasso annuo superiore a quella cinese. Gli Stati Uniti spendono da soli quanto il resto del mondo e nel conto non sono comprese le spese per le guerre in corso.

Il che, considerando che la Cina deve costruire quasi da zero la sua dotazione rispetto agli americani, dimostra come la differenza tra i due paesi di questo passo non potrà mai essere colmata nel medio termine e nemmeno nel lungo, se non interverrà un deciso mutamento della politica cinese che non sembra per niente alle porte, essendo il governo cinese evidentemente interessato ad altro genere d'investimenti.

C'è poi da aggiungere che un'escalation cinese nel campo degli armamenti spingere i vicini più prossimi e sviluppati, segnatamente Giappone, Corea del Sud e India a una corsa agli armamenti che renderebbe ancora più ardua la rincorsa cinese. Se anche la Cina colmasse il gap tecnologico con gli americani e i vicini, rimarrebbe sempre un investimento in un'impresa senza ricompensa

Già oggi la stessa India supera in dotazioni militari la Cina ed ha quasi la stessa popolazione, la Corea del Sud è un paese formalmente in guerra con Nord e quindi armatissimo e preparatissimo, ma anche il Giappone avrebbe ben poche difficoltà a implementare velocemente la sua marina e la sua aviazione militare o a dotarsi di un deterrente nucleare significativo, visto che non gli mancano gli ingredienti per farlo. Il Giappone ha conoscenze tecniche in campo nucleare, plutonio ed uranio arricchito dalle sue numerose centrali, esperienza nella missilistica e una vasta rete di satelliti in grado di guidarli con precisione come di monitorare eventuali minacce da parte del vicino.

Paesi che fanno parte del “ring of pearls” orientale, l'anello di perle studiato dagli americani per il contenimento dell'espansione cinese. Un catena di stati-clienti che compreranno di più (buy American) se la minaccia cinese apparirà credibile e se la corruzione dei politici locali funzionerà come si deve.

Ma senza la capacità di proiettare le truppe sui possibili teatri di guerra e senza tecnologie all'altezza della concorrenza, l'esercito cinese non può essere considerato molti di più di una milizia valida per il presidio dei confini e del territorio cinese o una minaccia relativa per i paesi vicini militarmente meno significativi, non certo una potenza in grado di competere su scala planetaria con gli Stati Uniti o minacciare sensatamente i suoi alleati.

Non per niente le rivendicazioni territoriali cinesi si limitano parte delle isole Spratley e a qualche zona ai confini impervi con l'India, contenziosi con i vicini che non sembrano proprio in grado di divenire un casus belli. Tibet e Taiwan non sono un problema di sovranità per il governo cinese, ben pochi nelle due province reclamano l'indipendenza da Pechino e per la comunità internazionale appartengono alla Cina senza discussione alcuna, così come lo Xing Jang, dove l'occasione della War on Terror ha legittimato la repressione cinese sulla base musulmana della provincia e la sua colonizzazione economica.

Anche se certa propaganda in Occidente la racconta in maniera diversa, è lo stesso Dalai Lama ad aver confessato l'intervento armato della CIA accanto ai tibetani e ad aver ammesso che fu un errore accettarlo. Un intervento non certo interessato al popolo tibetano, la cui storia riveduta e corretta è stata utile per anni in Occidente, con il Dalai Lama portato in giro come un Panda e l'esotismo della causa costruita dalla propaganda americana a far premio sulla realtà.

Così come pochi si rendono contro che Taiwan è formalmente una provincia occupata dall'esercito cinese, dai bianchi sconfitti da Mao che per decenni hanno retto Formosa con una dittatura militare filo-occidentale, solo dagli anni '90 pervenuta alla democrazia formale. La Cina ha saputo aspettare, ha atteso la fine del contratto che cedeva Hong Kong alla corona britannica e attenderà che la storia porti Taiwan alla riunificazione con il continente, così come i capitali taiwanesi si sono già riconciliati con gli operai del Guandong e delle altre zone speciali. Non si vede proprio perché dovrebbe voler invadere i vicini invece di comprare da loro quello che vuole.

La vera minaccia che viene dalla Cina è quella relativa alla sua stabilità interna, perché in tutta evidenza la locomotiva cinese sta oltrepassando i limiti di sostenibilità del sistema e a breve rischia di essere colpita da una crisi di sovrapproduzione. Crisi che giunge a cavallo della crisi economica e finanziaria, con la bolla immobiliare cinese che incombe su tutta la catena di garanzie ed investimenti che alimentano la crescita tumultuosa dell'economia. Una situazione capace di trasformare la Cina nell'epicentro di secondo round della crisi del 2008 e accendere una crisi in grado di minacciare il progetto di “armonia” cinese propagandato dal partito unico. Una crisi inevitabile, perché i tassi di crescita della Cina registrati negli ultimi anni non sono matematicamente sostenibili all'infinito e questo si sapeva fin dall'inizio del suo cammino di sviluppo.

Una fase di violenta instabilità cinese avrebbe necessariamente conseguenze sul resto del mondo, rischiando di compromettere la fornitura di un'enorme quantità di beni e aumentando ovunque i prezzi al consumo, con una serie di ritorni depressivi sull'economia mondiale difficilmente calcolabili e la definitiva implosione dei mercati finanziari. Il più imminente pericolo giallo non è una minaccia militare o il successo della Cina, ma il suo fallimento, è nell'improvviso arrestarsi della sua corsa.


Fonte: http://mazzetta.splinder.com/post/25530746/perche-bisogna-aver-paura-della-cina.

Annamaria... a dopo

martedì 4 ottobre 2011

♫ L'alchimista ♪ di suoni ♫♫ - di MARIA

Questa è una storia di genialità, follia,
musica, invenzioni, scelte, problemi e
successo.
Diego Stocco è un sound designer capace di far musica con tutto . . . anche con un bonsai.





 

Dalla provincia di Rovigo si è spostato a Burbank, la capitale degli studios hollywoodiani  vicino Los Angeles. 
Qui, al sole degli States che sono ormai quasi Messico, fa
 suonare di tutto: lo sfregamento della sabbia, il fruscio delle foglie, un pianoforte in fiamme, grazie ai suoi microfoni modificati e alla sua inventiva diventano protagonisti di composizioni musicali in piena regola. “Il fatto è che ogni cosa genera suoni, e il mio scopo è registrarli, lavorarli e utilizzarli per farci musica”.
Le sue registrazioni vanno poi a finire in film, serie TV, videogiochi. Sono
 innumerevoli le produzioni con cui ha lavorato: dal film  Sherlock Holmes di Guy Ritchie allo sparatutto The Conduit , fino al caratteristico suono del DTS, il sistema di codifica audio multicanale che si usa al cinema e nell'home video.
In principio ci fu un violino segato a metà . . .
Diego Stocco, music sound designer è corteggiato dall'industria cinematografica americana: loro, a differenza degli italiani, hanno capito che dietro a un microfono immerso nella sabbia c'è un genio e non un pazzo furioso. o almeno non solo quello. 
Non bisogna stupirsi se passando davanti alla guest-house dove Diego abita e lo si vede con un archetto da violino mentre suona un albero, o uno stendibiancheria. o se prende, davanti ai vostri occhi, un bel po' di alcol e dà fuoco a un pianoforte.
Prende in mano una lampadina, e inizia a picchiettarla: difficile che qualcuno si sia mai accorto che il filamento di tungsteno, entrando in risonanza, genera un suono caratteristico. Invece Diego, qualche anno fa, ci ha messo vicino il suo fido registratore e ha realizzato la sua prima invenzione musicale, da cui ha ricavato suoni da custodire gelosamente nella sua libreria di campioni audio.
Quando aveva sei anni, dopo che alcuni amici di famiglia gli fanno ascoltare una scala di blues, Diego sviluppa una passione sfrenata per le sette note, che lo porta a fare carte false col padre per avere una tastiera e poi a iscriversi al Conservatorio. Qui, però, non è ammesso al sospirato corso di pianoforte ma a quello di violino, uno strumento che odia fin da subito, tanto che decide di segare il problema all'origine. A quel punto abbandona il Conservatorio e, lasciati gli studi, Stocco si rimbocca le maniche e, oltre a lavorare come pony express, suona in alcuni gruppi e inizia a comporre e inizia a insegnare musica al Collegio del Sacro Cuore di Rovigo, coltivando, nel poco tempo libero, l'interesse per sintesi sonora e campionamento.
Dopo anni di sperimentazioni, realizza Atmosphere, un programma specializzato nella creazione di suoni di sottofondo, generati modificando alcuni campioni di base.
Per la produzione dei suoi brani Stocco ha reinventato alcuni strumenti classici, come il contrabbasso e la viola, e ne ha inventati di nuovi utilizzando oggetti come spillatrici, stendipanni, sabbia, bonsai, opportunatamente microfonati e registrati.
Per alcuni lunghi minuti, mi sono sentita anche io un po’ folle, tanto da segnalarvi due . . . sinfonie . . . speciali, da ascoltare con l’orecchio teso, ma soprattutto con l’immaginazione.

 


Maria... a dopo

IL CORPO E LA TESTA DELLE DONNE

Lo spunto di questo articolo è far riflettere sull’accettazione del tempo che avanza, sentirsi bene con se stessi anche con qualche anno in più..
La protagonista è una cantante, una donna conosciuta.. ma lo stesso discorso potrebbe valere per noi donne comuni, che spesso rischiamo di piangerci addosso perchè ci paragoniamo alla soubrette che a 50 anni ha ancora un corpo perfetto..


Deborah Harry è saltata giù dai tacchi a spillo e ha cantato e ballato in sandali (e tubino nero)
Sessantasei anni di sex appeal

“Vedete questa scarpe? Sono moooooolto belle. Ma per saltare su e giù non vanno tanto bene. E allora scusatemi se metterò qualcosa di più comodo”.

Il mese scorso ,in occasione dell'apertura del Museo Gucci , Deborah Harry, 66 anni vissuti spericolatamente, leader dei (ricostituiti) Blondie, eroina platinata del punk della New York anni ’70, solleva le scarpe con i tacchi a spillo e le appoggia ai bordi del palco. E la sua band comincia a suonare su un piccolo palco all’interno di Palazzo Vecchio, a Firenze: “Call Me”.

Vedere Deborah Harry cantare e ballare in sandali (e tubino nero) portando con leggerezza la sua età davanti a un centinaio di invitati , è stata un’esperienza musicale significativa e anche una lezione altrettanto importante in materia delle discussioni – così attuali – sul “corpo delle donne”.

La stilista di Gucci Frida Giannini, 38 anni, aveva invitato i Blondie alla festa, ha presentato Harry con emozione insolita incespicando sulle parole come una normale fan, dicendo che è “una delle più grandi icone musicali di sempre”.

E non si poteva non restare impressionati vedendo Debbie Harry – che costruì dall’inizio una carriera unica con la musica e il talento ma anche con un certo appeal sensuale – ballare e cantare sul palco portando con sincerità e leggerezza i suoi 66 anni, senza complessi.

Con un tubino nero ad avvolgere il corpo che non è – non potrebbe essere, ovviamente — più quello di una volta, e dimostrando che fascino e carisma specialmente se accompagnati da un talento straordinario non hanno la data di scadenza.

Debbie cantava per una platea in maggioranza di donne abbastanza giovani da essere sue figlie (e in certi casi sue nipoti), direttori di riviste di moda e modelle e attrici e eredi di famiglie importanti scuotendo la chioma color platino come una volta, senza rendersi ridicola come a volte capita ai suoi coetanei Rolling Stones ma dimostrando con la grinta che l’età è relativa, che se il tempo non si può fermare e ruba con crudeltà tante cose non può rubare la bravura nè la classe né il talento né ,soprattutto ,l’autoironia di ammettere che a volte i tacchi alti sono un po’ troppo alti e scomodi per quello che si deve fare.

Annamaria... a dopo