sabato 12 novembre 2011

LEZIONI IN PILLOLE...COME SCRIVERE UNA STORIA - 6-


Pensiero positivo di oggi

Io sono completamente indipendente.



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lezione -5- pubblicata il  9-11-11

(corso di scrittura creativa)
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Sai cos’è la “visualizzazione?”
E’ vedere quello che sta dentro di te

Venerdì sera. Ore 18.00. Vi accingete a rassettare la scrivania per lasciare l’ufficio. Nella vostra mente si profila l’immagine del vostro lui che all’ora “x” vi viene a prendere con la sua Mercedes. All’improvviso vi rotola addosso un macigno: il vostro capo vi chiama e vi dice che ha bisogno di voi per un paio d’ore. Motivo: vi dice che solo voi siete in grado di svolgere un certo lavoro. In una situazione di questo tipo lo stress scoppia istantaneo; salta l’appuntamento col vostro partner. Svolgete  quel supplemento maledetto. Ritornate a casa tardi. Cenate tardi. E vi ritrovate solo dopo aver bevuto un “drink” di cognac preferito. Alzate lo sguardo alla finestra e la luna  distende il suo chiarore sul vostro viso e

…vi ritrovate sul suo letto su un fianco, rannicchiata e col viso poggiato sul petto del vostro “principe d’amore”. E mentre auscultate i battiti del suo cuore…il vostro incantatore comincia a lambirvi i capelli con la sua mano che sa di fuoco…il vostro cuore comincia a palpitare. Mentre il vostro respiro diventato affannoso… il suo viso vi compare davanti a pochi centimetri…i suoi occhi vi desiderano con avidità e voi vi sentite soggiogata dalle sue pupille…la sua mano lambisce un vostro seno fino a fermarsi sul delizioso “culmine”…

Il vostro uomo, lo vedete, lo sentite…lo state “visualizzando” con una intensità psicologica straordinaria. La visualizzazione oltre a essere un analgesico psicologico ci permette di attenuare il disagio e di ridurre lo stress immediatamente; ci dà la possibilità di evocare ricordi e di rappresentare un immaginario di qualsiasi tipo fatto di persone e/o cose. Imparate ad applicare questa tecnica, la cui efficacia è stata verificata scientificamente; essa può richiedere a volte un po’ di tempo ma ne vale assolutamente la pena, specialmente per coloro che con la “scrittura” intendono narrare fatti reali o immaginari.

“Visualizzare” può essere passeggiare a piedi nudi in riva al mare, sgridare violentemente qualcuno, immaginare di infilare la chiave, la prima volta, nell’appartamento appena acquistato, o prendere il sole su una spiaggia di Sorrento o alle isole Baleari: ciascuno di noi ha una propria immagine mentale del luogo in cui preferirebbe trovarsi.
Immaginatelo come un sogno ad occhi aperti…potete immaginare una persona vivente, o una scena con due o tre personaggi di un vostro racconto: ecco come funziona.
Ogni volta che vediamo un’immagine, la nostra mente le attribuisce un significato, secondo quello che significa per noi e questo significa che scatena una reazione emotiva o fisica. Se  visualizzate che un individuo sta per darvi un ceffone, la vostra reazioni emotiva sarà di paura o spavento; visualizzate il vostro uomo che vi allarga le braccia mentre voi correte verso di lui, l’emozione sarà completamente di sorriso gioioso.

Abbiate fiducia, non dite che è difficile. Visualizzare delle immagini mentalmente significa immaginare qualcosa che non è materialmente presente, in quel momento davanti a voi. Richiede un po’ di sforzo, certo; diciamo, un po’ più che guardare un film, cioè un’esperienza sensoriale completamente passiva Ma non è niente di difficile.

Ecco un esempio molto semplice tratto dal testo the Mindgym – La mente va in palestra – Sperling & Kupfer Editori -
È a Emile Coué, farmacista francese, che dobbiamo l’idea della visualizzazione e ad altre tecniche di pensiero positivo.. La visualizzazione è uno degli strumenti più potenti che abbiamo, molto più potente della volontà. Di solito, non ci è possibile indurre un determinato stato mentale soolo col desiderio, anche se intenso. A chi segue il corso, diciamo, che con un po’ di pratica, possiamo imparare a “visualizzare.

Facciamo un esempio.

Procuratevi un ambiente silenzioso. Distendetevi su un letto o sedetevi comodamente su un divano. Chiudete gli occhi e immaginate di trovarvi davanti alla porta di casa vostra.

Di che colore è la porta? Dov’è il buco della serratura? C’è un pomello, oppure una maniglia? E in questo caso, che aspetto ha?

Molto bene. Avete appena visualizzato. Una forma molto semplice di visualizzazione ma in ogni caso lo avete appena fatto.

Altro esempio.

Posizione comoda e…occhi chiusi. Dovete mettere in moto tutti i vostri sensi.

PASSO UNO    Immaginatevi mentre camminate lungo un sentiero. Che cosa vedete? Che odori sentite? Com’è il tempo? E la temperatura? Come è fatto il sentiero? Siete a piedi scalzi?
    Se no, che cosa calzate? Camminando, che rumori fate? Che cos’altro sentite? Quali abiti indossate? Avete la bocca secca? Sentite qualche sapore?

PASSO DUE    Camminando, arrivate a una curva e mentre la percorrete, magari accelerando leggermente, ansiosi di vedere che cosa c’è dall’altra parte, scorgete un edificio. Immediatamente, vi rendete conto che si tratta di un posto in cui sarete calmi, rilassati e felici. Di che edificio si tratta? Che aspetto ha? Ci sono porte e finestre? Di che cosa è fatto il tetto, se ne ha uno? Dal camino esce fumo? C’è una bandiera al vento o qualsiasi altra cosa che si muova? Eccetera

La visualizzazione potrebbe continuare…è necessario che abbiate
“afferrato” la tecnica e il modo di metterla in pratica.

Personalmente, noi la pratichiamo nel momento in cui osserviamo
i personaggi  muoversi, dialogare, agire su un palcoscenico di un “teatro virtuale”, che può essere qualsiasi luogo reale o immaginario, mentre noi, in prima fila stiamo a “visualizzarli”. 

E’ bene tener presente che il lavoro del narratore è quello di entrare in  ciascun personaggio e vivere “la parte” secondo la sua psicologia, la sua emotività, la sua cultura, i suoi tic, le sue ansie da frustrazioni, ecc.

Un dialogo tra un medico e un giovane studente caratterizzato da due tipi di linguaggio, quello del medico e quello dello studente. La confessione di un omicida incolto avrà un linguaggio completamente differente da quello di un prete che accoglie la sua confessione. Un bambino si rivolgerà con un suo linguaggio (baby talk)  a un adulto. Linguaggi particolari mi fanno  storcere la bocca: pensate per un attimo a come si esprime: un avvocato,, un politico, un filosofo, uno scienziato; e se pensate a individui che hanno problemi proprio di linguaggio, quali: la tachifemia ( un parlare rapido, confuso), la tachilalia (un parlare rapido), bradilalia (il parlare lento) o altro, vi rendete conto con quale cura dovete fare esprimere i vostri personaggi.


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Fine
Enzo

venerdì 11 novembre 2011

VEDREMO UN FILM




Pensiero positivo di oggi 

Io ricevo tutto ciò che serve al mio benessere materiale e spirituale.



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IL RE LEONE

La storia di un leone coraggioso, campione d'incassi della Disney

Regia di Roger Allers, Rob Minkoff. Con Jonathan Taylor Thomas, Matthew Broderick, Michele Kalamera, Moira Kelly, James Earl Jones.

Genere Animazione - USA, 1994 - Durata 90 minuti circa.

Simba è un cucciolo di leone, figlio di re Mufasa e principe ereditario della Savana. Curioso e avido di vita, contravviene agli ammonimenti del padre e si lascia convincere dall’infido zio Scar a visitare il misterioso ‘cimitero degli elefanti’, dove viene aggredito da tre iene ebeti e fameliche. Soccorso dal padre, Simba promette di non disobbedire più e di seguire disciplinato le orme del genitore. Ma Scar è in agguato. Ostinato a usurpare il trono del fratello, di cui invidia la forza e la saggezza, orchestra un nuovo piano per liberarsi definitivamente di re e principe.

One Day

Una storia d'amore e amicizia dal best seller di David Nicholls

Regia di Lone Scherfig. Con Anne Hathaway, Jim Sturgess, Patricia Clarkson, Ken Stott, Rafe Spall.

Genere Commedia rosa - USA, 2011 - Durata 107 minuti circa.

Edimburgo. Emma e Dexter si laureano il 15 luglio 1988 e trascorrono la notte nello stesso letto. Da allora seguiremo la loro vita fino al 2006 fotografandone l'evoluzione sempre lo stesso giorno di ogni anno. Emma è un'idealista entusiasta ma al contempo riflessiva, capace di lavorare come cameriera in un ristorante messicano se questo diventa necessario. Dexter è ricco di famiglia, seducente e con la voglia di sfondare nel mondo della comunicazione. Riuscirà a condurre un programma televisivo anche se questo non servirà a placare le tensioni che ha dentro. . .


Immortals 3D

Contro i demoni dell'Antica Grecia

Regia di Tarsem Singh. Con Henry Cavill, Stephen Dorff, Luke Evans, Mickey Rourke, Freida Pinto.

Genere Azione - USA, 2011 - Durata 110 minuti circa.

Un bastardo che rimane fedele a sua madre, nonostante il fatto che aspiri ad aderire alla ricerca di un re che lotti contro i demoni dell'antica Grecia, in seguito scopre che è lui il figlio del re ed è destinato a diventare il più grande eroe del suo paese mentre conduce vittorioso la guerra contro i Titani da lungo tempo imprigionati che sperano di usare i demoni per ripristinare il loro potere.


Take Me Home Tonight

Un anticonformista degli Eighties

Regia di Michael Dowse. Con Anna Faris, Teresa Palmer, Michelle Trachtenberg, Topher Grace,Michael Biehn.

Genere Commedia - USA, Germania, 2011 - Durata 97 minuti circa.

È la fine degli anni '80, quando Wall Street è sulla cresta dell'onda, e sembra che l'intero paese stia incassando sui profitti dei paraurti. Disgustato dal materialismo che lo circonda, Matt Franklin, un giovane brillante laureato del MIT, ha lasciato la sua ben remunerata posizione in un laboratorio locale e preso un posto di lavoro a basso livello come impiegato di un videonoleggio, con grande costernazione di suo padre Bill. E le crisi cominciano ad accumularsi nella vita di Matt. Il suo migliore amico Barry è appena stato licenziato dal suo posto di lavoro, la sua intelligente sorella, Wendy sta assieme all'insulso fidanzato Kyle, e la splendida Tori Frederking, da lungo tempo oggetto irraggiungibile dell'adorazione di Matt, è improvvisamente tornata. Ora, in una selvaggia, confusa e irresponsabile notte, tutto sta per arrivar ad una conclusione, con risultati esplosivi.

SaGràscia

Il viaggio del piccolo Antoneddu verso il santo che gli ha fatto "Sa Grascia"

Regia di Bonifacio Angius. Con Giuseppe Mezzettieri, Stefano Deffenu, Francesca Niedda, Daniele Marrosu, Pietro Pittalis.

Genere Commedia - Italia, 2010 - Durata 80 minuti circa.

In una Sardegna antica, ricca di ninna nanne e di filastrocche, dietro i profumi ed i colori di un’estate bruciata dal sole, Antoneddu, un bambino di dieci anni, cammina sulle strade ed i sentieri di un mondo magico, per raggiungere la chiesa del santo che gli ha “salvato la vita”, gli ha fatto “Sa Grascia”. Lungo il viaggio, i viottoli bianchi e polverosi sono popolati da personaggi dolci e bizzarri, da buffi vagabondi intrappolati in una realtà confusa e contraddittoria, dove il bene e il male si mescolano in un’armonia malinconica e surreale. Un miracolo, un santo, una nonna che prega, un funerale, Antonio che cade per le scale, una biglia, una mela, dove arriva la realtà oppure il sogno?

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Lezioni di cioccolato 2

Per il sequel di Lezioni di cioccolato confermato Luca Argentero

Regia di Alessio Maria Federici. Con Luca Argentero, Nabiha Akkari, Vincenzo Salemme, Angela Finocchiaro, Hassani Shapi Genere Commedia - Italia, 2011.

Le strade di Mattia e Kamal hanno preso direzioni diverse: l'uno è tornato all'edilizia ma senza ottenere grandi appalti, l'altro ha aperto la tanto agognata cioccolateria senza però vedere l'ombra di un cliente. Ma i due ex amici sono destinati ad incrociarsi di nuovo. Kamal ha in mente un nuovo progetto sul cioccolato e Mattia, stanco dell'edilizia, vuole assolutamente farne parte, anche a costo di doversi fingere nuovamente egiziano. Kamal però non si fida e non ne vuole sapere, soprattutto ora che sua figlia Nawal è tornata da un periodo di studi all'estero e l'ultima cosa che vuole è che incontri uno sciupafemmine come Mattia.. . .


Il cuore grande delle ragazze

Cronache di un matrimonio d’amore nell’Italia degli anni Trenta

Regia di Pupi Avati. Con Cesare Cremonini, Micaela Ramazzotti, Gianni Cavina, Andrea Roncato, Erika Blanc.

Genere Drammatico - Italia, 2011 - Durata 85 minuti circa.

La pellicola, interpretata da Micaela Ramazzotti e Cesare Cremonini - nell'insolita veste di attore - racconta la storia dei nonni del regista Pupi Avati, una storia d'amore impossibile tra una ragazza di buona famiglia e un mezzo mascalzone. Sebbene i fatti si svolsero nel piccolo paese di Sasso Marconi, in provincia di Bologna, le riprese sono state effettuate tra l'Emilia Romagna e Fermo, nelle Marche.


I primi della lista

Divertente fotografia di un periodo caldo della nostra storia recente ormai lontano e idealizzato

Regia di Roan Johnson. Con Claudio Santamaria, Francesco Turbanti, Daniela Morozzi, Fabrizio Brandi,Sergio Pierattini.

Genere Commedia - Italia, 2011 - Durata 201 minuti circa.

È il primo giugno del 1970, Pisa è l'epicentro di Lotta Continua e nel movimento studentesco girano voci su un colpo di stato imminente, i più esposti temono di essere presi nel sonno. Tra loro Pino Masi, cantautore star dell'epoca, autore de “La ballata del Pinelli”. Con Masi ci sono i liceali Renzo Lulli e Fabio Gismondi. Il cantante propone ai ragazzi di scappare. Così i tre si mettono in viaggio. Presto si scatenano una serie di equivoci, a partire dall’incontro inquietante con colonne di militari dirette a Roma (per la festa della Repubblica del 2 giugno)…


Buona visione . . . a tutti da Maria

giovedì 10 novembre 2011

L'ANGOLO DELLA POESIA -" MI MANCHI" -

Da Mimma , una struggente poesia...

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Mi mancano i tuoi capelli bianchi
dove affondavo le mie mani
per poi fermarmi dietro la nuca.
Mi manca la tua fronte rugosa
che accarezzandola segnava
il terreno arato della vita.
Mi manca il tuo naso
dove lasciavo scivolare le dita
come uno scivolo per bambini.
Mi mancano le tue labbra socchiuse
dal quale usciva l'alito della vita.
Mi manca il tuo collo
dove non gli davo respiro
per tutti i baci che gli davo.
Mi mancano le tue spalle
dove mi riparavo se avevo paura.
Mi mancano le tue braccia
quelle braccia che mi stringevano fino a soffocarmi.
Mi manca il tuo corpo
perfetto come un guerriero dell'antica grecia.
Mi mancano le tue gambe
che mi portavano lontano
fino a farmi volare.
Mi manca tutto di te
perchè da te prendevo la vita.
        MIMMA


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PUPPURRI'...

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Siamo stati troppo seri con queste lezioni di Enzo, vero?  Dai Amici, rilassiamoci un pò con l'umorismo di Maria e... blog ricco mi ci ficco ...eccovi oltre alla barzelletta di Maria ,qualche aforisma ,favole e  qualche vignetta che diversi quotidiani stranieri dedicano alla crisi Italiana e a S.Berlusconi...qualcuno dirà :uèè ma mica c'è da ridere eh?. Ma noi cerchiamo di sorridere sempre... aiuta! 
Sentite un rumore strano? Sono i nostri "motori" che stanno rombando ,(non rombendo...) in quanto, già da lunedi, ritorneremo in pieno ritmo con il "nostro blog" dove troverete qualche piccola modifica ,come già preannunciato . Nel fine settimana spiegheremo meglio la nuova linea di questo blog che tanto successo sta avendo...(lodiamoci un pò ,suvvia...)

Daily Telegraph



L'Indipendent


Le Monde


Ridiamoci su                                                                                          
Un ingegnere, un contabile, un chimico, un informatico e un dipendente statale si incontrano e ognuno di loro si vanta di avere un cane meraviglioso.                                                                     
Per dimostrarlo, l'ingegnere chiama la sua cagnetta: "Radicequadrata, facci vedere cosa sai fare!" Il cane trotterella verso la lavagna e disegna un quadrato, un cerchio e un triangolo.
Il contabile dice al suo cane: "Attivopassivo, mostraci le tue competenze!" Il cane va in cucina, torna con una dozzina di biscotti e li ordina in tre pile uguali, ciascuna con quattro biscotti.
Il chimico dice: "Fialetta, fai il tuo numero!" Il cane apre il frigo, prende un litro di latte, un bicchiere da 10 cl e vi versa esattamente 8 cl di latte senza farne cadere una goccia.
L'informatico è ormai sicuro di soppiantarli tutti: "Discofisso, impressionali!" Il cane si piazza davanti al computer, lo avvia, fa partire un antivirus, spedisce una e-mail ed installa un nuovo gioco.                                                                                                   I quattro guardano il dipendente statale e gli chiedono: "Il tuo cane cosa sa fare?"
Il dipendente statale, con un sorriso, dice: "Pausacaffè, facci vedere i tuoi talenti!" Il cane si alza, mangia i biscotti, beve il latte, cancella tutti i files dal computer, si tromba la cagnetta dell'ingegnere e giura che, facendolo, si è fatto male alla schiena, compila il formulario di incidente sul lavoro e prende un congedo per malattia di sei mesi...

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Aforismi ... in attesa dei nostri pensieri positivi che partiranno dal giorno 11

Chi si nasconde dietro l'anonimato è un perdente nato.


[La vera forza è nella mente, forza fisica vs forza psichica:]
debolezza fisica + debolezza psichica = uomo perdente
forza fisica + debolezza psichica = uomo debole
debolezza fisica + forza psichica = uomo forte
forza fisica + forza psichica = uomo vincente





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LE FIABE DI ESOPO



Le due bisacce

Ciascun uomo porta due bisacce, una davanti, l'altra dietro, e ciascuna delle due  piena di difetti, ma quella davanti  piena dei difetti altrui, quella dietro dei difetti dello stesso che la porta.
E per questo gli uomini non vedono i difetti che vengono da loro stessi, mentre vedono assai perfettamente quelli altrui.

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Andrea De Carlo dice...Scrivere è un po' come fare i minatori di se stessi: si attinge a quello che si ha dentro, se si è sinceri non si bada al rischio di farsi crollare tutto addosso. 


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mercoledì 9 novembre 2011

L’ANSIA PATOLOGICA

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L’ANSIA PATOLOGICA
è un guaio quando è troppo…patologica


ENZO Duc, illustre!
DUCKY Enzo, amabile!
ENZO L’altro ieri abbiamo discusso di quella normale…
DUCKY …normale cosa?
ENZO …oh, distratto,,,dell’ansia!
DUCKY Ah sì, scusa, Enzo…senti qui ci vuole…
ENZO …un caffè doppio perché è la seconda volta che sbadigli con una smorfia. Mamma mia, sembri uno zombi quando sbadigli!
DUCKY …e tu mi sembri uno che ha subìto un errato intervento di chirurgia platica ‘a sta bella faccia ‘cuorno!
ENZO Il caffè te lo faccio…ma tu avresti bisogno di un’iniezione di adrenalina.
DUCKY Fallo forte e lungo, Enzuccio! E che aspetti? Fallo fallo!...diamine!
ENZO …e smettila con questo “fallo”…te lo darei in testa!.

DOPO IL CAFFÈ…

DUCKY Ah, ora sì che si ragiona…vai, Enzo, vai con la “patologica”.
ENZO L’altro ieri abbiamo discusso di “quella” normale, nel senso che la si può affrontare adeguatamente; vale a dire che un grado moderato d’ ansia può essere anche utile in quanto rappresenta il segnale di pericolo o di una minaccia: e questo serve a metterci all’erta e a prepararci per agire in modo, appunto, adeguato.

DUCKY E se diventa eccessiva?
ENZO L’ansia diventa patologica o nevrotica, e sono problemi grossi, quando il modo in cui viene vissuta è caratterizzato da una sensazione di profonda debolezza e dipendenza, sicché la persona non riesce più ad “andare avanti”.
DUCKY Caspita…diventa una cosa molto seria.
ENZO Però, attenzione, il livello d’ansia può presentarsi più o meno elevato: dipende anche dalla capacità di sopportazione della persona. Un’ansia forte può essere anche sopportata da un individuo che è in grado di affrontarla.
DUCKY Per esempio, io non sono ansioso ma riesco a sopportare te, eh. Dico bene?!
ENZO Credo proprio che …non sia…al congiuntivo…ma, è… al presente…il contrario.
DUCKY Scusa, non afferro!
ENZO Sono convinto che…è proprio il contrario. Afferrato ora.
DUCKY …capito…però non c’è bisogno di quelle frasi che a me sembrano “ortopediche"…meno prof e più semplicità.
ENZO …e tu meno spirito e più attenzione…Ok?...un’ansia meno forte può essere difficilmente sopportabile da persone meno forti.
DUCKY Chiaro, Enzo. E già, siamo nel patologico quindi…
ENZO Quindi, c’è da distinguere:
  • L’ANSIA CRONICA (O NEVROSI D’ANSIA)
  • L’ANSIA SUBACUTA
  • L’ANSIA ACUTA (O ATTACCO DI PANICO)


Nell’ ANSIA CRONICA possono presentarsi svariati sintomi, quali:
irrequietezza, insonnia, disinteresse verso gli altri, incapacità di amare, tensione muscolare, sudorazione, palpitazione, tremori, oppressione toracica.
Queste manifestazioni sono molto vicine alla sensazione di paura e nervosismo.

DUCKY Meglio fare gli scongiuri!
ENZO Lo stato di ANSIA SUBACUTA invece è un quadro patologico in cui l’ansia si presenta più circoscritta nel tempo, ma con un’intensità maggiore. Per esempio, nel raccontare la sua storia, il soggetto (vi ricordate il personaggio Fracchia dal suo direttore?) sta seduto sull’orlo della sedia, come se dovesse tenersi pronto a fuggire da un momento all’altro, ed è evidentemente irrequieto; inoltre, mentre parla si tormenta di continuo, fino a intrecciare le dita delle mani; attorciglia il fazzoletto, o fuma una sigaretta dopo l’altra.
DUCKY Azzeccato l’accostamento al personaggio Fracchia.
ENZO L’ATTACCO DI PANICO, o ansia acuta, è il caso più drammatico…
DUCKY Rifaccio gli scongiuri!
ENZO …dai, Duc, …non in quel modo però…spudorato!
DUCKY Mi dispiace ma l’attacco di panico…richiede…questo tipo di scongiuri. Spiega spiega fratè!
ENZO Ripeto…l’ATTACCO DI PANICO è il caso più drammatico: è un’acuta, spiacevole e drammatica scarica di ansia nel corso della quale la persona si sente come paralizzata, piena solo di paura. Questa è la forma più grave di ansia, che dà la chiara sensazione di venire annientati.
DUCKY Enzo, io vorrei capire una cosa. I sintomi, quali sono i sintomi. Ammesso che io sia ansioso, come faccio a capirlo?, Ecco, spiega bene!
ENZO Sarò analitico e dettagliato. Abbiamo tre specie…
DUCKY …abbiamo? perché dici “abbiamo”…forse li avrai tu i sintomi…
ENZO …nostra madre…MAMMA’…non ti ha fatto con lo “spirito d’amore” ma con la”pazzaria d’ammore” (follia dell’amore)…
DUCKY Ah sì, e tu forse sei stato concepito solo con “la follia”!
ENZO No, disgraziato, rompiglione…io sono stato concepito con “amore, poesia e romanticismo”. Nostra madre, e lo sai bene, era femminile, amabile, amorevole, perspicace e anche…comica,
Ora chiudiamo la parentesi, vabbè?!
DUCKY Marò, sì sempe esaggerato (sei sempre esagerato)…vai con i sintomi.
ENZO Aah…i sintomi possono essere di tre specie:
  • psicologici, sociali e somatici.
I sintomi psicologici sono:
- uno stato di allarme
- irrequietezza e irritabilità
- disturbi del sonno, insonnia e sogni penosi
- disturbi dell’attenzione e della concentrazione
- disturbi della capacità di giudizio
- difficoltà nei movimenti
DUCKY Un quadro veramente penoso.
ENZO I sintomi sociali sono ancora più seri e penosi:
  • peggioramento delle relazioni con gli altri: familiari, con i superiori, colleghi, amici, ecc.
  • peggioramento della capacità di amare, di provare affetto e interessi sessuali
DUCKY …come come?
ENZO …si inaridiscono i sentimenti, gli amori, gli affetti e ogni interesse sessuale…peggiorano quasi del tutto.
DUCKY Porca miseria, è uno stato molto brutto!
ENZO Ducky, i sintomi somatici sono l’aspetto più drammatico, eccoli:
  • tensione muscolare
  • la persona all’improvviso può cominciare a tremare in modo evidente
  • a sudare
  • rossori e movimenti improvvisi
  • palpitazioni, oppressione o dolore al torace all’altezza del cuore
  • dispnea, cioè difficoltà respiratoria.
DUCKY Salute: un quadro pieno di disgrazie.
ENZO Questi sintomi posso presentarsi con diversi gradi di intensità e con diversi decorsi.
Nell’ansia cronica o nevrosi d’ansia: tutti i sintomi sono stabilmente presenti, anche se spesso in modo sfumato;

nell’ansia subacuta o tensione ansiosa: i sintomi sono più evidenti, ma più limitati nel tempo;

nell’ansia acuta o attacco di panico: i sintomi sono presenti in modo drammatico e compaiono all’improvviso, durano pochi minuti o qualche ora al massimo.
DUCKY Veramente…non ho parole…ma è tutto così triste.
ENZO C’è da dire ancora dell’altro che tu non immagini.
DUCKY Ancora? vuoi completare il quadro e chiudere il cerchio?
ENZO L’ansia può convertirsi…
DUCKY …al Cristianesimo o al Buddismo o…
ENZO fermo!...convertirsi o sfociare in comportamenti particolari morbosi.
DUCKY E ti pareva…quali, di grazia?
ENZO …in fobie, ipocondrie, depressioni, reazioni isteriche, ecc.
DUCKY Fobie, ipocondria… se ti fai capire è meglio.
ENZO Senso di paura, repulsione, disgusto per persone o situazioni reali o immaginarie. L’ipocondria è uno stato di eccessiva paura per il proprio stato di salute: l’ipocondriaco si lamenta di malesseri che non hanno nessuna base organica.
DUCKY …è un’altra fissazione?!
ENZO Per te sono tutte fissazioni: tecnicamente appartiene al quadro della nevrosi d’ansia.
DUCKY Con te uno deve stare sempre con le orecchie aperte…”in punta di forchetta”…tu accussì parli…!
ENZO …e tu a schiovrere…a sproposito…dicevo che innumerevoli sono queste nevrosi…fobie. timori,ecc. Ti faccio un breve elenco:
ACROFOBIA: timore eccessivo nell’affacciarsi da un luogo elevato, e di cadere;
ASTRAFOBIA: timore eccessivo dei lampi;
BACTERIOFOBIA: timore eccessivo dei batteri (pensa a Mickle Jackson);
CLAUSTROFOBIA: timore di trovarsi in ambienti chiusi;
ERPETOFOBIA: timore eccessivo o repulsione morbosa nei confronti di lucertole e rettili;
NICTOFOBIA: paura dell’oscurità della notte (solo della notte);
ACLUOFOBIA (detta anche SCOTOFOBIA): timore eccessivo del buio in generale.


DUCKY …Enzù…fermati…mi accontento di questo elenco…

ENZO Vabbè,,,in passato a ogni fobia veniva dato un nome specifico, derivante dal greco o dal latino…
DUCKY …non credo che tu abbia finito.
ENZO Ci sono anche le “nevrosi ossessive”.
DUCKY Ma guarda..quando si dice…”sei proprio un’ossessione”…
ENZO Ecco, bravo, le linguaggio medico si chiamano

"NEVROSI OSSESSIVE”:
 
DUCKY Stasera mi fai saltare la cena.
ENZO …sono reazioni emotive caratterizzate dall’intrusione di pensieri…
DUCKY Marò, mò te ne vieni con un’altra perla…in-tru-sio-ne: te lo giuro…se qualche Ciucciottina si lamenta, me la pigli con te. Su, “che vò dicere”, spiega. Non ti togli mai il vizio di “fare il saporito”.
ENZO …intromissione, ingerenza inopportuna… e spesso, Gemè, le fai proprio tu, macrocefalo! e lasciami continuare.
DUCKY …macro io …e tu sei micro…cefalo, è chiaro!
ENZO …mm… dall’intrusione di pensieri insistenti, continui e non desiderati, o da spinte ad agire, pure esse non desiderate.
DUCKY Enzo, è come se qualcuno o una voce insistente ti dicesse continuamente e con insistenza, “fai questa cosa…fai questa cosa”…è così?
ENZO Esatto, bravo a te!
DUCKY Esempi…esempi!
ENZO …”il continuo mettere in ordine le cose”…”l’incessante bisogno di essere rassicurati”, “il disturbante ripetere semplici azioni come lavarsi e pettinarsi. Tra gli esempi celebri ti posso citare quello di Samuel Johson e di Howward Ughes. Il primo, noto letterato inglese del Settecento, contava sempre i passi prima di attraversare la soglia di una porta in modo da superare l’ingresso col piede sinistro. Il produttore cinematografico Hughes, invece, aveva la fobia delle infezioni. Per es., prima di porgergli un cucchiaio, chi viveva con lui doveva avvolgere il manico in un tovagliolo di carta e sigillarlo con del cellophane; attorno al primo involucro veniva poi avvolto un secondo tovagliolo, che garantiva la protezione.
DUCKY …ma va…fissato pure lui!
ENZO Duc, i casi sono molti e molto numerosi. Un’altra caratteristica dell’ossessivo è quella che può venire chiamata “ECCESSIVA SERIETA’”: un tipo coscienzioso, forte senso del dovere, moralistico, rigido, con scarsa libertà di pensiero, scarsa immaginazione e scarsa esperienza delle proprie emozioni, scarso senso dell’umorismo, obbediente in modo rigido (in Campania lo definirebbero “capotico”), obbediente alle più semplici regole, in altre parole è un individuo “che va avanti per la sua strada” e che vede le cose, ed è un guaio per chi lo relaziona, “o bianche o nere”, senza sfumature o compromessi.
DUCKY Fratello caro, questo tipo è da rinchiudere…un capo così farebbe venire il mal di fegato ai suoi collaboratori.
ENZO Ti racconto l’ultima. Un impiegato di 32 anni aveva avuto rarissimi rapporti sessuali, dapprima per dubbi sulla propria virilità, in seguito perché temeva di stancarsi troppo e di non avere più energie per lavorare con efficienza.
DUCKY Poverino certamente e anche ignorante…perché non sapeva cosa si perdeva…e allora com’è finita?
ENZO Alla fine giunse al compromesso che avrebbe potuto avere un solo rapporto sessuale “di sabato”, così da poter riposare durante la domenica. Lo consigliai così…altrimenti gli avrei diminuito “le note caratteristiche”; lui obbedì e nelle note caratteristiche gli conferii un “OTTIMO”, per obbedienza e rendimento!
DUCKY Scommetto che te la stai ancora ridendo…senza baffi…non ti dico quello che sei, scombinato! Senti un po’, prof, anch’io ho una fobia… e me la spighi per favore?
ENZO Lo sapevo…sentiamo!
DUCKY Io ho sempre considerato la donna una Dea…e…mi capita che letteralmente…in certi momenti…mi sottometto…a lei…
ENZO …un momento…chiariamo…”ti sottometti” o “ti metti sotto”?
DUCKY …entrambe le cose…tu come la chiameresti questa nevrosi o fobia?
ENZO …tiè….tiè…io la chiamerei “sottomissione da padellate”.
DUCKY Ahi…mi hai fatto male, scombinato.
ENZO Io male ti devo fare,,,così la finirai una buona volta di dire scemenze! E niente pizzeria, stasera, prepari tu la cena.
DUCKY Che mangiamo?
ENZO Linquine con …le vongole…
http://www.megghy.com/gif_animate/cucina_alimenti/spaghetti/2.gif
DUCKY …col sugo o in bianco?
ENZO Col sugo, lo sai bene che a noi la vongola piace “col sugo”, poi per secondo…salsicce con patatine e …un bel bicchiere di fragolino per brindare all’amata Ciucciottina.

Enzo

LEZIONI IN PILLOLE...COME SCRIVERE UNA STORIA - 5

“corso di scrittura creativa”


COME PARTONO LE STORIE

La realtà scorre. Gli eventi si susseguono e parte degli eventi hanno come testimoni noi stessi. Certi eventi ci passano davanti e noi siamo testimoni e “interpreti” degli stessi. Se abbiamo la capacità letteraria di raccontare, creiamo una storia: dagli eventi traiamo le storie.

Ma come?

Come? Mettendo il nesso di “causa” ed effetto tra due fatti. Spieghiamo..
Nella realtà accadono “fatti”. E’ l’uomo che, creando nessi tra i fatti, dà origine alle storie. Il narratore deve identificare l’oggetto della narrazione e poi stabilire “cosa” narrare. Allora, vi chiederete, come partono le storie? in quanti modi? In tanti modi, non esiste UN modo, esistono TANTI modi. Una storia può venir fuori:
da un fatto di cronaca (guardando la TV, leggendo un quotidiano, una rivista, ecc.;
da un oggetto ancorato a dei ricordi;
da una foto;
da una musica;
da un aneddoto;
da un sogno;
da un fatto accaduto a voi o a un vostro familiare,,,o a un amico;
da un fenomeno che non ha una spiegazione scientifica o logica;
dalle suggestioni più disparate;
da dolori o delusioni sofferti
da fatti o personaggi veri o immaginari, seri o comici.

Credo di aver reso l’idea.

Andiamo nell’Olimpo di alcune penne illustri.

George Simenon: imbastiva le sue storie dai nomi, osservando e rivelando i loro sentimenti e i loro reciproci rapporti, scavando nei loro desideri, frustrazioni, amori, invidie, avidità, slanci altruistici, gelosie.

Ernest Hemingway: descriveva in modo magistrale le caratteristiche fisiche e psicologiche,, del passato, dei rapporti di parentela e di amicizia, dei tic, delle manie, aspirazioni pratiche e morali, dei suoi personaggi. Lui rivelava ai lettori ogni caratteristica dei suoi personaggi.

ARISTOTELE: ha dettato queste regole:
mettete a fuoco il tema di cui volete parlare;
drammatizzarlo, cioè tradurlo in azioni e in conflitti tra personaggi.
Il che vuol dire che i fatti normali non interessano nessuno!

Le storie interessanti sono quelle che colpiscono i lettori per fatti strani o insoliti e per sentimenti di amore o odio che eccedono la normalità,, o per difetti o pregi anormali.

CHIEDETEVI SEMPRE:
Che cosa conferisce alla vostra storia il merito di essere raccontata?
Il merito, volete sapere cos’è? Far commuovere, far ridere, contiene un insegnamento morale, vi mette in stato psicologico di suspense? Insomma, parliamoci chiaro: la storia deve “muovervi dentro”.

Concludiamo con Julio Cortazar: si può considerare una buona storia quella che viene avvertita dall’autore come di molto significativa…importa vedere i personaggi alle prese con i loro desideri, come noi spettatori, o lettori, lo siamo con i nostri.

Fine lezione 5

Enzo