martedì 31 gennaio 2012

modi di dire dialettali : LA CAMPANIA



Da oggi ho pensato di riportare e spiegare alcuni modi di dire usati in Campania, non solo a Napoli. Anche per me sono state delle scoperte interessanti su espressioni che uso o sento spesso, intuendone il senso, ma senza conoscerne la fonte.  Mi piacerebbe che qualcuno di voi, volesse presentare e spiegare qualche detto della propria tradizione regionale


L'acqua 'e San Pietro martere

Questo detto fa riferimento ad un pozzo di acqua pura ed incorruttibile che era presente nel convento dei padri Domenicani di S.Pietro martire all'Universita' in via Luigi Palmieri. Si dice che questa acqua non l'ha mai bevuta una persona corrotta. A dire il vero, recatomi nel suddetto convento, non ho trovato traccia di questo pozzo. Puo' darsi che sia stato chiuso perche' nessuno vi beveva!!!

Fessarie 'e cafe'

Sono da riferirsi agli inutili e futili discorsi e discussioni che si svolgono seduti ad un tavolino di un bar a prendere un caffe'. Si introduce, appunto, in quelle discussioni che da inutili possono diventare serie tanto da compromettere amicizie o affari. Per rimediare e/o sospendere la cosa si dice "so' fessarie 'e cafe'".


'A sporta d''o tarallaro

'A sporta d''o tarallaro e' quel cestino che il venditore ambulante di taralli (figura oramai scomparsa dallo scenario partenopeo), porta sulle spalle o in testa. Il cestino, suo malgrado, e' costretto a girovagare insieme al suo proprietario nella speranza di svuotarsi al piu' presto. Lo si puo' riferire, quindi, ad una persona o cosa che e' costretta a continui spostamenti nella speranza che prima o poi si fermi.


Povero Maronna-Povero Cristo

Si e' fatta spesso, nel passato, molta confusione tra questi due termini. Vale quindi la pena, per i pochi che non lo sapessero, ripetere e separare i due concetti. Il Povero Maronna e' quel personaggio il cui prossimo gli si e' accanito contro. Il Povero Cristo e' invece avversato dalla sorte.


'A neve 'int' a' sacca

Molto tempo prima che il ghiaccio e i metodi di conservazione venissero prodotti artificialmente, i generi alimentari venivano conservati nella neve che veniva trasportata dalle montagne vicine (Molise, Irpinia e Monte Faito). Il trasporto da queste zone avveniva tramite carretti portati in tutta fretta. Si fa quindi riferimento a questi episodi per definire una persona che ha molta fretta e sembra che abbia 'a neve 'int''a sacca.


C'verimme !!!!      
MARIA... a dopo



2 commenti:

  1. Ma sì ca c'verimmo, Maria. La continuazione s'impone, non credi?

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  2. Ma certamente, gentilissimo Lorenzo ☺ Maria.sa

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