mercoledì 5 ottobre 2016

PENSIERO DI OGGI




PENSIERO POSITIVO DI OGGI 


Inalo il respiro prezioso della vita e lascio 

che il mio corpo, la mia mente e le mie

 emozioni si rilassano.




MATISSE



HAIKU di LORENZO

(gli stati ringraziano)

si chiude il cerchio
l'europa lima gli spread
compra titoli

L'uovo di Colombo. Peccato che gli interventi ce li paghiamo. 











I racconti di Giufà



   IL PREZZO DELLA GALLINA

      Un giorno un commerciante partì per un lungo viaggio e si fermò a mangiare
      in un ristorante una gallina arrosto e due uova sode.
      Prima di partire si mise d'accordo con il padrone del ristorante: avrebbe
      pagato il conto al suo ritorno.
      Tre mesi dopo il commerciante di ritorno dal suo viaggio, andò allo stesso
      ristorante, mangiò la stessa cosa e chiese di saldare il vecchio conto e
      quello nuovo.
      Disse il padrone del ristorante:
      - Il conto è molto salato, ma per continuare ad averti come nostro
      cliente, mi bastano duecento piastre.
      - Cosa?! -  gridò il commerciante - Duecento piastre per due galline e
      quattro uova?!
      - Se la gallina che hai mangiato tre mesi fa, avesse fatto un uovo al
      giorno, avrei potuto venderle per centinaia di piastre - affermò il
      padrone del ristorante.
      - Ma quello che dici non è affatto giusto, questa è una truffa - si
      arrabbiò il commerciante.
      I due uomini si misero a litigare e decisero di andare dal giudice. Il
      giudice diede subito ragione al padrone del ristorante, da cui riceveva
      spesso in dono i piatti più gustosi, il cibo più buono.
      Il giudice chiese a tutti e due:
      - Ma voi, vi siete messi d'accordo sulla tariffa del pasto tre mesi fa?
      - No - rispose il commerciante.
      - Allora il padrone del ristorante, avrebbe potuto vendere le uova durante
      questi tre mesi?
      - Sì, se la gallina fosse stata viva! - rispose.
      Il giudice replicò:
      - Ma la gallina è stata uccisa per te, naturalmente!
      -  Era già pronta da mangiare e le due uova erano già sode -  spiegò il
      commerciante.
      Il giudice diede ancora una volta ragione al padrone del ristorante, così
      il commerciante chiese di rimandare la sentenza all'indomani, il tempo
      necessario per trovare qualcuno che lo aiutasse nella causa.
      Il giudice accettò la richiesta del commerciante, ma lo avvertì di
      presentarsi all'indomani in qualsiasi caso per la sentenza.
      Il commerciante andò dal suo amico Giufà, gli raccontò tutto e gli chiese
      di aiutarlo con la sua saggezza e la sua esperienza.
      Il giorno dopo il commerciante si presentò davanti il giudice e dichiarò:
      - Verrà Giufà ad aiutarmi in questa causa.
      Giufà si fece attendere un po' e quando arrivò il giudice lo accolse con
      disappunto:
      - Perché sei arrivato in ritardo?
      - Non si arrabbi, signor giudice, ma quando stavo per uscire di casa per
      venire qui è arrivato il mio socio e mi ha chiesto dei chicchi di grano
      per la semina, allora ho dovuto friggere un po' di chicchi per
      permettergli di seminare.
      Il giudice si infuriò:
      - Che cosa dice?! Non si è mai sentito dire che il grano prima si frigge e
      poi si semina!
      - E avete mai sentito che una gallina si fa arrosto e le uova si fanno
      sode e poi si chiede il prezzo per il loro mantenimento?! - disse Giuha
      con calma.
      Il giudice rimase zitto e il commerciante vinse la causa grazie alla
      saggezza e alla furbizia di Giufà.


Annamaria


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