martedì 11 dicembre 2012

COME AFFRONTARE LA SEPARAZIONE E IL DIVORZIO -2^ parte-



Approfondiamo  l’argomento!
Ogni separazione o divorzio fa storia a sé per quanto riguarda i particolari, ma i problemi di fondo sono simili.
Di solito, i coniugi separati a attraversano tre distinti periodi:
a-          il periodo della “sopravvivenza”, durante il quale vivono alla giornata facendo i conti con lo shock e la rabbia;
b-         il periodo della “convalescenza”, in cui analizzano se stessi e fanno progetti;
c-          il periodo della “ricostruzione”, nel quale si impegnano a rifarsi una vita.


SOPRAVVIVENZA. Di solito, dopo la separazione, gli ex coniugi sono agitati da emozioni violente. Chi è stato abbandonato è furibondo; chi ha abbandonato si sente in colpa.
Durante questo “periodo di follia”, le coppie si scambiano insulti sanguinosi, si pedinano e sfogano il loro risentimento raccontando a tutti che razza di persona indegna sia l’ex coniuge. A coloro che stanno passando attraverso questa fase, consiglio di tener presente le seguenti regole.
Sfogate in privato la vostra ostilità.
Dar sfogo alla rabbia ha un effetto terapeutico, ma non fatelo in pubblico. Mettereste in imbarazzo chi vi ascolta e ben presto vi pentireste di aver sciorinato in piazza i panni sporchi (chi scrive l’ha subìto).
Non continuate a rimuginare di chi è la colpa.
Ripensando con obbiettività a quanto è accaduto, constaterete che la responsabilità  per il fallimento del matrimonio va, comunque, divisa fra tutti e due.  Questo atteggiamento servirà a rendere meno pesanti il carico di amarezze e i sensi di colpa. Inoltre, vi riuscirà più facile raccogliere i cocci della vostra esistenza e prepararvi a vivere giorni più felici.
Non lasciatevi vincere dall’amara sensazione di avergli (o averle) dato i migliori anni della vostra vita e tutto per niente. Quando vi siete sposati, avete scelto per il meglio. Allora – e forse per parecchi anni – il matrimonio vi ha dato molte soddisfazioni e vantaggi.

Non gettatevi subito tra le braccia di un’altra persona. Tanto i mariti che le mogli sono molto vulnerabili subito dopo la rottura del matrimonio.  La Ciucciottina può sentirsi insignificante, perché il marito l’ha trascurata e forse anche umiliata. Per ritrovare la fiducia in se stesse, le Ciucciottine a volte si imbarcano in brevi avventure, ma poi scoprono che fare l’amore con una serie di sconosciuti le lascia con la stessa sensazione di vuoto e di sfiducia di prima (ah mannaggia Eros e chi non lo sa gestire). Gli uomini separati da poco spesso cercano di guarire le ferite al loro amor proprio tornando a fare una vita da ragazzi e stringendo relazioni con donne molto più giovani. Questo comportamento, però, può portare spesso a grosse delusioni.

Scegliete l’avvocato giusto.
Non affidatevi a un avvocato aggressivo e non chiedetegli di presentare richieste irragionevoli al marito (o alla moglie) per vendicarvi. Un avvocato troppo rigido e ostile contribuirà soltanto a far aumentare l’acredine. Usando un po’ di moderazione e buon senso e trattando direttamente, si possono sistemare molte questioni. E la donna non deve pretendere che il marito paghi cara la sua ritrovata libertà, credendo che la separazione  (e il divorzio)  lo tocchi meno di lei. Non è così. Gli uomini ne soffrono molto.

CONVALESCENZA. Dopo l’iniziale periodo di “follia” e di rabbia vi sentirete tristi, chiusi in voi stessi e non vorrete vedere nessuno. È il momento di leccarsi le ferite, riesaminate l’accaduto e fare progetti per affrontare i molti problemi connessi con la vostra nuova situazione.
Poi. Mentre siete occupati a fare progetti e a metterli in atto, come per miracolo,  vi sentirete meno depressi e comincerete, a poco a poco, a guarire. Ecco qualche consiglio.

Cercate di stabilire un rapporto maturo con i figli.
Non siate iperprotettivi con loro e non soffocateli con il troppo amore per compensarli della mancanza in casa del padre o della madre. Non inculcate in vostro figlio (o figlia) l’odio per il genitore assente: non fareste che acuire il dolore e il conflitto di cui già soffre. Fate in modo che i vostri bambini o ragazzi o già adulti siano spesso con un adulto del sesso opposto: nonni, cugini, zii. È sconsigliabile lasciare che si stabilisca uno stretto rapporto tra i vostri figli e ogni uomo (o donna) con cui avete una relazione. Il partner del momento sarà fin troppo gentile con i vostri figli per rendersi più gradito ai vostri occhi, ma scomparirà dalla loro vita non appena la relazione sarà finita. Di conseguenza, i bambini avranno la sensazione di essere stati traditi da un adulto ancora una volta.
Valutate realisticamente le vostre possibilità economiche!!
La moglie non deve pensare che il marito possa permettersi di pagare una grossa somma per gli aimenti, solo pochissimi possono farlo. Certe amiche hanno dovuto rinunciare ai vestiti dispendiosi e alle vacanze. Altre fanno fatica a procurarsi il necessario. Uomini che avevano grandi case hanno dovuto accontentarsi di modesti monolocali.
Guardate con occhi nuovi amici e interessi personali.
In molti matrimoni, i rapporti con le altre pesone dipendono dai contatti di lavoro del marito. Quando il marito se ne va, molti amici di famiglia scompaiono. Se, invece, è stata la moglie a dar vita ai rapporti sociali della famiglia, è il marito a rimanere solo. Dedicate un po’ di tempo a riallacciare vecchie amicizie e a trovarne di nuove. Non state sulla difensiva, non mostratevi amareggiati: è un atteggiamento che tiene lontana la gente.
RICOSTRUZIONE. Mediamente occorre un anno e mezzo perché l’uomo separato ricominci a vivere come persona indipendente e due anni alla Ciucciottina. Circa 4 donne  su 10 presentano un generale miglioramento: per esempio, (mannaggia!) dimagriscono, si vestono con più eleganza, si creano nuovi interessi.
Nell’uomo, questo miglioramento è meno diffuso. Certi uomini, inebriati dalla libertà cui non erano più abituati, possono esplorare la vita con un piacere infantile. Ne ho visti diversi che, “liberati” da poco, hanno dedicato tutte le energie al lavoro, facendo una carriera più brillante di quando erano sposati, Ecco, allora, qualche suggerimento.
Siate prudenti nei rapporti con il coniuge separato (o divorziato).
Il coniuge separato  può proporvi di tornare insieme. Dovete essere convinti che LUI (o LEI) vuole vivere con voi per motivi giusti. A volte, ritornare insieme è una necessità “per motivi economici e/o psicologici. Inoltre, non andare a letto con il coniuge separato (in casa). Fare l’amore per motivi sbagliati può portare a decisioni disastrose.

Usate buon senso nella vita sessuale.
Se vi imbarcate in una relazione, tenete gli occhi aperti. Evitate legami durevoli finché non vi siete completamente ripresi dalla recente  separazione. Come partner temporaneo, scegliete una persona che possa darvi compagnia e comprensione.
Se avete figli, non potete tenere nascosta a lungo la vostra vita sentimentale. I maschi di solito sono gelosi dell’amante della madre, e le femmine lo sono dell’amante del padre; entrambi possono risentirsi della presenza di un estraneo in famiglia. Non fate passare la notte in camera al partner, a meno che non si tratti di una relazione seria.

Non abbiate fretta di risposarvi, ammessi che siate divorziati.
Otto persone divorziate su dieci si risposano: perbacco e anche perdinci avrebbe esclamato il Principe De Curtis, incredibile, vero? Ma voi, Ciucciottine care, fate passare un certo periodo di tempo, per mettere una giusta distanza tra voi e le impressioni distorte e il trauma che seguono la rottura del matrimonio.
In conclusione,  se vi  siete separati:
-     avete troncato qualsiasi rapporto ,
-     Evitate di vederlo/a,  di sentirlo/a,  di incontrarlo/a ecc., insomma cancellatelo per sempre dalla vostra mente.
Cercate quindi di ricostruirvi una nuova vita e nel farvi gli auguri,  vi rammento- e ricordate sempre – che il matrimonio, oltre a essere un “sacramento è una cosa molto seria.

Fine
ENZO
Bibl.
Selezione Reader’s Digest

1 commento: