sabato 10 marzo 2012

IL PRIMO NATO DA UNA BANCA DEL SEME

ENZO
E' lui o non è lui...cerrrrto che è lui. la sua "penna" è inconfondibile. E per il gran ritorno non poteva mancare l'inseparabile Ducky...BEN TORNATO ENZO!


I RECORD




DUCKY Enzo, il caffè è pronto.


ENZO Grazie! Come stai? Dormito bene?


DUCKY Chi io?


ENZO E chi se no, siamo soli io e te…è meglio che prendi il caffè, così ti svegli completamente.


DUCKY Che hai, fraté? Hai fatto un brutto sogno?


ENZO A dir la verità…sì; ho sognato…un sogno strano.


DUCKY La pasta di sera non la devi mangiare. Lo racconti?


ENZO Ho sognato…che ero un fanciullo e tu un bambino. Ti portavo per mano…poi…ti ho fatto salire la scaletta di uno scivolo. Sai, eravamo in un parco e tu…arrivato in cima, ti sei messo a ridere… e ridevi ridevi.


DUCKY …perché ti vedevo buffo…eri tu che mi facevi ridere…sei comico.
ENZO Visto che non smettevi…sono salito sulla scaletta e ti ho dato una pacca sul sedere e tu…


DUCKY …e mi hai scaraventato giù, eh?


ENZO Però sei fnito addosso a una bambina, la quale si è messa a ridere a crepapelle pure lei; poi ti ha preso per mano, ti ha sollevato …e ridendo vi siete allontanati. E ti sei fatto “portare”. Ora, anno del Signore 2012, crescendo…quella passione ti è rimasta.


DUCKY A me!? Senti chi parla. Gemè, forse era meglio se uscivo solo io.


ENZO …o solo io. Non siamo mica nati per partenogenesi?


DUCKY Esaurito, non te ne venire con le parole difficili; so bene che significa, ma parla chiaro e fatti capire.


ENZO Letteralmente vuol dire parto verginale, cioè senza il contributo del seme maschile cioè di nostro padre, quindi siamo nati “normalmente” e nemmeno con l’ausilio di una banca del seme: quindi il travaso dell’inseminazione è avvenuto regolarmente da papà a mamma. Tu potevi benissimo nascere da una banca del seme.


DUCKY Guardami, scombinato, bevi il caffè…perché stai ancora frastornato sotto l’effetto del sogno. Io e te siamo nati…


ENZO Eh no! IO sono nato…tu sei stato “espulso”: è diverso.
DUCKY Sarai pure nato. Ma poi crescendo non hai fatto una buona riuscita perché ti sei “scombinato” e l’aggettivo ti è rimasto.


ENZO Un applauso…tié…ora torna normale.


DUCKY Serio anche tu però…giacché siamo in argomento…dimmi un po’…


ENZO Sìii?


DUCKY Chi è stato il primo nato da una banca del seme?


ENZO Se non c’era Mamma, ti avrei fatto nascere da una banca del seme, forse saresti diventato un banchiere o un direttore di banca, ah ah!


DUCKY Ritorna in te…ok? Ti ho fatto una domanda, mi sai rispondere?


ENZO Certo certo…dai calmati. Orbene, il primo essere umano nato da una banca del seme venne alla luce nel 1953 negli Stati Uniti ed era perfettamente normale, a differenza di te.


DUCKY Tu sei serio, ma spesso non lo dimostri…poi…dal ’53 come è andata?


ENZO Da allora il numero di questi neonati è cresciuto, essendosi gradualmente allungato il periodo di tempo di disponibilità del seme nei depositi delle banche. Comunque, per tua cultura, te ed io siamo due tipi endemonici.


DUCKY Vero, anzi verissimo, anch’io aspiro alla felicità come tutti, ho notato però che è l’antonimo che ci frega, cioè il contrario, l’infelicita.


ENZO Cerco di non ripetermi: “se ami e sei riamato”, avrai il coraggio di vivere e magari non dico di essere felice, ma perlomeno di non essere infelice.


DUCKY Amen…! Come farei a vivere senza un prof “scombinato” come te.


ENZO Tu un giorno mi farai “passare un guaio”


DUCKY …e tu un giorno mi ringrazierai. Ricordati che io,,,IO..ti ho indicato la Ciucciottina “giusta”.


ENZO Ha parlato la voce della saggezza…


DUCKY …e dell’esperienza!


ENZO Ma fammi il piacere!


DUCKY Te l’ho già fatto. Ti aiuto giorno per giorno nel trovare il coraggio di vivere e tu sai come!


ENZO E te ne sarò sempre grato oltre a ringraziarti.


DUCKY Non mi ringraziare: chi ringrazia si disobbliga!


ENZO Ah, sei unico! Psicolabile…ma unico!


Fine
Enzo










La gara dei 50 mila si svolgerà in coincidenza con la DomenicAspasso

Presentata  a Milano la Stramilano 2012, la più classica delle corse non agonistiche che si disputerà nel capoluogo lombardo il prossimo 25 marzo.

“Se c’è una cosa che fa sentire ‘milanesi’ è proprio la Stramilano" ha dichiarato l'assessora allo sport e Tempo libero Chiara Bisconti, che poi ha proseguito: " non importa dove si è nati, da che paese del mondo si arrivi. Quando corri la Stramilano sei milanese, punto. E per tutte e tutti questa non è una corsa come le altre, è una festa.
Quest’anno la marcia non competitiva coinciderà con la DomenicAspasso, una giornata senza auto, da godere a piedi, in bicicletta, sui pattini, sullo skate.

Una giornata che servirà anche a sostenere associazioni che lavorano per la città, come i City Angels, gli Amici di Samuel, il Centro Benedetta d’Intino.


Annamaria... a dopo

venerdì 9 marzo 2012

LE NOTIZIE SEGNALATE DA CATERINA -

"Ruba" il profilo Facebook con 4.000
amici a un bar: scoppia rivolta

Si appropria di foto e contatti del locale: "Segnalatelo,
così forse riusciremo a recuperare il nostro materiale"




 Non si è capito se è stato un atto di pirateria informatica, uno scherzo di cattivo gusto o se il "sistema" è impazzito. Ma il bar bellunese "L’Insolita Storia" di via Zuppani, presente da tempo su Facebook con un proprio profilo sul quale informa puntualmente gli utenti delle proprie iniziative, si è visto scippare l’identità. Da qualche giorno al posto della pagina "L’insolita storia alla Riscossa" campeggia il profilo di talLorenzo Sasso che si è appropriato di foto e contatti dell’inquilino precedente. 

Sul web, fra i circa 4mila "amici" dell’Insolita storia è scoppiata la rivolta. Sulla bacheca "rubata" fioccano messaggi che vanno dall’offesa, "scemoscemo", alla minaccia, "preparati a una miriade di segnalazioni", allo scherno, "non è mica difficile farsi un profilo nuovo su Facebook, hai presente la pagina iniziale? devi riempire lì, con tutti i dati falsi che vuoi, non rubare il profilo di un bar". Ovviamente le persone che avevano il contatto con L’Insolita Storia, si sono ritrovate fra gli "amici" questo nuovo nominativo sconosciuto ma con il materiale precedente.

Il figlio di una delle titolari scrive: «Ma che senso ha prendere la pagina di un bar? una pagina dove si creano eventi per tutti? non fai prima a fartene una tutta tua, con le cose che piacciono a te e ai tuoi amici? perché sei venuto a prendere la pagina di mia madre e della sua collega? non ci sono cose segrete, cose che ti possano arricchire, ci sono solo persone oneste che pubblicano le loro cose normali e esprimono la loro opinione... ci guadagni solo le critiche di tutti, no?»

fonte Il messaggero.it


CATERINA

TI AMO di MIMMA

TI AMO ANCORA SAI!!!



DOPO TUTTO QUESTO TEMPO
E NONOSTANTE TUTTO
IO TI AMO ANCORA...


UNA DOMANDA,
PUO' ESSERE POSSIBILE??
SI,MI RISPONDO...


NON CREDO CHE TU PROVI
LA STESSA COSA PER ME,
TU...L'UNICO CHE IO ABBIA AMATO,
PURTROPPO NON POSSO FARCI NIENTE...
TUTTO INUTILE...


NON RIESCO A DIMENTICARTI,
E NON CI RIUSCIRO' MAI
SARAI SEMPRE DENTRO DI ME.....


ANCHE SE ACCANTO A ME C'E' UN ALTRO,
COMUNQUE VADA.....


CONTINUO AD AMARTI!!!!


          MIMMA


giovedì 8 marzo 2012

VEDREMO UN FILM...


Siamo all’8 marzo   


...  proprio oggi esce nelle sale


 una pellicola dedicata alla vita 


di una donna . . .




A Simple Life




Un raffinato e toccante racconto che dona una lezione di compostezza
Regia di Ann Hui. Con Andy Lau, Deanie Ip, Wang Fuli, Qin Hailu, Paul Chiang.
Genere Drammatico - Hong Kong, 2011. Durata 117 minuti circa.
Ispirato a fatti e persone reali, il film narra la storia di Chung Chun-Tao, detta Ah Tao, nata a Taishan, in Cina. Il padre adottivo muore durante l’occupazione giapponese e la madre la manda a lavorare. Appena adolescente, Chung Chun-Tao diventa una “amah“, una serva, per la famiglia Leung, condividendone la vita quotidiana. Col tempo alcuni membri della famiglia passano a miglior vita e altri emigrano. Trascorsi sessant’anni, Ah Tao è ora al servizio di Roger, l’unico della famiglia rimasto a Hong Kong, dove lavora nell’industria cinematografica.









Da venerdì 9 marzo, una serie di proposte davvero interessante . . .


Là-bas




Romanzo criminale a Castelvolturno dal punto di vista dell'immigrazione
Un film di Guido Lombardi. Con Kader Alassane, Moussa Mone, Esther Elisha, Billy Serigne Faye, Alassane Doulougou.
Genere Drammatico - Italia, 2011. Durata 100 minuti circa.
Yssouf è un giovane ragazzo africano con un animo da artista in cerca del denaro necessario ad acquistare un costoso macchinario con cui produrre le sue opere d'arte. Appena giunto a Napoli, trova ospitalità presso una comunità di immigrati accampata in una piccola villa a Castelvolturno, detta la Casa delle Candele perché molto spesso salta la luce. Mentre gli altri inquilini si guadagnano da vivere vendendo fazzoletti ai semafori o suonando musica per strada, Yssouf si rivolge a suo zio Moses, un potente boss del traffico di cocaina sul territorio. Questi dapprima gli trova un lavoro in un autolavaggio alle dipendenze di un padrone sfruttatore, poi lo coinvolge nello spaccio di droga per permettergli di guadagnare più soldi più in fretta.


L'arrivo di Wang




Malgrado un impianto troppo meccanico, un godibile sci-fi dotato di umorismo nero
Un film di Antonio Manetti, Marco Manetti. Con Ennio Fantastichini, Francesca Cuttica, Antonello Morroni, Juliet Esey Joseph, Jader Giraldi.
Genere Thriller - Italia, 2011. Durata 80 minuti circa.
Mentre è alle prese con la traduzione di un film cinese da consegnare il giorno dopo, Gaia riceve per telefono un misterioso e urgente ingaggio profumatamente pagato. Dopo mezz'ora un'auto passa a prenderla a casa per condurla nel luogo in cui dovrà tradurre il dialogo tra Curti, l'agente che l'ha prelevata, e il fantomatico Mr. Wang. Prestare la sua professionalità le risulterà però difficile a causa della strana richiesta di lavorare al buio per non essere compromessa in una situazione della massima gravità. Solo dopo aver preteso e ottenuto di accendere la luce, la giovane interprete comprenderà il motivo di tanta segretezza.


La sorgente dell'amore




Da una commedia classica dell'antica Grecia, uno spettacolo contro tutti gli integralismi
Un film di Radu Mihaileanu. Con Leïla Bekhti, Hafsia Herzi, Biyouna, Sabrina Ouazani, Saleh Bakri.
Genere Drammatico - Belgio, Italia, Francia, 2011. Durata 125 minuti circa.
La vicenda si svolge ai giorni nostri in un piccolo villaggio situato da qualche parte tra Nord Africa e Medio Oriente. Tutti i giorni le donne debbono compiere un accidentato percorso in salita per andare a prendere l'acqua da una sorgente. Molte di loro hanno perso dei figli che portavano in ventre sottoponendosi a questo duro sforzo. Gli uomini stanno da sempre a guardare e nessuno di loro si è mai dato da fare per far sì che i soldi che arrivano dalle visite dei turisti vengano investiti nella realizzazione di un piccolo acquedotto. Un giorno Leila, giovane sposa venuta dal Sud, decide di non sopportare più questa situazione. Insieme a una delle donne più anziane del villaggio e opponendosi all'ostilità della suocera prova a convincere le donne ad attuare uno sciopero del sesso che dovrà protrarsi sino a quando gli uomini non porranno rimedio alla situazione.


Colour From the Dark




Un raffinato e soddisfacente horror italiano tinto dei colori oscuri di H.P. Lovecraft
Un film di Ivan Zuccon. Con Debbie Rochon, Michael Segal, Marysia Kay, Gerry Shanahan,Eleanor James.
Genere Horror - Italia, 2008. Durata 92 minuti circa.
1940. Due famiglie contadine delle campagne ferraresi, strette fra gli echi lontani della Seconda Guerra Mondiale e gli spettri del nazismo, diventano burattini di una forza demoniaca e maligna proveniente da un pozzo. È principalmente la famiglia composta da due giovani sposi, Pietro e Lucia, che abitano assieme alla sorella autistica di Lucia in una fattoria, a farne le spese, perché ciò che misteriosamente dimora nel pozzo, spiandoli e soggiogandoli, prenderà possesso del corpo di Lucia, facendo di lei un puro e semplice strumento di quel Male fine a se stesso, cinico e schifoso, che farà perdere la stabilità mentale di questa piccola comunità (nessuno escluso, nemmeno il curato) in una selva oscura di isteriche illusioni… Una battaglia forse vinta in partenza.


Young Adult




Il mito tutto americano del migliore demolito dal suo interno, in un film più agro che dolce
Un film di Jason Reitman. Con Charlize Theron, Patton Oswalt, Patrick Wilson, Elizabeth Reaser, Jill Eikenberry.
Genere Commedia - USA, 2012. Durata 94 minuti circa.


Incapace di sviluppare relazioni mature, ancorata al suo status di reginetta del liceo della provincia in cui è cresciuta, incastrata in dinamiche affettive adolescenziali ma afflitta da problematiche adulte come l'alcolismo, Mavis Gray è la ghost writer di una serie di libri per adolescenti dal grande successo ma dalla fine imminente. L'arrivo della convocazione per il battesimo del figlio del suo ex fidanzato del liceo, scatena in lei l'idea che potrà tornare nel paese di provincia da cui è fuggita (lei che era la più bella della scuola) per riprenderselo e tirarlo fuori da quella che è sicura essere una vita da incubo.


The Double




Una spy story che scopre troppo presto le sue carte
Un film di Michael Brandt. Con Richard Gere, Topher Grace, Tamer Hassan, Stana Katic,Stephen Moyer.
Genere Thriller - USA, 2011. Durata 98 minuti circa.
Paul Shepherdson, un agente CIA in pensione, viene richiamato in servizio in seguito all'uccisione di un senatore che aveva rapporti con la Russia. Le modalità dell'omicidio fanno pensare al ritorno sulla scena di un killer sovietico da tempo inattivo il cui nome in codice era Cassio. ‘Era' perché Shepherdson, che gli aveva dato la caccia per anni, a un certo punto aveva comunicato di averlo ucciso. Chi non è convinto che Cassio sia morto è il giovane agente FBI Ben Geary che ha dedicato i suoi studi proprio alla figura dell'assassino. Per quanto riluttante Shepherdson gli si deve affiancare in una nuova ricerca di cui è certo di conoscere l'esito.


Native




Tra incubo e realtà
Un film di John Real. Con Giovanna Mandalari, Andrea Galatà, Nela Lucic, Alessia Leone,Doriana La Fauci.
Genere Thriller - Italia, 2011. Durata 98 minuti circa.
Una giovane donna di nome Michela viene perseguitata da una donna Native e comincerà a sospettare di tutte le persone che le stanno attorno.


Ti stimo fratello




Una vicenda esile che produce il pretesto per i nonsense deliranti dell'alias televisivo
Un film di Paolo Uzzi, Giovanni Vernia. Con Giovanni Vernia, Maurizio Micheli, Susy Laude, Stella Egitto, Bebo Storti.
Genere Commedia - Italia, 2012. Durata 93 minuti circa.
Giovanni è un Ingegnere Elettronico che vive a Milano con la fidanzata Federica, figlia del capo dell’agenzia pubblicitaria dove lavora come creativo. Jonny invece è una vera mina vagante che vive solo per passare le notti in discoteca. Per volere del padre, maresciallo della Guardia di Finanza, Jonny raggiunge a sorpresa il fratello a Milano dove dovrà sostenere l’esame per entrare nel Corpo. Ma a Milano Jonny scopre il Gilez, mitico locale dove in men che non si dica diventa una star della notte e dove si innamora di Alice, una giovane cameriera per la quale anche Giovanni ha una cotta. Jonny sembra arrivato per sconvolgere la vita di Giovanni, ma alla fine gliela cambierà solo in meglio.





Buona visione a tutti da . . . Maria !

RIVALITA' TRA DONNE : "NEMICHE" di Shapiro Narash Susan

Donne di ogni epoca insieme per lavorare, per costruire, per vivere, per lottare.... Le donne non si sono mai arrese ieri come oggi, al grido di " SE NON ORA QUANDO" festeggiamo l'8 marzo chi può nelle piazze e chi non può sui blog, nei forum, ovumque sia possibile...MA SENZA RIVALITA'!!!

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 INVITO ALLA LETTURA






Nemiche
Donne e rivalità: la competizione al femminile
Shapiro Barash Susan


 Gli uomini solo in parte sono consapevoli dellla rivalità tra donne...le donne, invece, specie se piacenti e simpatiche, cominciano a percepirne gli effetti sin dalla più tenera età!  Alla base credo che solo fino a un certo punto  le donne si contendano gli uomini, credo piuttosto che molte donne abbiano alle spalle un rapporto conflittuale con la propria madre e che questa rivalità tra donne sia a prescindere, qualcosa a sè stante, che difficilmente gli uomini possono comprendere pienamente. Fortunatamente non per tutte le donne è cosi, ma quando ci si imbatte in queste tipe così impegnate nella lotta di "donna contro donna", solo in un caso le si vedrà andare d'accordo con altre donne, quando formeranno un'alleanza contro un'altra donna.  Appena queste donne percepiscono(e sono bravissime a farlo) nelle altre donne qualcosa che loro non hanno,  sono capaci di cattiverie sottili, violente, spietate e manipolatrice! La violenza degli uomini è ingenua ed evidente, quella delle donne è subdola e quasi invisibile agli sguardi poco attenti. Poi entra in gioco anche la propria etica, l'educazione alla civile convivenza, ma se c'è spregiudicatezza, le donne sono capaci di cadere molto molto in basso...

L’indagine condotta da Susan Shapiro Barash conferma che  le donne amano «farsi lo sgambetto» e le strategie che mettono in atto per ostacolarsi vicendevolmente fanno impallidire i più sgamati «squali» – aziendali e non – appartenenti al cosiddetto sesso forte. L'autrice del libro  "Nemiche"constata come assai spesso la rivalità fra donne risulti alla lunga dannosa sia per la «vittima» sia per la «carnefice» e spiega come è possibile cambiare il modo di rapportarsi alle altre, senza diventare arrendevoli, ma anzi imparando a farsi valere e stimare senza imbrogliare e prevaricare.
Leggendo il libro si capisce, ad esempio, perché le donne non vogliono e non riescono ad ammettere la rivalità; in che modo le ragazze sono educate fin da piccole a competere con le altre; quali sono gli ambiti di maggior competizione; come si differenzia la rivalità maschile da quella femminile; imparando a distinguere fra spirito competitivo, invidia e gelosia;  quando la competizione è sana e quando non lo è.  Scopriremo le strategie utili per limitare la competizione e instaurare dei rapporti sinceri e amichevoli con le altre donne.
 Un cammino di consapevolezza delle proprie azioni ma anche dei propri sentimenti e di presa di responsabilità per ciò che possiamo fare affinché i nostri rapporti di amicizia e legami familiari al femminile siano un punto di forza ed un supporto piuttosto che un ulteriore punto di debolezza.
Leggere con attenzione questo libro aiuta a crescere come persona ma anche come donna, accettando anche il lato oscuro della competizione e rivalità che comunque esiste e con cui, in un modo o nell’altro, dobbiamo fare i conti.


Annamaria... a dopo



8 MARZO GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA


Donna
Bocciolo  di rosa
Virgulto – fanciulla.
Albero madre
Il tuo volto
fiorito dal sorriso
del mattino
di amicizia innevata
di vita virtuale
(la tua saggezza)
come mille madrigali
nella famiglia.
Tu costola d’Adamo
nel tempo
sarai linfa vitale
di sacrificio filiale
fino alla morte.
Tu bagliore vivificante
nella storia…
Musa immortalata
da sapienti arti…
Vessillo battagliero
per giusti diritti
di pace,
giustizia,
lavoro
e libertà.
Tu donna vincente
Sempre
nella gloria dei tuoi
fausti allori…
Sorridente al tempo
Tu l’una immortale
da cuore fanciullo…
farfalla
che palpita nell’anima
carezze di luna placida

Simona Nurchis





A tutte le donne che ogni giorno combattono piccoli e grandi ostacoli della vita. Grazie Simona, Grande Donna e auguri anche a te! 

mercoledì 7 marzo 2012

VERSO L'8 MARZO



8 marzo dedicato alle donne che si sono ribellate alla ‘ndrangheta ?                    
Io sono d’accordo !

Il Quotidiano della Calabria ha lanciato una campagna per dedicare la festa delle donne a Lea, Concetta, Giuseppina che si sono ribellate alla loro famiglia mafiosa, e per questo hanno pagato.




Lea Garofalo l’hanno sciolta in 50 litri di acido . . .                                                                   Maria Concetta Cacciola ha deciso di suicidarsi sempre con l’acido . . . Giuseppina Pesce si è salvata dalla sua stessa famiglia che la voleva morta ed ora sta testimoniando contro i Pesce-Bellocco al maxi processo “All Inside” . . . 
                                                                                                                                                   Tre donne, con storie di ‘ndrangheta alle spalle, nate e cresciute in famiglie mafiose, fin quando non hanno deciso di ribellarsi e di passare dalla parte dello Stato.                                                                                                                                              Il direttore del Quotidiano della Calabria, da alcune settimane ha lanciato la campagna “Tre foto e una mimosa”, in vista dell’8 marzo, per aprire un dibattito sul tema delle madri, sorelle, figlie, mogli di ‘ndranghetisti che hanno deciso di ribellarsi a un contesto in cui nulla è scontato.

             
Sono nate in ambienti tristi, hanno vissuto infelici, hanno pagato un prezzo altissimo, possono diventare l’immagine di una Calabria combattiva e positiva, che tutti vorrebbero e che ancora non c’è.                                                                                                                                Le donne che si ribellano, le pentite di ‘ndrangheta, sono nocive per le organizzazioni criminali, perché sanno tutto dei clan di cui hanno fatto parte e quando iniziano a collaborare, le cosche precipitano. Molte di loro, hanno veri e propri ruoli di vertice.
La ‘ndrangheta ha le sue regole: le donne non si toccano e se bisogna punirle, a farlo devono essere i propri padri, i fratelli o i mariti.                                                                                                      E’ la legge, legge mafiosa ovviamente, che vale dalla Locride alla Piana di Gioia Tauro.                                                                                                                                                                A Rosarno Anunziata Pesce aveva iniziato una relazione extra-coniugale con un carabiniere, per questo il vecchio boss don Peppe ne emise la sentenza di morte. Si dice che il fratello della ragazza, Nino, la portò in campagna, la fece inginocchiare e la sparò alla testa.
                                                                                                                                        Lea, Giuseppina e Maria Concetta hanno deciso di liberarsi non solo per loro ma anche per i propri figli e per i giovani che verranno.                                                                                                    Ecco perché l’8 Marzo, non solo in Calabria, dovremmo festeggiare pensando a loro che da lassù ci guardano e ci dicono che qualcosa si può fare.
Donne che hanno fatto  scelte che molti di noi non concepiscono assolutamente, come quella di Rossella Urru; per lei siamo in ansia daL 22 ottobre 2011.                                                          Rossella lavora da due anni in Algeria come cooperante al Cisp, il Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli; è stata rapita nel campo profughi di Hassi Raduni, dove i rifugiati Saharawi da oltre 30 anni sono esiliati.


       
Tra annunci e smentite, torna la paura, ma non si spegne la speranza che l’8 marzo ( anche prima!) possa essere una data particolarmente significativa anche per lei.

Grazie, sorelle coraggiose, donne d’onore,
 ma quello vero! 




Maria...a dopo





ALLEGRIA D’AMORE- di SIMONA NURCHIS -


ALLEGRIA  D’AMORE




Allegria d’amore
nel fresco abito di vento,
profumo di mandorlo fiorito.
                                     Cielo,
                                     mare,
protesi dell’infinito,
sole biondo per l’eternità di vita,
per giovinezza,
vulcano per gelosia
dissolta da certezze del mio giorno
   felice.
Mare tranquillo,
soave carezza per l’anima.
La primavera,
rinverdita in aiuole di rose,
io e te
protagonisti in tramonto vespertino
in chiaro di luna incantata


Simona Nurchis

Un omaggio per te cara SIMONA ,  da tutti noi , per le emozioni che ci trasmetti  attraverso le tue  toccanti poesie . GRAZIE!

227 anniversario della nascita di Alessandro Manzoni



227° anniversario della nascita di Alessandro Manzoni



Commemoriamo, anche noi del blog ,il grande Manzoni! Riproponendovi l'articolo di Maria, pubblicato qualche mese fa, dove ci presenta altri aspetti dell'autore dei "promessi sposi".


Alessandro Manzoni il pigro goloso “Gola e vanità, due passioni che crescono con gli anni”


Alessandro Manzoni (1785-1873)Alessandro Manzoni, l’esponente più importante del romanticismo italiano, visse il suo tempo cercando di interpretarne gli ideali e l’impegno morale.
Nel suo celebre "I Promessi Sposi”, trattò il tema della fame con una prospettiva inedita per la letteratura romanzesca precedente, dando all’argomento serietà e dignità. Lo scrittore presentò la fame come un problema da affrontare e risolvere per la comunità umana, e non quale stato naturale della vita di poveri o sfortunati.
Manzoni aveva gli occhi chiari, il naso lungo, la bocca affilata, il labbro inferiore e il mento un po’ sporgenti.
Per sua ammissione pigrissimo, anche se percorreva ogni giorno “a passo di carica” almeno quindici km., amava vestirsi con abiti di colore grigio o nero, giocare alla roulette, godere del buon cibo: se per i dissesti finanziari fu costretto a contrarre dei debiti, lo fece soprattutto con il salumiere e il sarto.
Fra le ricette di carne prediligeva la testina di vitello glassata, ma era cosa nota amasse i dolci, soprattutto panettone e cioccolata, ma nella sua grande opera parla poco di dolci, sono quasi banditi. C’è della cioccolata nel decimo capitolo, nel brano in cui la Madre Superiora, offre a Gertrude, la giovane fanciulla che diventerà poi la sfortunata Monaca di Monza, una fumante tazza di cioccolato con l'intento di renderle meno traumatico l'impatto con la vita conventuale).
Quando il proprietario del forno delle Grucce, quello immortalato nei "Promessi Sposi", inviò delle sfogliate per esprimergli riconoscenza dell'inattesa pubblicità, il romanziere gli scrisse ringraziandolo del dono che “lo gratificava nella gola e nella vanità”.
Come bevande al Manzoni piacevano tanto il caffé ed il nettare di bacco, e sembra che arrivò a farsi realizzare un bicchiere da vino più grande, in modo che se qualcuno lo avesse accusato di aver ecceduto, poteva rispondere di “averne bevuto solo due bicchieri…”
Nei “Promessi Sposi” è possibile rintracciare anche una ricetta che il Manzoni aveva mangiato da bambino in quantità, si tratta del gran piatto di polpette servite all’osteria a Renzo, Tonio e Gervaso, poco prima del “matrimonio a sorpresa” : siamo nel settimo capitolo, proprio durante la cena all’osteria. Ma questo non è l’unico stralcio del romanzo in cui Manzoni affida la sua penna alla gastronomia. Diverse volte ci si imbatte in cucina come nel sesto capitolo, con la polenta in casa di Tonio, o ancora lo stufato all'Osteria della Luna Piena (capitolo 14); ci sono poi i raveggioli (capitolo 33), con i quali Manzoni intende le robiole, formaggi di latte di vacca.



IL CIBO TRA REALE E SIMBOLICO 
Nei Promessi Sposi è molto importante il modo con cui i personaggi si rapportano con il cibo, che condiziona anche la vita quotidiana. Si può dire che il cibo rispecchi la posizione sociale di chi lo cucina o di chi se ne sazia. Nel romanzo esistono due tipi differenti di alimenti: il pane e il cibo in generale. 
La rappresentazione del cibo generico risponde praticamente sempre alla necessità o alla volontà di creare un “effetto di realtà”, mentre la figura del pane è legato allo sviluppo delle grandi idealità e ha quasi sempre un valore religioso. 
Si può constatare che il Manzoni abbia preferito descrivere i cibi serviti sulle tavole dei poveri rispetto a quelli che troviamo serviti alle mense dei ricchi perché sulle tavole dei poveri assume un significato diverso che nelle tavole dei ricchi. Un altro elemento molto importante è il vino dove anch’esso ha un valore religioso. 

IL CIBO: DIFFERENZE TRA RICCHI E POVERI 
Manzoni ha preferito descrivere il cibo e il momento del pranzo e della cena negli ambienti dei poveri, tralasciando, come già sottolineato, la rappresentazione dei banchetti dei ricchi. 
Un esempio è la descrizione che l’autore ci fornisce nel sesto capitolo quando Renzo viene accolto nella casa di Tonio nel momento della cena: vengono presentati i sette componenti della famiglia, attorno al focolare dove cuoce in un paiolo una bigia polenta, che attendono, nonostante la povertà del cibo, il momento che questa venga servita in tavola.



Le Sfogliate di Alessandro Manzoni



Ingredienti: : crema pasticcera, mandorle, cannella, vaniglia, liquore d’amaretto, un rotolo di pasta sfoglia, un tuorlo d’uovo, zucchero a velo 
Preparazione :
preparate una crema pasticcera, aggiungetevi mandorle sminuzzate, cannella, vaniglia e un po’ di liquore e lasciatela raffreddare. Stendete la pasta sfoglia, fatene dei dischetti e spalmate la metà con la crema. Sovrapponete i dischetti rimasti e saldateli pressando i bordi con una forchetta. Sistemate su una placca imburrata precedentemente i dolci, spennellateli con il tuorlo d’uovo, e passateli in forno a 180° finché non saranno dorati (circa 20 minuti). Prima di servire le sfogliate, spolveratele con lo zucchero a velo e rimettetele in forno per alcuni minuti.




Maria... a dopo