sabato 12 maggio 2012

I RECORD


            
Quello più lento, quello più prolungato, quelli multipli: sua maestà.
“l’orgasmo”



DUCKY   Veniamo subito al sodo. Ti è mai capitata una donna “lenta”?

ENZO     Una che…?

DUCKY   Una Ciucciottina  “lenta”.

ENZO     Come “lenta”? in che senso…un po’ lenta di comprendonio? Un’ochetta?

DUCKY   Non esattamente…in senso sessuale! Che ci vuole a capire?

ENZO     …nel raggiungimento dell’orgasmo?!

DUCKY   Sì.

ENZO     No, mai…

DUCKY   Mai mai?

ENZO     Mai, anche perché tutto è dipeso sempre da me. Ci tengo al piacere della donna, nel quale cerco sempre di dare il massimo dell’eccitazione, per generosità: ogni uomo,  a mio giudizio, deve essere e agire, nel contesto amoroso, generoso e altruista nell’accrescere in lei (la LEI amata) l’emozione del rapporto intimo. D’altronde è un piacere che, se lei “più in alto va”, più l’uomo si eccita, e, Lei, che sente e vede l’eccitazione crescente di lui, Si eccita a sua volta.

DUCKY   Capito, l’eccitazione della Ciucciottina causa la di Lui eccitazione. Caspita, un teorema erotico.

ENZO     Perfetto, hai afferrato il segreto dell’Eros

DUCKY   Ho capito la tua generosità altruistica che causa “velocità.

Ma ci sono donne in quel senso, voglio dire, con quelle caratteristiche?

ENZO     Ti dirò, nello studio di Fisher compaiono donne che richiedono almeno 30 minuti di “titillamento” per raggiungere sua  maestà l’orgasmo.

DUCKY   Asp…. Cos’è che hai detto…quella parola…tittim…?

ENZO     Ah…titillamento vuol dire stimolazione, sfioramento…toccamenti delicati….ci siamo?

DUCKY   Cerebroleso, perché devi sempre dire certi termini del cavolo. Fatti capire con parole semplici…San Vincè me la fai la grazia? Fa che si possa sciogliere questa linguaccia attorcigliata.

ENZO     Finito? Ripeto: certe donne hanno bisogno di almeno 30 minuti di stimolazione  per “esplodere”.



DUCKY   Un tempo un po’ lungo. Secondo me, è un errore ritenere che una vita sessuale soddisfacente necessiti di essere punteggiata da veri e propri orgasmi a intervalli regolari.

ENZO     Giusto, il sesso non è una macchina che funziona a intervalli regolari. La lentezza nel raggiungere “la follia amorosa” può essere o no una causa di stress, ma si deve sempre ricordare che nel sesso c’è ben più che il semplice orgasmo.

DUCKY   L’ultima affermazione è la più veritiera, e sono perfettamente d’accordo, Gemè. Altra domanda: passiamo all’orgasmo più prolungato: che puoi dire in proposito?

ENZO     L’opinione che vede nell’orgasmo un culmine, suggerisce l’idea che tutto si concluda in pochi secondi, e nella maggior parte dei casi è vero. In altri casi, tuttavia un singolo orgasmo può durare molto di più, trasdportando l’uomo o, più facilmente, la Ciucciottina, in ondate successive di magica beatitudine.

DUCKY   A me non è mai capitato, a te si?

ENZO     Sì, è accaduto alla donna però: sentirla “volare” è una magia indescrivibile, credimi. Insomma, bisogna farla volare …senza le ali. Fisher sostiene che l’orgasmo femminile tipico dura dai  6  ai  10 secondi. Soltanto in pochi casi estremi, tra tutti i campioni studiati, si sono registrati orgasmi durati “più di 20 secondi”.

DUCKY   Su, dì anche di quelli “multipli”.

ENZO     Non condivido quello che riviste, studiosi e femministe asseriscono.

DUCKY    In merito a che?

ENZO     …che la donna, cioè, certe donne possano avere un centinaio di orgasmi sotto l’effetto di LSD. Un certo Pomeroy, dal canto suo, ebbe l’opportunità di osservare una donna capace di avere 15 o 20 orgasmi in 20 minuti. Countery e Cole hanno dichiarato che “il record mondiale è di 100 in un’ora. Personalmente ho i miei forti dubbi anche perché non so come hanno fatto a misurare o a monitorarli.

DUCKY   Ecco…appunto, me lo chiedo anch’io, Come li misurano, caro Gemello. Un orgasmo singolo o multiplo  “si ascolta, si vede, si tocca, lo si vive, …

ENZO     …e ci travolge con un turbinio di piacere.



Enzo

Bibliogr. I record
Geoff Simons



VEDREMO UN FILM...


Il cinema è un alto artificio che mira a costruire realtà alternative alla vita vera,                             
                            che gli provvede solo il materiale grezzo.         (Umberto Eco)


Ecco i film in programmazione a partire da venerdì 11 maggio . . .

NAPOLI 24


    
Napoli, tra arte e spazzatura, nostalgia e superstizione, miseria e nobiltà


Regia di Ugo CapolupoGiovanni CioniBruno OlivieroPaolo SorrentinoMario Martone,Gianluca IodiceDiego LiguoriRoberta SerretielloLuca MartuscielloPietro Marcello,Nicolangelo GelorminiGuido LombardiMariano LambertiAndrei LongoStefano MartoneLuigi CarrinoFabio MolloMario SpadaAndrea CanovaLorenzo CioffiMassimiliano Pacifico,Marcello SanninoFrancesca CutoloFederico MazziVincenzo CavalloGianluca Loffredo,Daria D'Antonio.                                                                                 Genere Documentario - Italia, 2010. Durata 75 minuti circa.
Tre minuti ciascuno per uno sguardo sulla città di Napoli: questo è il punto di partenza per l’opera collettiva di ventiquattro registi. Una pluralità di sguardi che racconta una metropoli dove convivono tradizione e avanguardia, superstizione e cosmopolitismo. A ispirarli, persone, luoghi e atmosfere di una città naufraga tra sogno e realtà, e che pare perdersi tra poli opposti, molteplici identità e un’irrimediabile complessità.

    
Una storia in cui l'amore è maestro per tutti

Genere Drammatico - Italia, Argentina, 2011. Durata 93 minuti circa.
La passione travolgente di due donne italiane a Buenos Aires. Lucia e Lea, le loro vite appese, i loro legami incerti. Due donne dalle attitudini opposte, in un viaggio iniziatico che le porta letteralmente “alla fine del mondo”. Nella selvaggia immensità patagonica, alle prese con una barca malridotta e con i rispettivi segreti, ballando un tango che ribalta ruoli e convinzioni, riannodano i fili delle loro vite. Una storia in cui l’amore, nel bene e nel male, è maestro per tutti.

    
Un commando in azione per salvare una giornalista prigioniera dei talebani

Genere Drammatico - Francia, 2011. Durata 107 minuti circa.
Ostaggio dei talebani, la giornalista Elsa Casanova è minacciata di morte. Prima della sua imminente esecuzione, una missione, l'ultima occasione per il rilascio è assegnata ad una elite delle forze speciali.

Il precariato giovanile in tre scene

Regia di Lorenzo Vignolo. Con Dario BandieraAlessandro BianchiPaolo BrigugliaNino FrassicaNicole Grimaudo
Genere Commedia - Italia, 2012. Durata 105 minuti circa.
Alice (Nicole Grimaudo) sogna di fare la truccatrice e intanto trucca cadaveri per un’agenzia funebre, in un paese vicino Torino. Per arrotondare accetta l’invito di Saro che, trovando una grande somiglianza tra la ragazza e la moglie defunta, le propone di sostituirla in una cena di famiglia. Ma il padre di Saro è un mafioso e l’atmosfera durante la cena non sarà rassicurante.

Tutti i nostri desideri
Un uomo e una donna capaci di desiderare insieme

Regia di Philippe Lioret. Con Vincent LindonAmandine DewasmesMarie GillainYannick RenierPascale Arbillot
Genere Drammatico - Francia, 2011. Durata 120 minuti circa.
Nell’Occidente ai tempi della crisi è facile trovarsi stritolati dal meccanismo implacabile del mercato: si cerca un prestito per uscire dalla povertà e si può finire in tribunale senza via di scampo.
Isole
Un incontro di solitudini


Genere Drammatico-  Italia, 2011. Durata 92 minuti circa.
Un muratore dell'est europeo in cerca di lavoro fa amicizia con una giovane donna che si è ritirata in silenzio e vive con un prete di mezza età. Il sacerdote è in guerra con la sorella, la giovane donna vive in funzione dal suo passato e il muratore sta semplicemente cercando di sopravvivere, ma le loro vite si intrecciano in una bolla di emozioni.

Toccante storia di un rapporto padre/figlio


Regia di Raffaele Verzillo. Con Domenico FortunatoJordi MollàGiorgio ColangeliRalph Palka,Giulia Bevilacqua.                                                                                        Genere Commedia - Italia, 2012. Durata 95 minuti circa.
Monsignor Angelo Paolini è uno spirito illuminato, profondamente convinto che la Chiesa debba ‘aggiornare’ il suo linguaggio per poter continuare a testimoniare la parola di Dio al mondo. Mario Guarrazzi, suo caro amico d’infanzia, è invece un ex centometrista che, nella sua carriera, ha vinto tutto tranne la cosa più importante: le Olimpiadi. Un cruccio che ha segnato la sua vita e dal quale cerca riscatto attraverso suo figlio Tommaso, anch’egli ottimo velocista. La sua speranza si spegne, però, quando Tommaso gli rivela di non poter andare ai Giochi perché intende farsi frate. Per Mario è il tracollo. Non capisce e non accetta la decisione del figlio. Per lui una vita dedicata a Dio è una vita sprecata. A ridargli speranza, paradossalmente, è proprio un’idea di Angelo che pensa di poter risolvere le proprie necessità e quelle dell’amico (nonché di Tommaso, suo figlioccio) attraverso un progetto a dir poco sconcertante: mettere su la Nazionale Olimpica del Vaticano e partecipare alle Olimpiadi di Londra 2012.


Sperando in un futuro migliore


Genere Drammatico - Francia, Svizzera, 2012. Durata 100 minuti circa.
In uno sci-resort di lusso in Svizzera vivono due fratelli, Simon di dodici anni e la sorella senza lavoro. Ogni giorno rubacchiano qualcosa ai ricchi che vengono a trascorrere le vacanze lì, fanno su e giù sulle seggiovie nella speranza di trovare un'occasione di riscatto. La ragazza incontra un inglese e se ne innamora ma questo compromette il rapporto tra i due fratelli.


Disoccupato in affitto
Un'insolita inchiesta sul mondo del lavoro oggi in Italia

Regia di Luca MerloniPietro Mereu.                                                             Genere Documentario - Italia, 2012. Durata 75 minuti circa.
Il viaggio di un disoccupato che per trovare lavoro gira per nove città d’Italia portando un cartello addosso con scritto “disoccupato in affitto”. Un’insolita inchiesta sul mondo del lavoro, un’ironica provocazione, una coraggiosa sfida con se stessi. Un uomo- sandwich che suscita tra la gente sorrisi ma anche amare riflessioni sull’attuale situazione del nostro Paese.

. . . e da lunedì 14 maggio . . .


Un mosaico di letture e spunti sul mondo del cinema

Ogni tanto gli anniversari non vengono per nuocere. È il caso del sessantesimo del Festival di Cannes che ha spinto il suo Presidente e mentore Gil Jacob a celebrare, offrendo a trentacinque illustri registi, la possibilità di realizzare un film di tre minuti avente al centro la sala cinematografica o comunque l'idea di film già realizzato.

Come sempre . . .  buona visione a tutti da Maria !

venerdì 11 maggio 2012

Dopo il profumo alla vulva, ecco “l’Eau de Glandé”



Com’è logico che fosse.



Com’è logico che fosse. Per raccontare dell’arrivo in Europa della controparte maschile – o meglio – della controparte per donne del famoso profumo “che sa di donna”. Insomma, di uno stupefacente prodigio della tecnica. Diciamo un prodotto che si avvale di un logo e soprattutto di un marchio giocoso, tipo questo: “Eau de Glandé”, con l’accento sulla “e”. Un intruglio miracoloso che bene o male prende il nome dalla parte anatomica (da) cui è tratto. O per meglio dire, un profumo che sa di… Come posso dire? Che sa di “coso”, ecco. Ma procediamo con ordine. Perché una società francese – quatta quatta - si è messa d’impegno ed è riuscita a sfornare l’unico miscuglio in grado di sbaragliare tutta la concorrenza. Profumo alla vulva compreso. Ma c’è un “ma”. Perché, a differenza di “Lei”, “Lui” verrà venduto, oltre che in confezioni differenti – Small ed Extra Large per le più birichine – anche in differenti colorazioni. Che vanno dal classico “Françoise le Pistolet”, ricavato dalle migliori rientranze francesi, alle più spavalde essenze marocchine. Fino ad arrivare all’italico “Romolo ‘sti cazzi” e al suo retrogusto più tonnato. Con quel suo sapore acidulo e speziato barra lacustre che… in poche sapranno resistergli. E con quell’accenno di rosmarino e di pomodoro che… verrebbe quasi da farsi due spaghetti al crine di cavallo. Ma chiudiamo con una piccola parentesi sui prezzi: 17 Euro per la confezione glande – “Pardon, grande” - e appena 12 Euro per la controparte mignon. Ricordando che - in attesa di essere venduto presso tutte le farmacie d’Italia - sarà acquistabile unicamente dal sito ufficiale della casa farmaceutica produttrice: la pluripremiata “Bastòn Pharma”. Che ha già in cantiere altre succulente diavolerie. Un esempio? Salviettine struccanti “Eau de Glandé”, e soprattutto lucidalabbra aromatizzati. Per la serie, “un coso è per sempre”. O forse no? 

N.B. Net1NewStory è la rubrica di racconti divertenti frutto della fantasia dell'autore (che sarei io), quindi NON sono da intendere come notizie di fatti realmente accaduti.
Tratto da Net1News.org.


Enzo

PENSIERO DI OGGI

PENSIERO POSITIVO DI OGGI





Focalizzo la mia attenzione sugli aspetti positivi della mia vita: dietro ad ogni situazione, apparentemente negativa, si cela sempre un vantaggio, un'opportunità da cogliere al volo




Si ride, si piange







Meteo italia Oggi






giovedì 10 maggio 2012

CONSIGLI UTILI

ALLERGIE DI STAGIONE 




 Con la primavera  inizia un periodo cruciale per chi soffre di allergia ai pollini, la causa più frequente di allergie respiratorie. Ma cosa sono le allergie?
Come si manifestano e quali sono le cause?
Per chiarire che cosa è l’allergia parleremo in breve del sistema immunitario, l’apparato del nostro corpo responsabile dei sintomi allergici. Il nostro organismo possiede un apparato di difesa, il sistema immunitario, che ha il compito di difenderci dall’attacco di sostanze estranee. Le armi di cui l’organismo dispone sono gli anticorpi che intercettano e neutralizzano gli “agenti estranei”. Ogni sostanza estranea è memorizzata e ogni volta che si ripresenterà sarà riconosciuta dagli anticorpi prodotti dal sistema immunitario. La reazione immunitaria fra antigene e anticorpo ha quindi una finalità positiva ed è quella che è sfruttata, per esempio, nel campo della vaccinazioni. Quando la persona vaccinata verrà a contatto con i virus o i batteri che potrebbero farla ammalare, questi anticorpi li sapranno riconoscere e distruggere. In alcuni casi, però, il sistema immunitario si attiva anche quando non dovrebbe: scambia una sostanza innocua per un pericoloso aggressore e scatenando così la “reazione allergica”. L’allergia è una reazione di difesa eccessiva del sistema immunitario di fronte a sostanze considerate erroneamente nocive. Le reazioni allergiche non sono sempre uguali: possono variare in base all’intensità e all’agente scatenante. Le allergie stagionali, interessano sostanzialmente l’apparato respiratorio, poiché causate da allergeni di inalazione. I più comuni è noti sono i pollini delle piante e delle erbe presenti nell’aria da metà gennaio a fine settembre. Ecco alcuni periodi della loro comparsa nell’aria: Olmo da metà febbraio ad aprile. Pioppo e salice da marzo a fine maggio. Parietaria: da maggio a settembre (soprattutto sulle coste a sud dell’Italia). Betulla: da aprile a metà giugno. Quercia, faggio, platano, pino: da metà maggio a metà agosto. Graminacee da metà maggio a metà settembre. Ortica: da maggio a settembre. Molti pollini contengono degli antigeni, che sono la causa biochimica della reazione allergica. I sintomi nasali sono starnuti ripetuti, secrezioni acquose nasali, naso chiuso, prurito. I sintomi oculari sono prurito, arrossamento, gonfiore, lacrimazione, fastidio alla luce. I sintomi respiratori: senso di mancanza d’aria, tosse, respiro affannoso e accorciato. Sintomi cutanei: prurito e gonfiore. Per identificare quale polline causa una certa allergia è possibile effettuare dei test. I test più eseguiti sono quelli cutanei “graffiando” o iniettando in un lembo di pelle estratti di diversi tipi di allergeni, consentono di verificare visivamente la risposta infiammatoria. Per curare l’allergia ci sono parecchi tipi di farmaci, quelli più utilizzati sono gli antistaminici e per quanto riguarda l’apparato respiratorio gli anticongestionanti. Infine un consiglio: non appendete il bucato all’esterno, perché il polline si può attaccare a lenzuola e asciugamani. 


 Annamaria2

RECESSIONE: Il mio disappunto è un urlooo!



Mi interesso molto dei fatti che riguardano la politica economica e l’economia politica, ma ne parlo e ne scrivo poco. Comunque, dopo aver seguito costantemente, le decisioni legislative del nostro staff governativo, interviste, commenti di tantissime persone di varie estrazioni, di varia cultura, compresi  economisti titolati, sono giunto alla conclusione che i migliori economisti sono i cittadini, i padri e le madri di famiglia. Perché? Perché sono costretti a fare i salti mortali per arrivare a fine mese: per chi ci arriva. Poi ci sono quelli che…cittadini privati-dipendenti che non vi arrivano: ed è un dramma che MOLTE VOLTE è sfociato in tragedia per aver perso il lavoro, perché la loro azienda non è riuscita a sopravvivere al disastro fallimentare, creando ESODATI, cioè gente che non ha più le stesse possibilità economiche. Fa pena dal punto di vista, almeno lessicale, quell’ignominioso personaggio (forse economista-politico-ministro-tecnico- o parlamentare?)  che ha inventato l’etichetta di “ESODATI”. Insomma la situazione finanziaria, non solo del nostro Paese, è drammatica assai.


Mi direte, ma questa breve premessa è arcinota a tutti. Vero, è ben nota e sofferta da QUASI tutti gli Italiani.  E vediamo come.
Proviamo a rispondere a delle domande.
0.1    Come mai ci troviamo in questa situazione?
Risposta: A) La colpa è dei vari Governi che ci hanno governati male. B) La seconda colpa la diamo ai cittadini, non a tutti, ma a quelli massa di buontemponi astuti e furbacchioni che si sono sempre vantati di avere “la passione” di fregare lo Stato, e ce ne sono. Quel fiuto, quella destrezza è nel DNA di tanti Italiani.
C) La terza colpa è appannaggio degli imprenditori individuali e societari che non hanno dichiarato, sempre per “passione”, il giusto reddito. Dei dati? Eccoli: ero in servizio attivo quale direttore tributario, ebbene il 45 per cento delle aziende italiane dichiarava “perdite”, cioè reddito negativo, il 35 per cento dichiarava un UTILE o reddito positivo, il resto percentuale, quasi pareggio.
0.2 Era necessario affidare a dei tecnici la gestione della situazione economico-finanziaria dato il gigantesco debito di Bilancio dello Stato?
Risposta: E’ stata una scelta del nostro Capo dello Stato. E vista e constatata l’inettitudine dei precedenti “governanti”, la scelta e’ caduta su Monti.  Monti ha scelto i suoi tecnici, ma il suo obbiettivo, viste le norme deliberate, è stato ed è  sistemare il macroscopico debito di bilancio dello Stato. Lui ha badato e continua a badare solo a quello. Ha tassato non tuti i cittadini contribuent; non ha tassato come avrebbe dovuto fare con i ricchi, cioè con quelli cittadini che posseggono troppo, un plafond di redditi poteva essere meno tartassato. Diciamo 200.000 EURO. Da questo importo poteva colpire a dovere. Invece no. Ed e’ stato un errore.
.Ma dei provvedimenti di crescita se ne parla…se ne discute in tantissime sedi, ma non si vede nemmeno l’ombra.  E allora, parliamo della crescita.
Immaginiamo un triangolo, sul vertice siede lo STATO, al vertice sinistro vi sono LE IMPRESE, al vertice a destra…il POPOLO. Il primo a muoversi deve essere lo Stato con la sua sovranità.
Le IMPRESE non possono muoversi in crisi autonomamente perché hanno difficoltà nella produttività e nella vendita dei loro prodotti;
I Cittadini, a causa della recessione, si sono trovati in grossissime difficoltà, ma non solo. Perché? Perché i provvedimenti del Governo Monti sono tesi solo a  fronteggiare il problema debitorio E NON LA CRESCITA. Pensate, se un cittadino ha meno soldi, vuol dire che ha un minore potere di acquisto, non può spendere come prima, conseguentemente le aziende non vendono come prima, ergo: hanno meno ricavi; meno ricavi significano meno redditi, meno investimenti e meno assunzioni e licenziamenti di Esodati che lacrimano. NON SOLO, i Cittadini verseranno meno tasse, come anche le Imprese. Così non va bene.  L’eccessiva tassazione sistemerà pure il debito statale, ma sta depauperando Cittadini e Imprese.
Domanda 0.3 Perché non sono tassati: Banche, Assicurazioni, Rendite finanziarie.
IPOTESI, non crediate che sia tanto surreale o fantascientifica.
Immaginate questa scena. Il nostro Presidente della Repubblica, chiama Monti e gli dice:
“Senti, Monti, la nostra Italia è in grossissimi guai, in economia e in finanza. Il debito dello Stato è gigantesco, le Imprese languono: insomma siamo in piena recessione nazionale e internazionale. Te la senti di aggiustare le cose? Se te la senti e accetti, io ti dò l’incarico e ti nomino Capo del Governo, potrai nominare i ministri che vuoi.
E Monti: “Sì, accetto!
Il Presdente Napolitanto riprende a dire: “Un attimo, devo dirti che questo incarico prevede una condizione.”
MONTi: “Quale?”
“La morte per suicidio di 100 tra imprenditori e padri di famiglia.”
I casi sono due. Se pensate che non avesse accettato, avrebbe fatto una bella figura da tutti i punti di vista; se pensate che avesse accettato, pur con tutte quei deceduti, si sarebbe qualificato come un governante “senz’anima”.
Riflettete, per favore, la seconda ipotesi è già una cosa vera, una realtà allucinante, e sapete perché? Perché non si può far morire un figlio per salvare gli altri: il buon padre di famiglia deve cercare, per sistemare i debiti di tutta la famiglia, di salvarli tutti. Non si può esclamare: “E’ INEVITABILE CHE TANTE PERSONE MUOIONO, PER COLPE DI CHI HA GESTITO RUBANDO.
Cari lettori, pensate davvero che il numero di 100, detto sopra, sia esagerato? Vorrei avere torto, ma credo che saranno versate ancora tantissime lacrime.
Grecia: la moltitudine non gradisce l’Euro, e non sono più entusiasti del modo come si tiene unita l’Europa. Pappagone, ve lo ricordate? Diceva “Siamo vincoli o sparpagliati” Detto, papale papale, in questa Europa Unita non siamo tanto vincoli…ci sono parecchi “sparpagliamenti”.  Ma il Popolo si muove quando non arriva più il pane a tavola…la rivoluzione francese insegna…molta gente “perdette ‘a capa” perché i Francesi avevano perso le speranze.
E noi speriamo ancora.

Enzo

Monti: “ Quale?”