sabato 9 giugno 2012

IL LINGUAGGIO DEL CORPO…E L’AMORE - 1

Chissà se la tiratina d'orecchie è partita da Enzo o  da ducky...
Intanto ci rilassiamo per tutto il fine settimana con lo spassoso  dialogo tra lo scombinato e il suo gemello. Lettura spassosa, ma allo stesso tempo "divulgativa" ... Scusa il ritardo Enzo ma ,come ben sai, per adesso, sono tutta un fuoco... ma non quello che potresti pensare , maliziosamente, tu!!! Quindi no pizzichi e no pacche!!! 

occhio


  “I canoni estetici e le leggi dell’attrazione fisica”


ENZO     Ducky, che stai facendo?

DUCKY   Sto facendo il caffè con la caffettiera.

ENZO     Ah sì,  prova a farlo anche col frullatore…che scemo di Alter Ego che tengo!

DUCKY   Nel frattempo…leggo. Senti questa “La bellezza della donna ha questo vantaggio sulla ricchezza: può fare mille felici senza consumarsi.”

ENZO     Aiutami a fare il letto piuttosto, e lascia stare …le consumazioni!

DUCKY   Lo facciamo più tosto?

ENZO     Cosa?

DUCKY   …il letto…perché “moscio” non ti piace?”

ENZO     Dillo di nuovo e ti castro, quanto è vero,,,uhm…!

DUCKY   A proposito di consumazioni…forse a te viene in mente la “consumazione maritale?”

ENZO     …anche, ma ora sai bene che si “consuma” prima del matrimonio.

DUCKY   Vero! Senti  “la stupidità è spesso ornamento della bellezza.”. Forte è questa?

ENZO     Ecco, direi verità a metà…perché accade di conoscere delle belle donne ma stupide.

DUCKY   Senti anche questa “Bisogna assolutamente aspettare che una donna cessi…

ENZO     …oh, ti sei fermato a questa parola per niente chic, cessi? Uno può male interpretare.

DUCKY   Ho dato un’occhiata alla caffettiera…allora…e riprendo…”Bisogna assolutamente aspettare che cessi, non interropermi, di essere bella per giudicarla sul serio sui suoi meriti.”

ENZO     Lo dici tu oppure?

DUCKY   No, lo ha scritto uno scrittore, J. A. H. Guibert.

ENZO     Concordo in parte; ci sono donne belle e intelligenti. Ora te ne dico una io, è di una donna “La bellezza in una donna senza grazia è un amo senza esca”: Ninon de Lenclos.

DUCKY   Giacché siamo in argomento, cito un pensiero di Sthendal: “Le donne molto belle fanno meno impressione il secondo giorno.”

ENZO     Insomma, la bellezza non è tutto.

DUCKY   Ne sono pienamente convinto, ecco il caffè, Prof. Ora scendiamo nel serio e interessante e parliamo dei canoni estetici, delle fattezze fisiche.

ENZO     Meno male che te ne sei ricordato.

DUCKY   Domanda, tanto per esordire “che cosa attira veramente un uomo?”

ENZO     …o una donna?

DUCKY   Come nasce una relazione? Come si fa a capire se una relazione è un fuoco di paglia o è una cosa seria e duratura?

ENZO     Piano, Duc, una cosa per volta. L’illustre Marco Pacori afferma che gli uomini sono attirati dalla  stimolazione visiva:
-   Spacchi
-   Scollature
-   Movenze sinuose, corpi flessuosi
sono gli stimoli che li fanno  “cadere nel sacco”. Per contro, le donne sono sensibili a input molto diversi, come il contatto fisico, l’odore della pelle o il profumo. Orbene, quello che dirò anche  successivamente,  riguarderà quella complessa realtà che è l’attrazione tra i sessi e dei messaggi del corpo: segnali che un uomo e una donna emanano per significare interesse, attrazione, se la conversazione è gradita, se il nostro approccio è ricambiato o meno.

DUCKY   Hai parlato di segnali…volontari?

ENZO     No, sono segnali inconsci e involontari.

DUCKY   Bisogna capirli, saperli interpretare!

ENZO     Esatto, e io e te inizieremo  da ora un viaggio propedeutico-informativo per far conoscere il linguaggio non verbale cioè corporeo in relazione a contatti uomo-donna che possono sfociare o meno in qualcosa di più di un semplice contatto di conoscenza…ci auguriamo…in duraturo rapporto d’amore. Partiamo, allora con il primo “pezzo”. Cominciamo Dall’’ASPETTO ESTERIORE.

ENZO     Pacori, psicologo, ipnoterapista ed grande esperto da oltre vent’anni di Comunicazione Non Verbale, è stato ed è il maestro che mi ha completato in questo tipo di disciplina. Spesso faremo riferimento a lui. Lui afferma che quando conosciamo qualcuno, la prima cosa che ci colpisce è il suo aspetto esteriore.

DUCKY   Al primo impatto si ha già una prima impressione: età, temperamento, lato emotivo e modo in cui fisicamente si prpone, cioè il corpo, i canoni estetici.

ENZO     Bravo!

DUCKY   Certe cose le so anch’io, caro Alter Ego.

ENZO     Alla maggior parte degli uomini piace la donna soprattutto con volto e fattezze femminili.

DUCKY   …la femminilità di cui parli sempre.

ENZO     Le donne prediligono tratti maschili: zigomi alti, mascelle forti, sopracciglia folte; i ricercatori dichiarano, in linea di massima, che è preferito un aspetto che sta nella media.

DUCKY   Come me!

ENZO     Eh no è, non cominciare. La studiosa Judith Langlois ha osservato che “tutti gli individui, a prescindere dalla razza, trovano che le persone più belle sono quelle con lineamenti regolari e proporzionati. In altre parole, da studi fatti, ciò che in genere piace in un volto è la “moderazione”, indipendentemente dal sesso.

DUCKY   Ti prego, specifica!

ENZO     Sicuro: la bocca non deve essere né grande né piccola, la fronte non troppo spaziosa né troppo bassa, il mento né sfuggente né spigoloso.

DUCKY   Sembra la descrizione di una donna comune.

ENZO     Invece è il prototipo della bellezza, cioè lo schema di un viso attraente che risiede nel vostro cervello. Studiosi di biologia, genetica e studiosi di etologia umana, scienza quest’ultima, che si occupa del comportamento umano, affermano che la scelta del partner rimane ancorata a motivazioni ancestrali, motivazioni che variano nei due sessi.

ENZO     Noi uomini siamo diversi.

ENZO     Fermo lì, lasciami finire. Per l’uono è molto importante l’aspetto fisico, e in particolare viene apprezzato un corpo formoso e proporzionato, anche “abbondante” ma proporzionato. Pacori afferma che l’uomo cerca “segni”  che indicano fertilità, salute e capacità di portare a termine una gravidanza.
Tuttavia, questa preferenza gioca un ruolo determinante solo nel caso di avventure o storie brevi, mentre conta meno quando l’uomo è alla ricerca di una relazione stabile.

DUCKY   Io per primo guardo gli occhi, le labbra, le gambe e…poi l’insieme.

ENZO     secondo altri studi, l’uomo per prima cosa guarda il viso…

DUCKY   …come faccio io…

ENZO     Per una donna le preferenze non sono propriamente per l’aspetto fisico, guardano invece una buona situazione socio-economica, poi apprezzano l’intraprendenza, l’ambizione, la determinazione e così via. Le Ciucciottine apprezzano degli status symbol: per esempio, l’auto, il modo di vestire, l’orologio, la disinvoltura nello spendere.

DUCKY   non in tutti i paesi è così?

ENZO     Vero, i canoni della bellezza non sono sempre e ovunque uguali; in alcune tribù africane le donne dilatano il labbro inferiore inferiore con un disco di legno o di argilla.

DUCKY   La donna “chiattulella”, flessuosa e “bona” mi piace,  ma che non sia esagerata.

ENZO     Ho capito…”abbondante ma non troppo”. Pensa che in Camerun e in altre regioni africane l’obesità naticale…

DUCKY   …che brutta parola…dì sedere, chiappe, glutei…

ENZO     …l’obesità nelle natiche piace, tanto che in un rito di passaggio alcune donne,  che vivono in tribù,  passano mesi a guadagnare peso in quella che è nota come “la stanza dell’ingrassamento”. Per loro la floridezza di cu…pardon…di sedere è segno di buona salute, prosperità e fascino.

DUCKY   Davvero? Senti senti. Pensa che qui da noi in occidente non ci sono “stanze d’ingrassamento” e molte donne  Si “arrotondano” lo stesso.

ENZO     Spiritoso, Duc, peò ci sarebbe una riflessione da fare. Gli studiosi hanno osservato che in periodi di recessione o di incertezza economica verrebbero predilette le abbondanti in carne, mentre in periodi di floridezza economica verrebbero preferite le snelle o le normitipo.

DUCKY   Siccome siamo in recessione…pensavo  a qualche nostra amica abbastanza appariscente. Valle a capire! Forse, dico forse, la maggior parte delle “abbondanti” dimagreranno quando passata la crisi, vivremo un periodo di espansione economica.

ENZO Pare proprio di sì…e allora,  Ciucciotti amanti delle snelle, dovrete aspettare che sia finita la recessione.

DUCKY   Veniamo al trucco: meglio con o senza trucco?

ENZO     Te lo dico subito. I volti truccati piacciono di più che in versione “nature”. Inoltre, secondo le donne il make up degli occhi è quello che contribuisce maggiormente a rendere un volto interessante; per gli uomini, invece, ciò che esalta di più la bellezza delle donne è il fondo tinta associato all’eyeliner  e alla matita per gli occhi.

DUCKY   Piace di più una donna con fattezze mature o infantili?

ENZO     Sempre secondo gli studi, solo a 1 uomo  su 10 piace un volto femminile maturo, la maggior parte predilige un volto infantile o che abbia  lineamenti giovanili…pensa a Marylin Monroe e al suo viso di donna-bambina.

DUCKY   …però io in ogni donna e’ racchiusa una fanciullina…che bella…a me piace quella limpidezza interiore della fanciullina, e non solamente a me.

ENZO     Non andare fuori tema, Duc, anche tu hai un bambino “dentro” , e finiamo qui.

DUCKY   E gli occhi, Prof…gli occhi, qua ti voglio, sono importantissimi… eccome!

ENZO     Senza alcun dubbio. Se chiediamo a qualcuno qual è la prima cosa che lo colpisce in una persona, con buona probabilità risponderà: gli occhi. Pacori dice che il motivo dell’attrazione degli occhi sta nel fatto che il loro colore…

DUCKY   …come quello di Mamy!

ENZO     La forma…

DUCKY   …come Mamy!

ENZO     L’espressione…

DUCKY   …come Mamy!

ENZO     L’intensità…

DUCKY   …come Ma…

ENZO     Ueeeeh, basta, la vuoi smettere di fare il pappagallo, abbiamo capito…sei monotono!

DUCKY   Ma è vero, Enzo, se la vedessi.

ENZO     L’ho vista e so, ma ora basta. Parleremo degli occhi e in modo particolare in un altro momento, ma non ora. E’ necessario spiegare che, in uno studio storico, lo psicologo americano, Eckhard Hess, ha scoperto che gli uomini preferiscono le donne con le pupille larghe, in quanto la dilatazione delle pupille è un riflesso del desiderio e dell’interesse sessuale, a livello inconscio e la Ciucciottina sarebbe percepita come attratta da chi la guarda.

DUCKY   Però devi ammetere anche tu che è meraviglioso guardarsi negli occhi per gli innamorati.

ENZO     Non lo nego. Lo sguardo degli innamorato può prolungarsi senza diventare aggressivo o sconcertante. Immagina  per un attimo che due innamorati si trovino sotto un grande  albero nella vastità di un maestoso prato verde. I due si guardano negli occhi e sotto l’influsso dell’emozione piacevole, le pupille della donna si dilatino in misura insolità e la piccola macchia al centro dell’iride si trasformi in un grande disco nero. Inconsciamente, ciò trasmette all’amato partner un potente segnale che indica l’intensità dell’emozione provata dall’amante amata.

DUCKY   Squisita la scena e squisito tu!

ENZO     Sssst, niente incensamenti, ruffiano!  Stiamo per concludere, Duc.

DUCKY   Ti ascolto.

ENZO     Un altro effetto delle forti emozioni è l’aumento della secrezione lacrimale.

DUCKY   …che vai dicendo? Dopo una forte emozione…diciamo d’amore…uno si mette a piangere? Non dire “fesserie”!

ENZO     Psicolabile,  affermo  che gli occhi lacrimano e non che si piange…è diverso: nelle situazioni di intenso erotismo capita che gli occhi lacrimano e la superficie dell’occhio brilla di più. Sono gli occhi luminosi che, insieme con la dilatazione delle pupille non lasciano dubbi sulla condizione di chi trasmette tale segnale, Ciucciotta o Ciucciottina che sia.

DUCKY   Forse è meglio  che uscisti prima dalla farfallina di Mamma, te lo meriti. Cosa farei senza di te. La donna con te non ha più segreti, ma tu per Lei sei uno scombinato da competizione, anche se simpatico: insomma uno guaio “passato”.

ENZO     Panegirista, sicofante, questo sei. A volte sei l’uno altre volte sei l’altro: il primo elogia, incensa e l’altro sparla.

DUCKY   No no, basta…mi arrendo!

ENZO     No, non ti devi arrendere…devi solo pagare le pizze stasera.

DUCKY   Signorsì, pagherò le birre e pure il caffè. (poi borbottando fra sé) Marò… è proprio superbo e pure  un pò spocchioso, “l’aggia suppurtà.

FINE
Enzo


venerdì 8 giugno 2012

PENSIERO POSITIVO DI OGGI



Pensiero positivo di oggi
pp
http://4.bp.blogspot.com/-wOxjvEbXOrs/TsRT2gjSIiI/AAAAAAAAHmc/bpvfMSxezTE/s200/positivit%25C3%25A0.jpg
Sono il bene e il male, lo Yin e lo Yang, la ragione e il sentimento, il pensiero e l'emozione, lo spirito e l'anima, la mente e il corpo. Ho tutto dentro di me e tutto in me funziona con grazia, facilità e gioia.





Si ride, si piange



I primi accertamenti condotti dal personale del Servizio Foreste e fauna sulla documentazione fotografica pervenuta oggi ad alcune testate che ritrae i resti di un orso morto e sezionato hanno fatto da subito ritenere che le immagini si riferissero ad un Orso nero americano (Ursus americanus), detto anche Baribal. Si tratta di una specie distribuita solamente nel continente americano, dall'Alaska al Messico, con diverse decine di migliaia di esemplari, regolarmente cacciati. La conferma è arrivata da internet.

Grazie ad una ricerca sulla rete, infatti è stata ritrovata proprio l'immagine ( www.artvalue.com/auctionresult--leonard-zoe-1961-usa-bear-head-on-the-ground-1400505.htm) che qualcuno aveva "rubato" pensando di poterla contrabbandare per quella di un orso trentino.
Positivo dunque l'esito degli accertamenti effettuati sulla foto, che hanno permesso di appurare che essa costituiva solo il maldestro tentativo di accreditare l'avvenuta uccisione di un orso sul suolo trentino.
"La Provincia non sta sottovalutando le problematiche generate dal progetto di reintroduzione dell'orso in Trentino - spiega il presidente Dellai - . Per la delicatezza del tema e le apprensioni che esso suscita in una parte della popolazione invitiamo tutti ad adoperare il buon senso e a non alimentare paure che a loro volta possono generare comportamenti scorretti, oltre che grotteschi, come quest'ultimo. Rinnoviamo ancora una volta a Roma e a Bruxelles la richiesta urgente di un aggiornamento del progetto" .




Satira politica






É difficile decidere quando la stupidità assume le sembianza della furfanteria e quanto la furfanteria assume le sembianze della stupidità. Perciò sarà sempre difficile giudicare equamente i politici.



SIETE I CAMERIERI DELLE BANCHE

Annamaria... a dopo

HO LETTO UN LIBRO...


C’ero anch’io lunedì 4 giugno, alla presentazione di

- La vita oltre . . . l’incanto -



 Tutto il ricavato del libro andrà devoluto in beneficienza, per l'acquisto di un defibrillatore per sostenere un'Associazione di Volontariato di Eboli – SA


 Il libro ha suscitato l’interesse dei docenti e degli alunni del Liceo “Alfano I” di Salerno, dove l’autore insegna. Unanime è stato l’ apprezzamento da parte dei colleghi, inatteso è giunto anche dagli alunni, i quali hanno espresso pareri pienamente positivi e ognuno di loro ha sottolineato qualche aspetto peculiare del romanzo. Varie sono state le testimonianze di sensibilità e di riconoscimento: molti dei lettori adolescenti, proprio attraverso le loro critiche, hanno dimostrato di avere un alto concetto dell’amore che hanno ritrovato nel lavoro dell’autore. Ad un’alunna si deve la prefazione del libro: “un romanzo di grandi emozioni, di nobili sentimenti, di travolgenti passioni” lo descrive così la giovane studentessa del Liceo che nel corso della presentazione ha letto anche una parte del testo insieme ad una compagna. “Rimanere incantati dalla storia è facile, impossibile non riflettere su ciò che essa vuole comunicare. E’ l’amore il vero motore del mondo, la sola forza capace di tenere unite delle “molecole di vita. E’ l’amore che fa battere il cuore dei protagonisti, crea tormento, rappresenta una vera e propria sfida da combattere contro l’orgoglio e la riservatezza. Caratteristica è l’ambientazione della vicenda: Salerno non è descritta da una penna fredda e distaccata, ma tratteggiata da una voce che proviene dal cuore, fatta di impressioni vive e precisi riferimenti storici ed artistici, che dimostrano il grande amore e il grande senso di appartenenza dell’autore. Salerno è una città abbastanza piccola, perché due anime solitarie, in cerca di se stesse, si incontrino, allo stesso tempo abbastanza grande, perché esse si perdano”.




 Ed una collega commenta . . . “L’Amore quando fa male fa crescere, fa conoscere gli altri, fa cambiare, fa conoscere se stessi. Il romanzo è un omaggio ad una donna ma, è, soprattutto, una celebrazione dell’Amore universale, l’Amore che ha accompagnato con la sua essenza il protagonista, lungo il suo viaggio nel mondo. Tra lo scorrere delle pagine, l’Amore emerge con le sue tante sfumature: ora sussurra, ora diventa prepotente, ora si presenta e si afferma. I toni pacati, profondi, vicini, presenti, evocano antiche emozioni, la presenza dell’Amore quasi si tocca; la sensazione eterea ed eterna dell’Amore è parte integrante della storia, è la storia stessa. Il protagonista è presente con delicata partecipazione; fa sentire la sua voce, consapevole dell’importanza della presenza di questa donna, ignara di quanto abbia suscitato nel cuore di un uomo sincero, di una persona vera. Salerno, con le sue peculiarità, fa da sfondo alla storia in alcuni momenti importanti della storia e, quasi abbraccia i protagonisti, col calore di cui è sapientemente capace di fare”. . . E’ una storia delicata e appassionata, che si svolge in una città forte del suo passato, ma impegnata in un’impetuosa trasformazione verso un futuro di modernità. L’Amore descritto nelle sue più autentiche manifestazioni: passione, tormento, asservimento totale, nobili emozioni, tormento dei sensi, abbandono agognato: un’altalena di sensazioni, sospiri, pene, sogni, con un ritmo narrativo avvolgente senza pause, accattivante, di grande intensità. I protagonisti vivono la loro storia come eroi del passato asserviti all’Amore, un dio dolce e crudele “il primo pensiero del mattino e l’ultimo della sera” ma che, figli del loro tempo, si confrontano con le aspettative le ingiustizie le attese delle nuove generazioni dell’inizio del terzo millennio.


Questo racconto conquista, come la storia di ognuno di noi alla ricerca di se stesso. 





 Buon . . . incanto, da Maria 

giovedì 7 giugno 2012

SCIE CHIMICHE E TERREMOTI



Mi ha colpito il dossier che vi propongo perchè le zone colpite dal sisma di questi giorni sono le stesse che 3 anni fa', insieme ad altri comuni limitrofi , hanno piu volte denunciato anomalie sui cieli Emiliani...e se fosse cosi anche per il sottosuolo??...Anche il numero delle alluvioni disastrose (ne sappiamo qualcosa anche  in Italia) sta aumentando.  Da decenni abbiamo la tecnologia non solo per indurre la pioggia, ma anche per evitarla (dipende dal tipo dei composti che vengono dispersi in mezzo alle nubi).
 Anche i terremoti sono in continuo aumento, e mentre si spediscono sonde su Marte ancora ci raccontano che i terremoti non si possono prevedere nonostante studi avanzati sull'uso del radon come precursore sismico. 
... a proposito , io sono sempre più convinta che in occasione dell'incontro a Milano del Papa ,con i fedeli ,sia stato modificato il clima con le scie chimiche che ho osservato alzando gli occhi al cielo...ma è poca cosa in confronto all'uso che ne fanno per altri scopi (post del 3-giugno-2012 - http://ilmioblog-annamaria.blogspot.it/2012/06/scie-chimiche-su-milano.html )





Il 22 maggio 2009 13.18
Antonella Randazzo autrice dell'articolo scrive in questa nota che
l’amministrazione comunale del Comune di Savignano sul Rubicone e di Sant’Arcangelo di Romagna (provincia di Forlì-Cesena, Emilia Romagna) ha denunciato il piano di avvelenamento delle scie chimiche e ha dato seguito alla mozione informando direttamente i propri concittadini distribuendo loro gratuitamente un apposito bollettino sulle scie chimiche. Si veda
http://www.comune.santarcangelo.rn.it/Index.aspx?pag=0&type=base&cat=4666&s=CST&c=17
22 maggio 2009 13.18



 24 MAGGIO 2009


Quando il cielo è striato e quando la terra trema
di Antonella Randazzo




In teoria si pensa di essere in democrazia e di poter parlare di qualsiasi argomento, ma in pratica esistono argomenti tabù, ovvero che suscitano reazioni emotive talvolta forti, e favoriscono una sorta di ostracismo ideologico verso chi li tratta. Ad esempio, chi solleva il problema della guerra ambientale, chimica o sismica, suscita reazioni forti, e rischia di passare per credulone, visionario o paranoico.
La cosa risulta assai sorprendente, se si pensa che siamo circondati da mass media (carta stampata e telegiornali) che le sparano sempre più grosse, ma quasi nessuno sembra manifestare una reazione proporzionale alle idiozie sentite.
E allora come mai quando si parla di alcuni argomenti - come lo strapotere di alcuni individui o il controllo criminale attuato da questi - si sollevano voci indignate, come se si stesse toccando un nerbo scoperto? Quelle stesse persone che digeriscono tutte le idiozie di regime, chiedono conto, - prove inoppugnabili o resoconti dettagliati- quando qualcuno solleva questioni non trattate altrove. Certo è più facile rivoltarsi contro un qualsiasi blogger indipendente che chiedere conto al regime.


Molte persone preferiscono credere che l’attuale sistema sia loro favorevole, che sia guidato da persone autorevoli a servizio di tutti, piuttosto che aprire gli occhi e vedere che non è così.
Non si tratta di avercela con qualcuno perché tutti noi vorremmo credere che le nostre autorità sono autorevoli e oneste, ma crederlo quando ciò non corrisponde a verità ci espone a pericoli e a conseguenze negative per tutti.


Molti, per credere anche a cose ormai evidenti, hanno bisogno che vengano trattate a “Porta a Porta” o a “Superquark”.
Chi riesce ad oltrepassare la truffa e a vedere la realtà quale essa è si accorge che sono davvero molte le cose sconcertanti e agghiaccianti, degne della mente del più feroce nazista. Quando si aprono gli occhi si capisce che i nazisti non sono stati tutti tedeschi e sostenitori del regime di Hitler.
I nazisti che oggi dominano sono molto più pericolosi di quelli della Germania di Hitler perché hanno nelle loro mani una tecnologia assai sofisticata, in grado di operare con una distruttività inaudita, facendo poi credere che le azioni distruttive non abbiano responsabilità umane.
Gli “esperti” di regime, ovvero gli scienziati che si sono sottomessi al potere, fanno passare per visionario chi solleva questioni scottanti che riguardano le capacità oggi esistenti di operare manipolazioni ambientali per provocare malattie e morte.


Da recente, in occasione della tragedia in Abruzzo, abbiamo avuto modo di considerare il problema dei terremoti.
Nei media di regime si è scatenata una specie di ossessione, e si sono proposti contenuti ripetitivi che miravano a convincere che i terremoti non si possono prevedere. Ma allora, come qualcuno ha osservato, perché mai la “protezione civile” ha rassicurato tutti dicendo che non c’era pericolo? Se i terremoti non si possono prevedere non si può dire nemmeno che non c’è pericolo.
Certo è perlomeno strano che per alcuni mesi, prima del disastro, gli abruzzesi ebbero scosse di varia entità ma nessun telegiornale ufficiale ne parlò, e prima del disastro finale pochi conoscevano il lavoro di Giampaolo Giuliani.
Poi, dopo il terremoto, i media ufficiali fecero a gara per occuparsi della tragedia, strumentalizzando ampiamente la sofferenza atroce di quanti avevano perduto parenti, amici e casa. I media si focalizzarono sul quesito “si può prevedere un terremoto?”, sostenendo che ciò non è possibile, e offuscando il quesito, assai più scottante per il regime: “si può provocare un terremoto?”
Diversi scienziati sostengono che provocare un terremoto, come altri eventi ambientali, è possibile con le tecnologie attuali.
Ovviamente questo non vuol dire che non esistano terremoti “naturali”, ma semplicemente che i terremoti potrebbero anche essere provocati artificialmente.


parlamentare statunitense Dennis Kucinich nella sua proposta di legge, “The Space Preservation Act of 2001” (legge per la protezione dello spazio), presentata al 107° Congresso degli Stati Uniti chiedeva la messa al bando di queste armi.


Il tenente generale Fabio Mini (vedi video sotto) ha dichiarato che in alcuni ambiti militari “Nessuno crede più che un terremoto, un’inondazione, uno tsunami o un uragano siano soltanto fenomeni naturali”.(1)


Tutto questo viene tenuto nascosto o reso del tutto irreale grazie a metodi di disinformazione e di induzione emotiva al negazionismo. Ovvero meccanismi atti a farci prendere in considerazione alcuni concetti e a rifiutarne altri. Spiega lo studioso R. Winfield:


“A tutti piace credere di essere liberi pensatori. Permettetemi di dimostrare che non lo siamo… Le cose che sto per dirvi vi sembreranno così estranee alla vostra ragione e logica, che neppure provereste a considerarle come possibili. Sto parlando della programmazione religiosa a cui noi tutti siamo stati sottoposti, del rinforzo di parole e frasi chiave, idee e concetti, tutte cose che creano vie neurali nelle nostre menti, così ben formate che qualsiasi cosa sia fuori del percorso battuto viene scartata come priva di valore senza indagare oltre. … Tutti siamo stati programmati per rispondere a determinati punti sensibili in maniera polarizzata… Se si rimuove il pensiero critico, la gente viene manipolata più facilmente… Le emozioni sono causate dai pensieri, i quali a loro volta sono controllati dalle parole, dal nostro dialogo interno… Se voi e qualche vostro amico a scelta controllaste tutti i media, quanto facile vi sarebbe alterare le menti delle persone?… Il problema con l’essere già familiare con un concetto è che spesso categorizziamo le informazioni in compartimenti mentali denominati “già visto”, “niente di nuovo”, o “non cosi pericoloso.”.. Gli addetti alla propaganda ed alla disinformazione hanno campo libero nei media di questi tempi, ed affondano le radici in molti anni di studio nella manipolazione delle menti delle masse, grazie alle Fondazioni Rockefeller, il Tavistock Institute e la Germania Nazista… Pensate davvero che eleggendo qualche nuovo partito o presidente si metterà fine ai problemi del pianeta? La scienza inventerà una pillola magica che renderà tutto perfetto?”(2)


Nella nostra mente viene alimentata la fiducia nella Scienza ufficiale e nelle autorità offerte dal sistema, e quando emergono argomenti che mostrano che queste autorità e queste conoscenze non sono a servizio dei popoli si cerca di coprire di ridicolo o denigrare quelli che smentiscono la propaganda.
Se non si può impedire che una notizia emerga, allora si fa in modo che la gente non vi creda, o magari si rivolti contro chi la informa. E dato che chi informa correttamente ha mezzi mediatici molto limitati e invece chi disinforma può raggiungere praticamente tutti, i risultati purtroppo sono spesso scontati.
Il risultato più efficace è quello di farci credere che si tratti di “opinioni” o di problemi inesistenti sollevati da menti non equilibrate.
Far passare le questioni di controllo criminale dei popoli come leggere conversazioni da fare su blog etichettati come “controinformazione” (e dove sarebbe l’informazione?), o come ideologie da discutere in rete tanto per passare il tempo o per deridere qualcuno, significa essere oberati dal condizionamento della “cultura” di massa, che ci vuole indifferenti alla sofferenza altrui o inclini a non scalfire in alcun modo il potere imperante.


Un altro metodo di controllo è quello di creare fazioni contrapposte, in questo caso quella dei “debunkers” e quella dei cosiddetti “complottisti”, in modo tale che lo scontro si articoli fra gruppi, oscurando che gli effetti devastanti delle azioni criminali del gruppo dominante vanno contro tutti, a prescindere dalla fazione a cui si appartiene.
Creando fazioni si crea ostilità reciproca e atteggiamenti rigidi, come se si difendesse una religione, mostrando di non essere interessati a trovare la verità su quella particolare questione.
Dividendo le persone e mettendo i gruppi gli uni contro gli altri si crea anche un clima di denigrazione e insulto reciproco, evitando così di lottare tutti insieme contro il vero avversario.


Questo non vuol certo dire che non esistano persone che per denaro sostengono la propaganda di regime anche su Internet. Ciò è del tutto ovvio: pagano giornalisti della Tv e della carta stampata, così come pagano intellettuali e politici. Qual è la novità nel pagare persone anche sul web? L’unica differenza forse consiste nel fatto che queste persone possono facilmente infiltrarsi e confondersi fra i veri lettori dei blog, e a volte può risultare difficile individuarle.
Il gruppo dominante si assicura che ci sia chi, per denaro, andrà contro l’interesse collettivo, sostenendo la propaganda. In tal modo si creano fazioni anche tra gli scienziati “esperti” o fra politici, distogliendo l’attenzione dal sistema di potere criminale.


Gli aspetti relativi al potere della propaganda risultano oggi più importanti che mai, dato che oggi è possibile attingere a conoscenze in passato negate. Dunque risulta importante far diventare scettici, o inclini a ridere delle verità svelate, oppure ad appigliarsi alle pseudo-verità di regime, per non affrontare le conseguenze della presa di coscienza.


Fino a quando la maggior parte delle persone non capirà che l’umanità può avere un futuro soltanto se apre gli occhi sul potere criminale che oggi la opprime, ci saranno tentativi di metterci gli uni contro gli altri, di far apparire disturbato mentalmente chi dice la verità sul regime, di renderci faziosi o di pagarci per fare in modo che il potere attuale continui ad esistere.
Alcuni, attratti dalle discussioni “tabù”, concentrano la propria attenzione sui possibili errori o sulla coerenza dei blogger che trattano questioni scottanti, dimenticando che sono le questioni ad essere importanti e a meritare attenzione e interesse, e non le singole persone che cercano di trattarle in modo indipendente, magari rischiando di essere etichettate o denigrate.
C’è anche chi, ricalcando le tendenze della “cultura” di massa, si aspetta di trovare qualcuno che gli faccia da guida, anziché utilizzare le giuste informazioni per acquisire la necessaria consapevolezza e autonomia di pensiero. Più che diventare personaggi o “vip”, è assai meglio rimanere persone comuni interessate al bene di tutti, e non a mettersi in mostra o a voler assumere il ruolo di “guru”. I “vip” vengono creati dal sistema per indurci ad imitare o seguire qualcuno anziché essere noi stessi.


Parlando di certi argomenti non si vuole creare allarmismo, ma far emergere aspetti della realtà che non si possono più ignorare.
D’altronde, è inutile illudersi che un gruppo di criminali incalliti capaci di organizzare guerre e genocidi non siano anche capaci di devastare l’ambiente uccidendo anche dove la guerra non c’è.
Molti sanno che oggi le armi sono diventare sempre più sofisticate e tecnologiche. Oltre ad utilizzare i metodi spionistici, per controllare i civili e trovare i dissidenti, alcuni studiosi sostengono che oggi le autorità statunitensi stiano utilizzando anche metodi legati alla manipolazione dei fenomeni metereologici. L’utilizzo di questi metodi viene definito “guerra climatica” o ambientale. Secondo lo studioso Michel Chossudovsky gli ambientalisti sbagliano a concentrare tutte le loro attenzioni sulla mancata adesione degli Usa al Protocollo di Kyoto. Anche se è indubbiamente grave che gli Usa non considerino i danni prodotti all’ambiente e i possibili modi per diminuirli, occorre anche considerare che l’aviazione americana possiede strumenti per influire sul clima. Tali strumenti sono segreti, così come i loro effetti. Il Dipartimento di Difesa americano continua a stanziare fondi per sviluppare queste tecnologie. Un documento della Difesa dice:
“La manipolazione climatica diverrà parte della sicurezza interna e internazionale e sarà sfruttata in maniera unilaterale… Sarà usata a scopi difensivi e offensivi e anche come deterrente la capacità di generare precipitazioni, nebbia e temporali e di modificare il clima”.(3)


Da diverso tempo molti cittadini americani lamentano strani fenomeni meteorologici. La giornalista Amy Worthington racconta:


“Siamo continuamente testimoni di fenomeni meteorologici bizzarri, causati da strumenti elettromagnetici che manipolano sia la corrente a getto sia i singoli fronti delle perturbazioni per creare condizioni climatiche e atmosferiche artificiali. E’ documentato che le operazioni clandestine collegate a queste missioni di irrorazione determinino un indebolimento psicofisico delle persone interessate, con agenti biologici e con tecnologie psicotroniche di controllo della mente e dell’umore. Parte di ciò che sta accadendo nell’atmosfera riguarda armi segrete del Pentagono, congegnate per operazioni tattiche e strategiche. Presto le missioni della N.A.S.A saranno trasferite sotto il controllo del Pentagono”.(4)


Le nuove armi sono state così elencate dal deputato dell’Ohio Dennis Kucinich, in una sua proposta di legge:
- Armi elettroniche e psicotroniche
- Armi di alta quota ad emissione di onde di bassa frequenza
- Armi elettromagnetiche soniche ed ultrasoniche
- Armi laser
- Armi strategiche tattiche ed extra-atmosferiche
- Armi chimiche e biologiche e tettoniche
- Scie chimiche


Si tratta di attuare un vero e proprio “terrorismo ecologico” per provocare danni alla salute dei cittadini. Le conseguenze vanno dalle semplici cefalee, nausea, stanchezza, fino a forme di cancro. Attraverso queste armi vengono rilasciate nell’atmosfera sostanze tossiche come fibre di amianto, alluminio, sali di bario, ecc.
Le armi chimiche e climatiche sono utilizzate dagli Usa in tutti i luoghi occupati (Iraq, Afghanistan, Somalia, ecc.), in cui le popolazioni civili sono costrette a vivere nella sofferenza del grave inquinamento dell’acqua, del cibo e dell’aria.


Dato che i contenuti e i mezzi delle manipolazioni ambientali vengono tenuti segreti, siamo indotti a credere che si tratti di ipotesi fantascientifiche. Tuttavia, esiste realmente un programma di guerra climatica chiamato The High-Frequency Active Auroral Research Program (HAARP), (Programma di ricerca aurorale attivo ad alta frequenza), gestito dall’aviazione e dalla marina americana, con sede a Gokona, in Alaska. Questo programma è stato iniziato nel 1992 e consiste in una serie di antenne che creano “modificazioni locali controllate della ionosfera” (che è lo strato più elevato dell’atmosfera). Il progetto è diventato sempre più complesso nel tempo, fino alla fase finale realizzata nel 2004, che ha portato alla dotazione di 180 antenne di trasmettitori ad alta frequenza.






Secondo la stessa N.A.S.A. ci sarebbero stretti legami fra terremoti che vanno oltre il quinto grado della Scala Richter e particolari perturbazioni che avvengono nell’atmosfera più elevata, la ionosfera. Questo significa che la tecnologia HAARP, che opera nella ionosfera, potrebbe indurre terremoti tramite congegni che i militari preposti saprebbero utilizzare.


La scienziata Rosalie Bertell, autrice del libro “Pianeta terra: l’ultima arma” (2000), spiega che in moltissimi casi i militari a servizio del gruppo dominante occidentale hanno agito sul clima e sull’ambiente per scopi bellici, ad esempio in Indocina, ma anche in altri luoghi, come la ex Jugoslavia. Secondo la Bertell, esistono armi elettromagnetiche “in grado di causare terremoti in siti scelti come bersaglio, sprigionando energie equivalenti alle più forti esplosioni nucleari”.


Uno studio del professore dell’Università di New Brunswick Frederickton (Canada), Gary T. Whiteford, pubblicato da “Nexus. New time” (n. 3, Gennaio - Febbraio 1996), sostiene che gli esperimenti nucleari possono provocare terremoti e di fatto ciò è avvenuto in molte esercitazioni, in particolare a partire dagli anni Cinquanta.
Ad esempio, nel 1951 le autorità statunitensi fecero esplodere ben 16 bombe. Da allora vi furono molti esperimenti nucleari voluti dalle autorità di molti paesi del mondo. In seguito a questi esperimenti anche il numero dei terremoti è aumentato in modo significativo. Dal ‘51 all‘88 si ebbero 32 sismi, 20 dei quali si verificarono nello stesso giorno di un test nucleare o nei giorni successivi.


Gli esempi che si possono fare sono diversi: il 4 dicembre 1988, l’URSS fece detonare una bomba nucleare in una base del circolo polare artico, il 7 dicembre in Armenia si ebbe un terremoto che uccise 60.000 persone; il 22 gennaio 1989, un’altra esplosione fu effettuata nel Kazakistan nord-orientale e il giorno successivo si ebbe un terremoto nel Tajikistan, che uccise più di 200 persone; Il 23 giugno 1992, gli americani fecero scoppiare una bomba nucleare sotterranea e il 28 giugno si ebbero due terremoti molto forti nel sud della California.


Gli scienziati che vogliono fare carriera, sostengono che non possono esser fatti collegamenti fra esplosioni nucleari e terremoti. Ma gli scienziati più onesti, come Hermann Müller, hanno ammesso che le sperimentazioni nucleari sono state fatte per motivi distruttivi e di controllo dell’ambiente, facendosi beffe della vita delle persone.
Le autorità che permettevano questo scempio erano le stesse che ufficialmente si facevano paladine della “sicurezza” dei popoli.
Spiega Chossudovsky: “L’aviazione americana è in grado di manipolare il clima. Può addirittura provocare inondazioni, uragani, siccità e terremoti. Il Dipartimento della Difesa ha destinato elevate somme di denaro allo sviluppo e al perfezionamento di queste tecnologie. La manipolazione climatica diverrà parte della sicurezza interna e internazionale e sarà sfruttata in maniera unilaterale… Sarà usata a scopi difensivi e offensivi e anche come deterrente. La capacità di generare precipitazioni, nebbia e temporali e di modificare il clima, e la creazione di un clima artificiale, fanno parte di quelle tecnologie integrate che possono far aumentare la capacità statunitense, o diminuire quella degli avversari, di ottenere conoscenza, ricchezza e potere globale”.(5)


Alcuni scienziati hanno manifestato preoccupazione per queste tecniche, ad esempio, il fisico Richard Williams definisce HAARP “un atto irresponsabile di vandalismo globale”. Williams e altri scienziati temono che questi metodi possano causare gravissimi danni alla ionosfera e compromettere lo strato protettivo che impedisce il passaggio di radiazioni che sarebbero mortali.
La possibilità di manipolare i fenomeni meteorologici permetterebbe agli Usa di agire contro quelle aree che considera nemiche, o contro Stati che ha messo nella lista nera dei “terroristi”.
Negli ultimi anni si sono verificati fatti molto strani mai avvenuti prima. Ad esempio, la Corea del Nord, dalla metà degli anni ‘90 è in balìa di continue siccità e alluvioni, mentre l’Afghanistan e Cuba hanno avuto continue carestie e fenomeni meteorologici atipici. Dal 1995 in Corea del Nord le carestie e le alluvioni avrebbero ucciso circa 2 milioni di persone. A Cuba, dal 1998, la siccità ha colpito come non era mai avvenuto prima. Nel 2003 ha colpito la parte occidentale di Cuba, nel 2004 la parte orientale, e tutto il paese è stato devastato. L’Afghanistan, fra il 1999 e il 2002, è stato distrutto dalla carestia, e ciò ha permesso agli americani di esportare i loro prodotti agricoli, compresi i fertilizzanti resistenti alla siccità. Anche nelle ex-repubbliche sovietiche del Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan, Turkmenistan e Uzbekistan, che come l’Afghanistan sono state costrette ad una lunga guerra contro i fondamentalisti islamici, hanno avuto proprio negli anni di guerra la peggiore siccità, che ha ridotto allo stremo circa la metà della popolazione: 3 milioni di persone su una popolazione totale di 6,2 milioni di abitanti.
In Iraq la peggiore siccità si è avuta nel 1999, anno in cui gli Usa avevano imposto sanzioni economiche e avevano attuato una serie di bombardamenti. Situazioni simili, seppure meno gravi, si sono verificate in Siria e in Iran.


Gary T. Whiteford, professore di geografia all’Università di Brunswick (Canada), osserva che lo tsunami del 24 dicembre 2004, che ha colpito parecchie zone dell’Asia, può esser stato prodotto da cause umane.
Altri scienziati sospettano che potrebbero esserci responsabilità del sistema HAARP (6). Dopo le devastazioni dello tsunami, molte corporations americane festeggiarono il disastro, che avrebbe permesso loro di soffocare l’economia dei paesi colpiti. Approfitteranno della difficoltà per creare Stati “democratici e orientati al libero mercato (…) fare a pezzi ciò che è superato”.(7) I profitti saranno parecchi: si sono smantellate le proprietà dello Stato in cambio di “aiuti” alla popolazione. I lavori di ricostruzione dei paesi colpiti dallo tsunami sono stati condotti da operatori occidentali, che guadagnarono stipendi altissimi, mentre la popolazione del paese da ricostruire venne esclusa dalla progettazione dei lavori. Nel mese di marzo del 2005 il New York Times pubblicò un rapporto in cui denunciava che le ricostruzioni ad Aceh non erano ancora nemmeno iniziate, mentre i fondi già stanziati erano andati nelle tasche di pochi privilegiati. Il problema era che il profitto rappresentava l’obiettivo primario, e non la ricostruzione. La corruzione e l’incompetenza la fecero da padroni, e le buone intenzioni ostentate nascosero l’avidità predatoria verso paesi distrutti e indeboliti. La Banca Mondiale approfittò dei paesi colpiti dallo tsunami per dare prestiti esigendo in cambio le privatizzazioni delle imprese e l’espropriazione dei terreni. I paesi resi debitori diventarono dipendenti dalle direttive della Bm e non poterono più esercitare la loro completa sovranità.
Secondo un articolo pubblicato dal sito di Portland della rete di Indymedia (8) lo tsunami nell’Oceano Indiano è stato provocato dagli Usa per devastare economicamente l’Indonesia e per poter occupare i campi petroliferi di Aceh. A conferma di ciò l’articolo sottolinea che la base militare americana di Diego Garcia, che si trova vicina all’epicentro, non ha subito alcun danno. Inoltre, pochissimo tempo dal disastro, prima dei soccorsi civili, come fosse già preparata prima del disastro, giunse ad Aceh la portaerei Uss Abraham Lincoln con 12 elicotteri da guerra Cobra.


Un reportage giornalistico dal titolo “Il paradiso perduto”, di Paola Salzano, girato quasi un anno dopo lo tsunami, mette in luce che già dal 2003 la gente tailandese veniva minacciata e vessata per costringerla ad abbandonare le proprie terre, che si trovavano vicine al mare, in una posizione particolarmente appetibile all’industria turistica. La giornalista osserva che “l’onda ha fatto piazza pulita di case, casette, baracche… che negli anni si erano accumulate lungo la costa su quei terreni più vicini al mare… terra preziosa, ambita dalla grande industria del turismo, il luogo perfetto su cui costruire nuovi alberghi, nuovi resort, nuove piscine al servizio del turismo occidentale”.(9)
Molti indigeni, a causa dell’onda anomala, hanno perduto i titoli di proprietà, e sono stati brutalmente allontanati dalla terra dove vivevano da molti anni. Ma anche coloro che posseggono i documenti di proprietà vengono minacciati e costretti a cedere la loro terra. Una donna, che ha fatto vedere alla giornalista i documenti di proprietà della terra, raccontò:


“Ci vogliono cacciare dalla nostra terra, nel 2003 è venuta la polizia che ci ha minacciati con le pistole e poi hanno messo una bomba… c’è stato un morto. E’ gente molto potente… ho fatto causa e l’ho vinta ma la società di costruzioni ha fatto venire la polizia per mettere sotto sequestro la terra… hanno tentato di uccidermi, ci volevano uccidere tutti. Vede, non possiamo chiedere aiuto neanche alla polizia, eppure noi viviamo su questa terra da 32 anni. Dopo lo tsunami le cose sono anche peggiorate perché la compagnia ha cominciato a comportarsi in modo ancora più aggressivo… due giorni fa sono tornati a minacciarci ribadendo che la terra appartiene a loro… vivevamo bene prima, avevamo la casa, le noci di cocco… adesso dovremo andare a lavorare in qualche resort, in qualche albergo”.


Condoleeza Rice, all’epoca segretario di Stato Usa, si è dimostrata soddisfatta dei profitti che sono stati ricavati a danno delle vittime dello tsunami, così come la Thailand Tsunami Survivors and Supporters, che ha dichiarato: “Lo tsunami ha esaudito le preghiere dei politici-uomini d’affari, in quanto ha letteralmente spazzato via dalle aree costiere le comunità che intralciavano i loro piani finalizzati a edificare centri di villeggiatura, alberghi, casinò e allevamenti di gamberi. Per loro, adesso, queste aree costiere sono invece territori accessibili”.(10)
Forse erano le preghiere, forse qualcos’altro. Il punto principale è che occorrerebbe capire cosa stanno utilizzando per meglio controllare i popoli, in un periodo storico in cui una possibile maggiore consapevolezza minaccia il sistema costituito. Le autorità attuali dovrebbero render conto dei progetti militari segreti sul controllo ambientale e i popoli dovrebbero aprire gli occhi per impedire che altro scempio venga commesso.


Copyright © 2009 - all rights reserved.
Tutti i diritti sono riservati. Per richiedere la riproduzione dell’articolo scrivere all’indirizzo e-mail giadamd@libero.it


NOTE


1) http://scienzamarcia.altervista.org/dossier5.html
2) http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=1432&forum=53
3) US Air Force, Air University of the US Air Force, AF 2025 Final Report.
4) http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=491
5) US Air Force. Air University of the US Air Force, AF 2025 Final Report, http://www.au.af.mil/au/2025/
6) http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=426
7) Pascual Carlos, Capo del Dipartimento per la coordinazione della Ricostruzione e della Stabilizzazione, cit. Klein Naomi, “La guerra li fa ricchi”, L’Espresso, 5 maggio 2005.
 http://portland.indymedia.org/en/2004/12/307042.shtml
9) C’era una volta, di Silvestro Montanari, “Il paradiso perduto”, di Paola Salzano, Raitre, dicembre 2005.
10) Cit. in Klein Naomi, “La guerra li fa ricchi”, L’Espresso, 5 maggio 2005.


 Antonella Randazzo 


Annamaria... a dopo










mercoledì 6 giugno 2012

Ciascuno a suo modo a favore dei terremotati dell’Emilia Romagna.


Sport e musica  . . .




PARIGI Un Roland Garros così è già nella storia del tennis azzurro: semifinale nel singolare femminile con Sara Errani, finale nel doppio femminile con la stessa Errani in coppia con Roberta Vinci. Non bastava il successo sulla tedesca Angelique Kerber, ventiquattro ore dopo arriva un'altra grande gioia, grazie al successo delle italiane per 6-4 6-2 sulle spagnole Martinez Sanchez-Llagostera Vives.




La parola d’ordine per Sara Errani è restare calma: la vittoria di martedì contro Angelique Kerber, numero 10 al mondo, è stato di sicuro un risultato straordinario, ma il torneo non era ancora giunto al termine e gli impegni, tra singolare e doppio, richiedono una dose extra di concentrazione.
Provata dalla stanchezza all’inizio del secondo set, Sara ha continuato a lottare per tutto il lungo match, con la voglia di vincere come marcia in più che l’ha sostenuta anche nei momenti difficili.
Ha spesso utilizzato la “palla corta” che nelle donne può dare molto fastidio: non tutte sono veloci a risalire a rete e magari può essere una cosa che l’ha aiutata ad uscire da uno scambio difficile.
E’ riuscita a mettere in difficoltà anche le più brave, ma lei stessa dice che deve rimanere concentrata perché il torneo non è finito, e per questo ora deve rimanere con i piedi per terra.
La prossima avversaria nel singolo sarà l’australiana Samantha Stosur,una delle più forti, ha un servizio molto potente quindi Sara dovrà stare attenta alla risposta: è indubbio che dovrà dare il massimo.
Ora tutti parlano di Sara come una rivelazione, non è abituata magari alle conferenze, a ricevere tante attenzioni dal pubblico, ma lei vuole rimanere sempre la stessa e continuare a lavorare con le persone che la circondano.
A chi le ha chiesto a chi volesse dedicare la sua vittoria, ha dichiarato : - Sicuramente la voglio dedicare ai terremotati: loro sono là in una situazione difficile ed è chiaro che non riesco a mettermi nella loro pelle, ma il mio vuole essere un segno di vicinanza. Poi le persone che mi sono accanto le ringrazierò personalmente, ma penso che loro già lo sanno quanto gli devo. – Parole senza retorica, visto che Sara Errani è nata a Bologna e cresciuta a Massa Lombarda, in provincia di Ravenna, per cui . . . il sangue non è acqua !


Venerdì 8 giugno alle 21.30 presso il Salone Nelson Mandela della Camera del Lavoro di Piacenza, CGIL e Arci Piacenza organizzano una serata per raccogliere fondi e per testimoniare la propria vicinanza alla gente colpita dai recenti terremoti avvenuti in Emilia. Musicisti, attori, cantanti, artisti piacentini e non si troveranno sul palco del Salone Nelson Mandela e si esibiranno in brevi performance testimoniando la propria solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto.




Il 25 giugno a Bologna si terrà il concertine per i terremotati dell’Emilia, per raccogliere danaro da devolvere all’emergenza.
Nato su proposta del consigliere regionale Marco Barbieri, subito raccolta dall'assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti, ha trovato in Beppe Carletti, la persona giusta per chiamare a raccolta gli artisti esclusivamente della regione Emilia Romagna. Ad oggi hanno aderito Paolo Belli, Samuele Bersani, Luca Carboni, Caterina Caselli, Cesare Cremonini, il flautista reggiano Andrea Griminelli, Francesco Guccini, Luciano Ligabue, Andrea Mingardi, Modena City Ramblers con Cisco, Nek, Nomadi, Laura Pausini, Stadio e Zucchero, che parteciperanno a titolo gratuito.
Il concerto, presentato da Fabrizio Frizzi, sara' trasmesso in diretta su Rai 1 in prima serata; ogni artista cantera' due brani.
Tra i prescelti anche Vasco Rossi che però dice no al concerto e rifiuta l’invito di cantare gratis per la causa.
Lo dichiara apertamente e dice: “ Non parteciperò a nessun concerto di beneficenza. Non amo quel modo di farla, poco costoso e poco faticoso. Certo rispetto chi la fa così, ci crede ed è sincero. Ma io penso che la beneficenza si debba fare tirando fuori i soldi dal proprio portafoglio, senza troppo spettacolo e pubblicità”.
Siamo in un paese democratico ed ognuno è libero di decidere, se e come agire di fronte a determinate situazioni, anche davanti a quelle più gravi. E' comunque importante che non si spengano i riflettori sulle zone terremotate e da questo punto di vista il contributo degli artisti attraverso la loro arte e' fondamentale: con questo intento e' previsto un altro concerto il 15 settembre al Campo Volo (Reggio Emilia) con artisti provenienti da tutta Italia..


Le formule con cui la musica sta partecipando alla causa dei terremotati, sono varie. Dopo l’appello di Biagio Antonacci a tutti i suoi colleghi musicisti di devolvere l’incasso dei primi concerti del loro tour, come lui ha fatto da Rimini; anche la scelta di Laura Pausini che devolverà il compenso personale dei prossimi tre concerti all’Arena di Verona.





Anche il mio pensiero, e non solo quello, va dove c’è dolore, paura, incertezza, ma anche la speranza e la forza per riprendere a sorridere alla vita.



Maria... a dopo