sabato 23 giugno 2012

VEDREMO UN FILM...




Il cinema non è un dono, ma una vocazione. I registi sono i santi del nostro tempo: danno la loro vita affinché la verità sia detta su pellicola.     (Yusuf Shahin)



“Scipione l’africano” ci fa boccheggiare per l’afa. Sembra che per rinfrescarci non bastino bevande, ventagli, condizionatori, sosta all’ombra i alberi al fitto fogliame.
Un suggerimento per qualche ora ristoratrice sotto diversi aspetti?                                   Scegliete il tipo di pellicola preferito e godetevela in una sala climatizzata, senza dimenticare di portare con voi una bottiglia di acqua, non gasata e non troppo fredda, sicuramente più salutare !
Da venerdì 22 giugno, questi sono i film in uscita . . .
Download gif animate: clicca con il tasto destro del mouse sulla gif animata e scegli "salva immagine con nome"

Un’amore Di Gioventu’
L'amore che viene dal passato
Regia di Mia Hansen-Løve. Con Lola CretonSebastian UrzendowskyMagne BrekkeValérie BonnetonSerge Renko
Genere Drammatico  -  Francia, Germania, 2011. Durata 111 minuti circa.
Camille ha quindici anni, Sullivan diciannove. Si amano appassionatamente ma, alla fine dell'estate, Sullivan parte. Pochi mesi dopo, smette di scrivere a Camille. In primavera ha tentato il suicidio. Quattro anni dopo, Camille è completamente presa dallo studio dell'architettura. Ha fatto la conoscenza di un grande architetto, Lorenz, del quale si innamora. I due formano una coppia solida. È a questo punto che la ragazza incontra di nuovo Sullivan…


Detachment

Adrien Brody nei panni di un insegnante
Regia di Tony Kaye. Con Christina HendricksAdrien BrodyJames CaanLucy LiuBryan Cranston
Genere  Drammatico  -  USA, 2011. Durata 97 minuti circa.
Un normale supplente (Brody) viene coinvolto dagli studenti e dagli insegnanti della scuola travagliata dove lavora e si affeziona ad un'adolescente senza tetto che lavora come prostituta.


Chef

Una commedia francese sul settore ristorativo
Regia di Daniel Cohen. Con Jean RenoMichaël YounRaphaëlle AgoguéJulien Boisselier,Salomé Stévenin
Genere  Commedia  -  Francia, Spagna, 2012. Durata 84 minuti circa.
Jacky (Michael Youn) ha 32 anni è amante della buona cucina, ha molto talento e sogna di aprire un ristorante. Nel frattempo però sbarca il lunario con lavoretti che non riesce mai a tenere. Questo fino a quando non incontra Alexandre Lagarde (Jean Reno) il migliore chef della Francia – e suo mito personale! – che rischia di perdere una forchetta d’oro. Uniti dalla passione per le ricette della tradizione francese affronteranno la sfida con le nuove tecniche di cucina molecolare per salvare l’onore e la gestione del ristorante più famoso di Parigi.


Seguonoda martedi’ 26 giugno . . .

Marley

Un documentario sul re del reggae
Regia di Kevin Macdonald. Con Bob Marley                                                                                                                          Genere  Documentario  -  USA, Gran Bretagna, 2012. Durata 144 minuti circa.
La vita, le dichiarazioni, la musica, le donne, i figli, l’impegno e le contraddizioni del più grande e riconosciuto interprete della musica reggae giamaicana. Attraverso le dichiarazioni di quelle che, di momento in momento, sono state le persone a lui più vicine, Bob Marley viene descritto e raccontato da chi lo conosceva con pochissimi ancoraggi all’oggettività di dati, numeri o fatti documentati.


. . . e da mercoledi’ 27 Giugno,

 2 film decisamente diversissimi . . .

La Cosa

Thriller tra i ghiacci dell'Antartide
Regia di Matthijs van Heijningen Jr.. Con Mary Elizabeth WinsteadJoel EdgertonJonathan WalkerAdewale Akinnuoye-Agbaje
Genere  Horror  -  USA, Canada, 2011. Durata 103 minuti circa.
La paleontologa Kate Lloyd (Winstead) si è recata in una regione desolata per la spedizione della sua vita. Partecipa a un team scientifico norvegese che trova una nave extraterrestre sepolta nel ghiaccio e scopre un organismo che sembra essere morto in uno schianto eoni fa, ma che è sul punto di svegliarsi. Quando un semplice esperimento libera l'alieno congelato dalla sua prigione, Kate deve unirsi al pilota dell'equipaggio, Carter (Joel Edgerton), per evitare che li uccida uno alla volta. E in questo vasto terreno, un parassita che può imitare ogni cosa che tocca cercherà di mettere gli umani gli uni cercando, nel frattempo, di sopravvivere e prosperare.


I Tre Marmittoni

I fratelli Farrelly riportano in auge le comiche dei tre marmittoni
Regia di Bobby FarrellyPeter Farrelly. Con Carly CraigJennifer HudsonJane LinchJenni FarleyNicole Polizzi                                                                                                                                                         Genere  Commedia -  USA, 2012.
Il film è suddiviso in tre segmenti da 27 minuti l'uno che riprenderanno rispettivamente una delle tre versioni del tema dei tre marmittoni. Il film ha inizio negli anni '50 e termina nei giorni odierni.

Una buona e fresca visione a tutti . . . da Maria !





venerdì 22 giugno 2012

ESSERE DONNA IN NEPAL



“Come premio di queste azioni virtuose, ti prego: fammi nascere uomo nella prossima vita”. Inscrizione votiva del 400 D.C circa, incisa da una donna in uno stupa buddista vicino a Chahabil, Kathmandu


Come in molti Paesi del mondo, anche in Nepal la situazione della donna è particolarmente difficile. Nel 1963 sono state ufficialmente abolite le caste e solo nel 1990 è stata redatta la Costituzione che guida questa monarchia costituzionale multipartitica.


L'alfabetizzazione, specialmente nelle zone rurali, rimane complessivamente scarsa (27,5% della popolazione totale) e le donne, con solo il 14% di alfabetizzate, sono nettamente più svantaggiate degli uomini (40,9%). Il Nepal è anche uno dei Paesi al mondo in cui le donne hanno un’aspettativa di vita inferiore agli uomini (57,77 anni contro 58,65).







La donna nepalese si trova costretta nello spazio delimitato dal padre, dal fratello ed infine dal marito. Nonostante il Nepal abbia ratificato quasi tutti gli strumenti di tutela internazionali e la Costituzione del 1990 stabilisca l’uguaglianza tra i sessi e la non discriminazione, prevedendo che ogni legge in dissonanza con essa sia cambiata, ci sono oltre cento leggi, consuetudini e comportamenti discriminatori nei confronti delle donne sia a livello economico e sociale sia a livello familiare.


È ancora molto forte la struttura patriarcale e questo tipo di impostazione è anche legittimata dalla legge che rende la donna una cittadina di secondo ordine.


Sono molte le discriminazioni che le donne devono subire quotidianamente, in aggiunta a tradizioni violente e abusi di fatto non perseguiti penalmente.






Poligamia: un uomo può ripudiare le propria moglie per legge, questo significa che nel caso in cui la donna sia malata o non dia alla luce figli maschi l’uomo ha il diritto di sposarsi con un’altra donna.
         
Stupro: lo stupro non è considerato reato. Se un uomo violenta una donna questa diventa, a discrezione dell’uomo, automaticamente sua moglie. Lo stupro viene di norma considerato una colpa della donna quindi, dopo la violenza, la donna non è più accettata dalla sua famiglia di origine.


Cittadinanza: il diritto di cittadinanza è acquisito ai 16 anni di età. Un uomo può chiedere la cittadinanza senza problemi, mentre una donna ha bisogno del riconoscimento di suo marito, di suo padre o del fratello maggiore altrimenti per lei non c’è alcuna possibilità di ottenerla. Nel caso in cui delle bambine nascano da una violenza carnale o il padre non le riconosca, per loro è necessario sposarsi perché ci sia un uomo che inoltri la richiesta di cittadinanza. La madre non può chiedere il riconoscimento dei propri figli.


The Women’s Foundation, fondazione con cui Fondazione Pangea Onlus e Apeiron collaborano in Nepal al Progetto Sharma, sta portando seguendo legalmente numerosi casi di richiesta di cittadinanza per le donne che vi si rivolgono in cerca di aiuto. La cittadinanza è un diritto che si eredita per via paterna: se un uomo non riconosce i propri figli non c’è alcuna speranza che la madre, pur godendo di tale diritto, possa trasmetterlo ai propri figli.





Divorzio: durante il periodo del matrimonio la moglie condivide i beni col marito, ma tutto cambia se intercorre il divorzio. L’ex moglie può continuare ad usufruire parzialmente dei beni del marito solo a certe condizioni: se è stata sposata per più di 15 anni, se il divorzio è consensuale e se dopo il divorzio si mantiene casta e fedele all'ex marito. Un uomo ha molti più appigli per poter richiedere legalmente il divorzio, mentre per una donna è difficile, se non impossibile, decidere di divorziare. Col matrimonio, infatti, non ha più diritto alle proprietà paterne e in molti casi, dopo il divorzio, non potrà usufruire dei beni dell’ex marito. Tutto ciò, unito alla scarsa alfabetizzazione femminile, rende difficilissimo che una donna possa trovare un lavoro e i mezzi di sostentamento per sé e i propri figli. Molto spesso l’atteggiamento più diffuso di fronte alle richieste di divorzio è il tentativo di riconciliazione: questi tentativi hanno luogo anche quando il divorzio viene richiesto a seguito delle violenze subite. La donna può chiedere legalmente il divorzio quando il marito ha sposato un’altra donna in casi non previsti dalla legge, se il marito la abbandona, se la famiglia dello sposo non provvede a lei con cibo ed abiti, se il marito vive lontano senza cercare sue notizie e senza prendersi cura di lei per un periodo di tre anni continuativi o più, se il marito commette atti o lascia libero corso a cospirazioni per ucciderla, o le causa invalidità fisica o altre serie sofferenze psicologiche, se il marito diventa impotente o in caso di mutuo consenso. Se a chiedere il divorzio è il marito, deve prendersi cura dell'ex moglie per 5 anni. In ogni caso, la donna non può reclamare la condivisione della proprietà del marito dopo il divorzio e non può neppure mantenere la condivisione anche se il divorzio avviene dopo l'accordo sulla proprietà.


            
Violenza domestica: non esiste alcuna legge contro la violenza domestica e sono molto frequenti i casi in cui i mariti picchiano e violentano le mogli. In molti casi, inoltre, le coppie vivono con i genitori e anche i parenti del marito picchiano la donna. Un matrimonio rende una donna di proprietà del marito e della sua famiglia. L'idea che la donna sia inferiore all'uomo è abbastanza radicata nella cultura patriarcale nepalese, anche perché solo un figlio maschio può garantire l’accesso al paradiso ai suoi genitori.




- Diritto di proprietà: per legge la donna non ha diritto ad ereditare la proprietà dei propri genitori. Una volta sposata, infatti, perde il diritto a qualsiasi rivendicazione in tal senso. Nel caso i genitori di una donna muoiano prima che questa si sposi, essa può avanzare diritti di proprietà, ma nel momento in cui si sposa perde automaticamente la proprietà eventualmente ereditata.




Matrimoni precoci: generalmente in tutte le caste i matrimoni sono combinati, spesso la sposa ha 12 anni o poco più. In alcune regioni rurali del Paese sono ancora radicati costumi secondo i quali una donna “va data in moglie” prima della prima mestruazione. Il marito è in molti casi molto più vecchio della sposa e ne diventa il padrone. Il giorno del matrimonio, infatti, i genitori della sposa lasciano al marito una dote che simboleggia anche una liquidazione della figlia che diventa membro della famiglia dello sposo.







- Caccia alle streghe: una vedova viene considerata portatrice di sventure e per questo perseguitata. E’ frequente, infatti, che le vedove siano picchiate dagli abitanti del villaggio e soggette alle più atroci torture.




- Situazione anagrafica: in un Paese con un bassissimo tasso di alfabetizzazione, oltre la metà della popolazione femminile non ha accesso all’istruzione. Il Nepal è, inoltre, uno dei pochissimi Paesi al mondo in cui l’aspettativa di vita delle donne è inferiore a quella dell’uomo. Questo significa che le donne non hanno accesso neppure alle cure mediche e al cibo. In molte famiglie accade, infatti, che le donne mangino gli avanzi lasciati dal marito, dai fratelli, e dai figli maschi.




- Traffico sessuale di donne e bambine: La Costituzione (art. 20, 1 e 2) proibisce il traffico di esseri ed esiste anche un Atto di Controllo sul Traffico di Esseri Umani (1986). Si tratta di definizioni piuttosto vaghe e poco incisive, anche perché non c’è una legislazione apposita sul traffico di donne e bambine a scopo sessuale.


Il problema è in costante aumento. Ogni giorno donne e ragazze vengono vendute, comprate, ridotte in schiavitù sessuale, costrette a prostituirsi, a compiere lavori forzati. La via di questo traffico si svolge prevalentemente dal Nepal verso l’India. Ritornano in Nepal, quando ci riescono, con malattie trasmissibili, compresa l’AIDS: secondo le stime non ufficiali, ogni anno tra 5.000 e 7.000 donne e bambine vengono portati a scopo sessuale dal Nepal verso l’India. Più di 200.000 donne e bambine sono state vittime di questo traffico. Moltissime di queste sono finite nei bordelli indiani, dove restano di fatto prigioniere per anni, fino a quando non si ammalano di AIDS e vengono abbandonate a se stesse. Nel frattempo, dovranno lavorare come schiave, in condizioni igieniche inesistenti, dalle 10 alle 16 ore quotidiane, talvolta con più di 40 clienti al giorno, per cercare di ripagare le spese di vitto e alloggio al proprietario del bordello in cui lavorano. Alcune donne hanno impiegato 15 anni ad estinguere il debito, di cui nessuno, tranne i proprietari, conoscono l'entità. È sempre più crescente la richiesta di ragazze vergini, dunque sempre più giovani. Si stima dunque che il 30% delle vittime del traffico siano minorenni. Queste donne sono soggette a forme di tortura, di serie punizioni corporali, sono esposte al contagio dell’AIDS e a detenzioni arbitrarie. I bordelli sono strettamente controllati e le ragazze sono sotto costante sorveglianza. Quelle che tentano di scappare, un volta riprese vengono sottoposte ad una serie infinita di maltrattamenti. Per “domare” le ragazze nuove esistono quartieri in cui le vittime vengono tenute in stato di schiavitù e sottoposte ad ogni genere di violenza, fisica e psicologica: l'unica eccezione è che le vergini non vengano stuprate, ma solo perché sono una merce molto richiesta e dunque più costosa.




Le spese mediche sono a carico delle prostitute: i preservativi non vengono generalmente usati. Se una donna rimane incinta, viene costretta ad abortire e le spese mediche vanno ad ingrossare il suo debito col proprietario del bordello. In India, la polizia e gli agenti locali sono spesso clienti abituali dei bordelli e proteggono i proprietari ed i trafficanti. I proprietari dei bordelli pagano mazzette alla polizia per evitare raid alle frontiere col Nepal. E anche la polizia di frontiera viene corrotta per permettere ai trafficanti di trasportare le ragazze attraverso i confini. Le più fortunate, quelle che riescono in un modo o nell'altro a sfuggire a questa schiavitù, molto spesso restano in India o se tornano in Nepal, continuano a prostituirsi.


I mezzi di reclutamento sono tantissimi: la maggior parte delle vittime viene venduta, spesso da familiari e conoscenti. Alcuni sono consapevoli della vita che aspetta a queste ragazze oltre i confini, altri sono invece convinti che dall'altra parte per loro ci sarà un marito, una vita meno dura. In alcuni casi, le donne vengono rapite, in altri vengono reclutate presso le industrie di tappeti e spinte verso il confine con l'India nella speranza di un lavoro
migliore. 


I motivi per cui il traffico può aver luogo sono culturali ed economici. Data la radice complessa di questo problema, anche la soluzione non può essere semplice. Molte sono le parti interessate in questo vergognoso traffico e tante le lacune sia nella prevenzione del fenomeno, sia nella riabilitazione delle vittime.


Sono veramente molte le discriminazioni che una donna nepalese subisce, ma ciò che preoccupa è che la consapevolezza della discriminazione subita è poco presente. The Women’s Foundation si occupa non solo di riabilitare le donne che hanno subito violenze ma anche di sensibilizzarle sulle loro necessità e sui loro diritti.






Segregate senza cibo e luce durante il periodo mestruale: RITO CHHAUPADI










Il rito proibisce alle donne di avere contatti con il mondo durante il periodo mestruale. Ogni anno decine di persone muoiono assiderate o soffocate dal caldo. Giovani donne sfidano gli anziani indù e lanciano una campagna di sensibilizzazione in tutto il Paese. 


Kathmandu - Trattate per secoli peggio degli animali, le donne dei distretti occidentali nepalesi si ribellano alla pratica del Chhaupadi, tradizione religiosa indù che proibisce qualsiasi contatto con il mondo durante il periodo mestruale femminile. Grazie al sostegno di associazioni per i diritti umani e organizzazioni non governative, alcune ragazze sono riuscite a rompere il  muro di omertà e a ribellarsi a tale usanza, lanciando una campagna di sensibilizzazione in tutto il Paese. Con la proclamazione dello Stato laico nel 2006, il rito è scomparso nella maggior parte del Nepal. Una sentenza della Corte suprema proibisce tale tradizione e prevede pene severe per coloro che obbligano le giovani a seguirla. Tuttavia esso è ancora diffuso nelle regioni più povere, soprattutto nei distretti occidentali di Accham, Doti, Baitadi, Dadeldhura e Dailekh. Secondo la tradizione del Chhaupadi le ragazze e le donne non possono toccare cibo, familiari, animali, oggetti durante il periodo mestruale. Nelle famiglie dov'è più radicata questa pratica, esse vengono chiuse in una baracca lontana da casa per evitare contatti con il mondo esterno, perché il loro sguardo potrebbe contaminare persone e oggetti. 


Negli ultimi anni, i media hanno riportato la notizia di donne morte per assideramento, soffocate dal caldo eccesivo, o uccise dal morso di serpenti velenosi. Tuttavia chi segue il Chhaupadi sostiene che sono gli dei ad ucciderle perché hanno trasgredito alla regola. L'ultimo caso risale al gennaio scorso, quando nel distretto di Accham diverse giovani sono morte assiderate nelle loro capanne.


Janaki Buda, 43 anni del villaggio di Lokandra, ha subito per anni i soprusi dei capi famiglia. "Quando ero adolescente - racconta - ero convinta che questa pratica fosse necessaria per evitare l'ira degli dei contro i miei familiari. Negli anni ho capito che il Chhaupadi non è altro che un trattamento disumano della donna, dovuto all'ignoranza e alla superstizione religiosa. Una mattina ho deciso di far entrare mia sorella nella mia casa, anche se era proibito e l'ho convinta a ribellarsi a questa tradizione.


 "In pochi mesi - aggiunge - anche le altre donne del villaggio si sono unite a noi e hanno iniziato a demolire le capanne dove erano rinchiuse". L'esempio di Buda e delle donne di Lokandra si è diffuso  in altri villaggi grazie alla collaborazione dei familiari più istruiti. In questi mesi il gruppo di donne di Lokandra ha dato il via a una campagna di sensibilizzazione in tutto il Paese, che ha coinvolto membri dell'Unicef e di altre organizzazioni umanitarie. "Il Nepal ora è uno Stato laico - afferma una delle giovani - il nostro messaggio sta circolando nei villaggi e speriamo che in futuro le donne non siano più costrette ad accettare queste tradizioni disumane".




E' il mio augurio amiche nepalesi. Aprite la strada verso la libertà sociale , una strada che tutte le donne possono e devono viaggiare...




Annamaria... a dopo

IL LINGUAGGIO DEL CORPO… E DELL’AMORE 4




-   Rapporti lampo

-   Avventure

-   Rapporti seri

-   Il fascino del mascalzone


ENZO     31 gradi, Duc!

DUCKY   Non dirmelo, è come stare davanti al forno di una 
pizzeria. Bevi il caffè. Io me ne bevo un sorso ogni 10 secondi.

ENZO     A me bastano 4 o 5 sorsi del caffè ben caldo.

DUCKY   Come vanno gli “amori”, Enzo?

ENZO     …gli amori? l’amore, vuoi dire? Ne ho uno solo e me ne vanto…che non posso rivelare.

DUCKY   Aspetta, mi faccio un altro sorso. Ora è caldo normale. Senti, Enzo, perché non parliamo dei vari tipi di rapporti con le donne?

ENZO     E’ un ottimo argomento per la rassegna, una disquisitoria ci starebbe bene.

DUCKY   Mi sembra interessante l’argomento.

ENZO     Ci sto!

DUCKY   Domanda: chi è che predilige i rapporti seri l’uomo o la donna?

ENZO     entrambi possono instaurare sia relazioni lampo sia rapporti seri. Ma sono più i maschi che tentano con più facilità o ad avere rapporti “lampo”, specie se sono di indole dominante, aspetto virile e temperamento artistico.

DUCKY   E le donne?

ENZO     Sono, invece, più incline a rapporti duraturi; e se sono piuttosto di bell’aspetto, non disdegnano i rapporti brevi; non solo, nel periodo “fertile” sono più tentate a concedersi a relazioni occasionali. Le Ciucciottine sono più selettive e considerano di buon grado:
-   La posizione economica del partner
-   La generosità
-   I sui interessi
-   Le esperienze sessuali
-   Il fatto che sia pià o meno impegnato.
-   Entrambi poi, possono usare un rapporto breve per “saggiare” le qualità di un potenziale partner.

DUCKY   Come si fa a capire se una Ciucciottina è facile o un Ciucciottino è un libertino?

ENZO     Non c’è bisogno di essere un esperto del linguaggio corporeo per capirlo: ce l’hanno scritto in faccia! Questo hanno dichiarato Lynda Boothroyd, Benedict Hones, Michail Burt e altri studiosi dell’Università di Durham in inghilterra. Questi ricercatori hanno concluso che gli uomini ritenuti più donnaioli posseggono il tipico “aspetto maschile”.
Le donne più civettuole sono invece quelle più attraenti: forse perché, come afferma lo psicologo Andrew Clark, le rappresentanti del gentiul sesso, che sanno di piacere, amano essere corteggiate e si concedono con maggiore facilità per mantenere il loro sex appeal…

DUCKY   …che non è il sesso coi peli!

ENZO     Prima o poi dovevo aspettarmela l’ennesima battuta stupida.

DUCKY   Sarà pure cretina…ma non puoi negare che noi uomini siamo seri o piuttosto seri.

ENZO     E’ inutile che fai quella smorfia, ci sono quelli seri e altri che non lo sono: i donnaioli, insomma.

DUCKY   Mi hai preceduto: parliamo di quelli meno seri: i mascalzoni…o meglio del fascino del mascalzone.

ENZO     Devi sapere che una reputazione negativa può mettere in cattiva luce anche le persone più attraenti. Secondo gli studi di Gary LewandWski Jr: le personalità inaffidabili, donnaioli, narcisistiche, egocentriche e intemperanti dovrebbero suscitare repulsione e disinteresse da parte delle donne. “Eppure,” ha dichiarato che “l’evidenza mostra anche che proprio chi possiede questi tratti riscuote parecchio successo tra il gentil sesso e ha una vita sessuale molto attiva. Pacori scive: “Secondo Peter Jonanson dell’università del New Mexico, chi risponde a questa descrizione tende a cercare storie con donne impegnate (così non ha il problema di “sganciarsi”).”

DUCKY   Non sempre, secondo me, non è una regola o comportamento tipico o fisso.

ENZO     Può darsi, comunque, il fascino di questi “sciupafemmene” non ha confini: secondo studi di David Schmitt, è stato appurato che chi mostra questi atteggiamenti è un donnaiolo e tende a “scippare” la donna d’altri.

DUCKY   Bingo, ora ci siamo, ecco la figura emersa in certi spazi del Web, questo fa “lo sbilanciatore” o di una “sbilanciatrice”…sbilancia  una coppia, un lui o una lei.

ENZO     Io, una tale figura, la ritengo sessualmente e civilmente immorale, tranne, e dico tranne, che lo sbilanciamento non sia già avvento all’interno di una rapporto già sfaldato.

DUCKY   Scusa, prof, ti chiedo… se sono così  privi di scrupoli e opportunisti, perché piacciono, allora?

ENZO     La spiegazione risiede nel fatto che, per quanto siano imprevedibili, coriacei e incapaci di dare sicurezze, tendono a sciogliersi quando sono in intimità mostrandosi amanti appassionati e fragili. Peraltro, la loro spregiudicatezza, la non curanza per regole e consuetudini e l’indipendenza sono qualità che possono qualificarli come partner capaci di trasmettere alla discendenza un temperamento forte e dominante. Altri studiosi hanno messo in evidenza che le donne trovano piuttosto noiosi i bravi ragazzi, e preferiscono maschi più orgogliosi, dominanti, immorali e senza pudore.

DUCKY   Proprio come…

ENZO     Se ti permetti di aggiungere solo una terza parola, ti castro!
DUCKY   E chi parla! Buono…buono…muto sono e sano voglio restare…eh eh! Però devi convenire sulla notevole probabilità  che una donna possa essere attratta da un uomo duro, sprezzante di regole e convenzioni, lo si può anche capre…se vuole un’avventura o si trova in una condizione in cui ha bisogno di avere accanto qualcuno che la protegga.

ENZO Ne convengo. Succede anche che alcune donne scelgono partner dominanti. Aggressivi come compagni per la loro vita. Sono scelte “masochistiche”; si tratta di persone con poca stima di sé, che hanno sofferto un senso di abbandono nella propria infanzia e tendono a cercare un uomo possessivo per un desiderio di riscatto verso il passato.

DUCKY Io direi  che ne cercano uno protettivo più che possessivo. Ma, riflettendoci…alle donne, insomma, piace il tipo impavido, sicuro di sé, anche baldanzoso.

ENZO     Non solo, dico di più, se si fa dello sport, si è più apprezzati dalle donne. Da alcuni studi è emerso che in effetti, chi pratica sport ha avuto più partner sessuali rispetto a chi conduce una vita sedentaria. Parliamo sempre di risultati di studi, e’ chiaro. Io ho praticato calcio, pattinaggio  e karate.

DUCKY   Io, solo tennis e in modo costante.

ENZO     Se si considera l’aspetto sportivo, basta sfogliare una qualunque rivista di gossip. Si pensi alla coppia Ilary Blasi e Francesco Totti, a Martina Colombari, prima fidanzata di Alberto Tomba e ora moglie di Alessandro Costacurta, oppure alla top Model,  Maria Beatriz Antony compagna per anni dell’ex punta del Milan, Ronaldo.
DUCKY   …e se la storia si fa seria?
ENZO     In una storia seria o che sta per diventare seria, contano:
-   L’aspetto fisico
-   Personalità e carattere
-   Comprensione
-   Intelligenza
-   L’impegno a prendersi cura dell’altro
-   La fiducia
-   la moralità e l’amicizia
e in misura minore…
-   possedere dei talenti
-   la capacità di guadagno,
-   la cultura
-   l’ambizione
Una nota finale, Duc: tutte le ricerche evidenziano il fatto che per l’uomo, anche nelle relazioni importanti, la bellezza, o almeno l’aspetto fisico, resta un fattore centrale. Oggi, ai giorni nostri, valori più importanti sono la posizione economica, l’ambizione e l’intraprendenza dell’uomo sono giudicati importanti; tuttavia, contano in misura maggiore i principi legati alle qualità personali più che materiali, come la maturità, la fiducia e la socievolezza.

DUCKY   Affermazioni vere e interessanti!

ENZO     Apri bene le orecchie.

DUCKY   Sempre appresso le porto eh…

ENZO     Spero…aperte. Ok, uno studio di Geoffry Miller con altri colleghi ha messo in risalto un sorprendente risultato.

DUCKY   Ah sì, ho le orecchie…tutte aperte!

ENZO E’ stato esaminato un campione di  liquido seminale…

DUCKY   Che? Sperma?

ENZO     Io lo chiamo anche eufemisticamente…”Il nettare o miele d’amore”…non ti sembra più delicato il termine?

DUCKY   Sì, hai ragione…rettifico anch’io…”nettare o miele”.

ENZO     ripeto…e’ stato esaminato un campione di liquido seminale di 400 maschi. I risultati non hanno mancato di stupire…

DUCKY   …e allora stupisci anche me!

ENZO     Le persone più intelligenti avevano anche spermatozoi più sani e forti; per contro, quei maschi meno intelligenti possedevano un liquido seminale…scadente.

DUCKY   Come mi stupisco, prof, ah come mi sto stupendo. Il tuo com’è, Enzo?

ENZO     Il mio!? Piuttosto sano e forte…

DUCKY   …e “scombinato”. Il mio invece è al latte di lunghissima conservazione.

ENZO     Gemè, e se noi due unissimo le nostre “essenze”?

DUCKY   …ne verrebbe fuori una gustosissima macedonia.

DUCKY   Sublime!

ENZO     …l’argomento o il gusto “alla macedonia?

DUCKY   Lasciamolo decidere alle Ciucciottine ah ah!

 GEMELLI GRADITE UN GELATINO?


Fine


ENZO






giovedì 21 giugno 2012

PER GIULIA








COME PUO' LA VITA ESSERE COSI CRUDELE,
SEI ANDATA VIA IN SILENZIO,
SENZA DISTURBARE,
MI DICESTI, E' DURA LA VITA,
VUOTA E FREDDA LA CASA.


PER OLTRE CINQUANT'ANNI,
SEMPRE MANO NELLA MANO,
ED ORA!!


ED ORA TU SEI CON LUI,
DI NUOVO MANO NELLA MANO,
PASSEGGI NELLA GRANDE PRATERIA,
COME DUE INNAMORATI,CHE VANNO
VERSO L'ETERNA FELICITA'.


CIAO GIULIA



MIMMA




SUBLIME DESIDERIO




Immortale desiderio
di sete antica.
Io
Venere passione,
nell’aurea rosa di primavere
e tua viola del pensiero
Tu
luna innamorata
in fibre dell’anima
come un virtuosismo di Mozart,
Noi sole luna.
Frammento di  infinito tra cielo e terra.
Tu
in respiro di dolce culla di braccia.

 


SIMONA NURCHIS