venerdì 22 novembre 2013

IL PARADISO : C' E' CHI L'HA VISTO ?









Chi ci crede e chi no!

DUCKY         Alter Ego, tu dove credi di  andare?

ENZO Io?

DUCKY         Sì, tu!

ENZO Andrò ad abbracciare la donna che amo.

DUCKY         Ma no, che hai capito!? Parlo di quando “scomparirai”, come defunto: Inferno, Purgatorio o Paradiso?

ENZO Non credo di andare all’Inferno, credo in una lunga permanenza in Purgatorio e poi…

DUCKY         …e poi in Paradiso, vero?

ENZO Bè si, la certezza non ce l’ha nessuno, però sono pieno di speranze. Creo di un “Aldilà” dove finalmente si potrà vivere in pace. Duc, hai mai pensato di passeggiare in Paradiso, con la donna che ami, tra le nuvole?

DUCKY         Si, e mi accade spesso, forse perché qui sulla Terra non si vive l’Amore nella sua pienezza: troppi amori svaniscono e questo non è una cosa buona e nemmeno giusta. E là…in Paradiso tutto è “amore e armonia”.  Poiché l’argomento è di una serietà incommensurabile, parliamone seriamente.

ENZO Certo, molto seriamente. Bene… Allora cominciamo col dire che il 10 novembre 2008 il neurochirurgo americano Ben Alexander entra in coma a causa di una meningite fulminante; vi rimane per una settimana e quando miracolosamente, si risveglia, tutte le sue certezze in campo medico e religioso sono crollate. Eben, infatti, afferma di essere stato in Paradiso, descritto come un luogo di pace e tranquillità dove si percepisce sempre una melodia rassicurante. Il racconto dell’esperiena di pre-morte gli ha attirato le critiche e gli sguardi scettici di numerosi colleghi, convinti che si sia trattato di allucinazioni, ma il dibattito affascina l’umanità da quasi duemila anni: c’è o non c’è il Paradiso? Domanda  un po’ amletica!

-Alcuni l’hanno già visto.
-Che cosa troveremo in Paradiso?
-Qualcuno lo ha mai visto?

Tutti i santi e i mistici che hanno visto il Paradiso, sono unanimi nel dire che la bellezza e la lucentezza della visione sono tali da rendere impossibile una descrizione con le parole umane. La santa polacca, suor Faustina Kowalska (1905-1938) disse “Nel Paradiso le anime rendono incessantemente gloria a Dio provocando una felicità estrema; tra le anime beate vi sono coloro che hanno amato Dio e il prossimo.” Secondo la mistica, Maria Valtorta “i beati, pur essendo immateriali, hanno dei tratti fisici marcati che permettono di ricoscere se siano uomini, donne o bambini.”
Più recentemente, nel 1982, due veggenti di Medjugorie, Vicka e Jacov hanno affermato che in Paradiso i beati indossano lunghe tuniche colorate di rosso, di giallo e di grigio e cantano accompagnati dagli angeli, simili nelle fattezze ai bambini.

DUCKY         Ti ho lasciato parlare e non ti ho interrotto, mi parli di questo neurochirurgo Eben Alexander, mi incuriosisce molto.
 
Eben Alexander
ENZO Certo, ho letto il suo libro dal titolo “MILIONI DI FARFALLE”. Ti trascrivo letteralmente il suo scritto per l’esperienza drammatica che ha vissuto.

“Mi ritrovai in un mondo completamente nuovo. Il mondo più bello e più strano che abbia mai visto…Luminoso, vibrante, estatico, stupefacente. C’era qualcuno vicino a me: una bella fanciulla dagli zigomi alti e dagli occhi intensi. Eravamo circondati da milioni di farfalle, ampi ventagli svolazzanti che si immergevano nel paesaggio verdeggiante per poi tornare a volteggiare intorno a noi. Non fu un’unica farfalla ad apparire, ma tutte insieme, come un fiume di vita e colori che si muoveva nell’aria.”
Caro Duc, queste sono alcune delle parole usate da Eben Alexander, neurochirurgo e professore alla MEDICAL SCHOOL dell’Università di Harvard per descrivere il Paradiso. Il dottor Alexander è uno scienziato che non ha mai creduto alla vita dopo la morte eppure è toccato a lui esserne testimone. Nel 2008 ha contratto una rara forma di meningite e per sette giorni è entrato in coma profondo che ha azzerato completamente l’attività della sua corteccia cerebrale. In pratica il suo cervello si è completamente spento, eppure una parte di lui era ancora vigile e ha intrapreso uno straordinario viaggio verso il Paradiso. Al suo risveglio il dottor Alexander era un uomo diverso, costretto a rivedere le sue posizioni profondamente razionali sulla vita e sulla morte: esiste una vita oltre la vita, esiste il Paradiso ed è un luogo d’amore e meraviglia..

DUCKY         Straordinaria esperienza di uno uomo di scienza, straordinario!  I musulmani credono nel loro Paradiso?

ENZO Sì, certo! A differenza di quello cristiano, il Paradiso musulmano è un vero e proprio giardino di delizie materiali. Per oggi basta così....

                           FINE PRIMA PARTE



Enzo
Fonte: Airone



SECONDA PARTE 
Non esiste solo il Paradiso cristiano.
Cosa prevede il Corano dei musulmani?



DUCKY Enzo, com’è il Paradiso dei musulmani?

ENZO Un immenso giardino pieno di delizie materiali. I musulmani lo immaginano come un luogo chiuso dove scorrono fiumi d’acqua e di vino –vietato in vita ai fedeli – ruscelli di miele e di latte. Uno dei nodi più controversi del paradiso musulmano è il fatto che, oltre ai piaceri del cibo, sembra che i buoni musulmani (ma forse, secondo alcuni “imam”, anche i buoni ebrei e i buoni cristiani) godranno anche di quelli della carne grazie a delle giovani donne permanentemente vergini.

DUCKY         E chi sono questi imam?

ENZO Sono i capi della Comunità islamica.

DUCKY         Però…”umam…amia”…permanentemente vergini…però si tratterebbero bene…!

ENZO Calma, Duc,  così dice il Corano.

DUCKY         Davvero? Spiega, sono curioso.. Cosa c’è scritto in quel libro?

ENZO Il Corano in più punti fa riferimento alla compagnia di queste bellissime fanciulle, dette “huri”,  Vi è scritto: “Nel loro consesso si muoveranno fanciulle eternamente giovani / recando coppe colme di acqua freschissima/ dalla quale quei beati potranno bere a piacimento.”

DUCKY         Beati loro!

ENZO Oltre al Corano, i musulmani si rifanno agli “hadith”, cioè “detti”, una raccolta di affermazioni di Maometto pronunciate su ispirazione di Dio, ed è qui che si indica il numero della carnale ricompensa: per il “Popolo del Paradiso2 vi saranno 80.000 servitori e 72 mogli.

DUCKY         Alla faccia del bicarbonato di sodio…72 mogli?! Una circa ogni 5 giorni…salute, Gemello mio.

ENZO Aspetta prima di fare lo spiritoso. La promessa delle 72 mogli vergini con cui spartire l’Aldilà purtroppo ha alimentato la propaganda estremista dei reclutatori di Kamikaze (coloro, cioè, che si uccidono durante un attentato terroristico) che, pertanto, sono spinti a immolarsi con la certezza di raggiungere l’ambito premio. Alcune recenti analisi filologiche sul Corano, tuttavia, hanno lasciato aperta la possibilità che le tante sospirate vergini altro non siano che un errore di traduzione; secondo il professore tedesco Christoph Luxenberg il termine significherebbe “bianco” e si riferirebbe agli acini d’uva.  Una traduzione della “sura”…


DUCKY         Cos'è la “sura?”

ENZO E’ uno dei capitoli in cui si divide il Corano. Una traduzione della Sura 56  diventerebbe: “Berranno spremute di uva sempre fresche, dal colore di perla, in un’atmosfera di delizia e beatitudine.” Altri studiosi, invece, ritengono che il piacere che i musulmani proveranno nel loro Paradiso non avrà caratteristiche sensuali perché le “huri”  sono creature angeliche.

DUCKY         Forse questa è l’interpretazione migliore.

ENZO La maggior parte degli Imam , tuttavia, è concorde nel sostenere che nel Paradiso si può godere dei piaceri terreni, resi anzi ancora più incommensurabili.

DUCKY         Chiarissimo, sei molto esauriente…ci fermiamo qui,  Enzo? Mi è venuta un po’ di fame!

ENZO Anche a me, stavo per dirtelo. Riprenderemo fra qualche giorno l’argomento. Ora, fammi il favore prenota due pizze, due coke e un caffè alla pizzeria Bella Capri.

DUCKY         Yes Sir, Vostro Onore. Agli ordini.

ENZO

Fonte: Airone




3 commenti:

  1. o tho....se cè da pipà mi convertisco al mnsulmanesimo anche io.....

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  2. Molto bello, informato e istruttivo, Enzo. Il linguaggio, poi, è fantastico..

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  3. ENZO
    A proposito del linguaggio:io ho fatto della stilistica e della grammatica dei comandamenti letterari che seguo da quando ero studente. Stile e punteggiatura sono il mio binomio per dare chiarezza a tutti i miei scritti.
    Grazie, comunque, per l'apprezzamento!

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