sabato 20 aprile 2013

OGGETTI SMARRITI NEL TEMPO N. 2 - Caffettiera Napoletana


MACCHINETTA DEL CAFFE’ ALLA NAPOLETANA





“ Ci prendiamo un caffè? “Quante volte ripetiamo queste parole : espressione tipica della cultura alimentare del nostro Paese.
  

Gustare un buon caffè è un’abitudine consolidata, tanto nelle case quanto negli ambienti di lavoro, per puro piacere o anche solo come pretesto per un momento di pausa e socializzazione.
Chi ha viaggiato all’estero sa bene quanto sia impresa ardua trovare un buon espresso, in paesi lontani dalla nostra tradizione. Il successo del caffè è legato al suo esser divenuto un vero e proprio rito, che abbina al piacere di bere una bevanda amata, la possibilità di socializzare, di instaurare nuove relazioni interpersonali, di intensificare i rapporti umani, facendo circolare sensazioni, emozioni, idee.
Nella tradizione italiana, riguardo alla degustazione, esistono essenzialmente due tendenze di pensiero, la “napoletana” e la “palermitana“.
La napoletana dice che bisogna bere prima del caffè un bicchiere di acqua, per pulire la bocca e assaporare appieno l’aroma; la palermitana invece prevede il bicchiere di acqua dopo il caffè, in modo da pulire la bocca dal sapore leggermente aspro che lascia il caffè stesso.
Prima dell’avvento della caffettiera cosiddetta “moka“,



la caffettiera più adoperata per uso casalingo era la “napoletana”: indimenticabile il monologo di Eduardo de Filippo nella sua opera teatrale “Questi Fantasmi” del 1945.


Ecco come Eduardo, descrive al suo immaginario dirimpettaio la preparazione del caffè con la caffettiera napoletana:
«Sul becco io ci metto questo "coppitiello" di carta ... il fumo denso del primo caffè che scorre, che è poi il più carico non si disperde. Come pure ... prima di colare l'acqua, che bisogna farla bollire per tre quattro minuti, per lo meno, ... nella parte interna della capsula bucherellata, bisogna cospargervi mezzo cucchiaino di polvere appena macinata, ... in modo che, nel momento della colata, l'acqua in pieno calore già si aromatizza per conto suo.» 

N.B. Il “coppetiello” è un cono di carta cerata posto sul beccuccio della macchinetta, proprio per trattenere l’aroma del caffè.



A casa mia la “napoletana” è stata presto sostituita dalla moka : solo andando dai miei nonni, ricordo che essa ha resistito strenuamente prima di essere messa da parte dalla “figliola” tanto più rapida. Ero invece stupita dall’attaccamento che il papà di una carissima amica ha avuto fino a pochi anni fa, per la classica preparazione che gli consentiva di avere a disposizione per tutto il giorno la preziosa bevanda. Ho avuto però sempre il dubbio che riscaldare il caffè facesse male alla salute . . . ma si trattava di una errata convinzione : probabilmente fa male esclusivamente al sapore, che potrebbe divenire sgradevole !
Ecco dunque un altro oggetto della memoria, praticamente andata in pensione, anche se la nostalgia di certe atmosfere hanno spinto alcune case produttrici a riproporla in versioni più moderne solo nell’estetica e nei materiali.


Altre “nemiche”della caffettiera napoletana, uno dei tanti simboli della città, che stanno lentamente conquistando anche le case dei napoletani  sono le eleganti macchine per l’espresso dal costo sempre più abbordabile
Eppure  l’uso della cosidetta “napoletana” non è affatto complesso, basta fare soltanto un pò di pratica all’inizio; il gusto invece è decisamente diverso da quello di un espresso o di un caffè preparato con la moka ma, trattando di gusti si entra nell’ambito strettamente soggettivo e quindi ognuno ha il proprio giudizio.
La sensazione personale di chi continua ad usarla, è che si ottiene un caffè da un gusto più “rotondo” e leggermento più “lungo” rispetto alla moka, meno aromatico dell’espresso, ma più complesso... difficile spiegare un gusto a parole, la cosa migliore è provare, poi riprovare più volte per fare esperienza nell’uso.
Riguardo i tempi di preparazione, decisamente la caffettiera napoletana è quella che richiede il maggior tempo di preparazione, maggiori impegno e dedizione : a proposito di riti !!!
La “Napoletana” ha origini antiche che si fanno risalire quasi a quando dal Medio Oriente attraverso la Turchia nel 1645, è giunto fino in Italia l’uso della bevanda del caffè in Europa.


La Caffettiera fece la sua prima comparsa a Napoli, realizzata nel lontano 1691 da un certo  Du Belloy e la sua costruzione fu affidata ai maestri lattonieri di uno dei vicoli più celebri “ Rua Catalana”.
Il vicolo resiste intatto ancora oggi al centro della città ed i maestri lattonieri anche, ma non producono più la mitica Napoletana; vi è però un piccolo e curioso museo, dove il celebre Architetto Riccardo Dalisi da anni celebra con successo il lato artistico e culturale di questo oggetto, fino a fare ottenere alla simpatica forma della caffettiera, l’ambito premio design del “Compasso D’oro”.
La caffettiera napoletana ha rischiato di scomparire sacrificata alla velocità, ma resiste grazie a quelli che la considerano una opportunità per regalarsi con gusto un po’ del bene più prezioso: il tempo.



Fare il caffè con la Napoletana non è affatto complicato, e dalla infusione si ottiene un gusto molto più complesso di qualunque altro, più amabile e persistente al palato, e soprattutto intervenendo sulla quantità di polvere (ma anche sulla macinatura) si potrà ottenere una bevanda estremamente personalizzata o più adatta ai vari momenti della giornata : bastano pochi ma importanti accorgimenti:
- usare un caffè macinato per la napoletana, che deve essere molto fine. La fortuna
  sarebbe avere nelle vicinanze una torrefazione a cui fare la richiesta.
- riempire la caldaia dell’acqua fino a mezzo centimetro sotto al forellino
- riempire generosamente il filtro del caffé compattando la polvere con un cucchiaino
  e poi fare sulla superficie un paio di foretti.
- girare la caffettiera quando dal forellino fuoriescono le prime gocce d’acqua che inizia a bollire
- ruotare in un solo colpo secco afferrando la caffettiera per i due manici : durante
  tale operazione è normale che esca uno zampillo d’acqua dal forellino.
- dopo la rotazione, chiudere il beccuccio col “coppetiello”, per trattenere l’aroma del
  caffè durante i 4-5 minuti necessari per il filtraggio.
Se vorrete il caffè molto caldo, potrete mettere la vostra napoletana su uno scaldino a candelina come quelli per il thè e attendere che tutta la colata scenda. 
È sicuro che i momenti più piacevoli saranno quelli dell’attesa, da soli o chiacchierando con i vostri ospiti, avvolti dal profumo delle preziose essenze.

Buon caffè e buon divertimento . . . da Maria !





. . . e speriamo che abbiate ottenuto un buon caffè e non una . . . ciofeca !!!





IN GIRO ME NE VO' PER LA CITTA'...


Che fare in città il 20 e il 21 aprile? Ecco qualche suggerimento per chi transita a Milano, Torino e dintorni...





Milano “Capitale del silenzio”, solo per un giorno! 
Un giorno particolare, domenica 21 aprile, “Giornata contro il Rumore”. A tentare l'impresa non può essere che una specialista del mestiere, l'Accademia del Silenzio, con l'aiuto dell'Università degli Studi Bicocca, della Libera Università di Anghiari e del Museo Diocesano e con il patrocinio del Comune già quotidianamente in lotta con il problema dell’inquinamento ambientale. “Silenzio per Milano” è un programma di oltre 20 occasioni per riscoprire come stare in silenzio negli spazi.




Domenica 21 aprile Milano corre per ricordare le vittime di Boston e contro ogni terrorismo. Per testimoniare, con una corsa attraverso le vie del centro, la propria solidarietà con il popolo statunitense e con i maratoneti e gli sportivi di tutto il mondo. L'appuntamento è in Piazza Beccaria, a fianco di un 
luogo  simbolo per Milano come Piazza Fontana, alle ore 15. La corsa (ma si potrà  anche  semplicemente  camminare)  si  snoderà  per  le vie Manzoni e Turati,  toccherà  il Consolato degli Stati Uniti d'America e si concluderà  ai giardini pubblici ‘Indro Montanelli’. 




Un salto indietro nel tempo fino a due milioni di anni fa. Questo permette di fare la mostra ”DINOSAURI IN CARNE E OSSA"
Scienza e Arte riportano alla vita i dominatori di un Mondo perduto una mostra Geomodel promossa da Associazione Paleontologica A.P.P.I. con la collaborazione del Consorzio Villa Reale di Monza
PARCO DI MONZA DAL 1 MARZO AL 28 LUGLIO 2013



Al forum di Assago sabato 20 aprile c’è Oktagon 2013. I campioni mondiali di kickboxing e thaiboxe si sfidano al Forum di Assago



Sabato 20 aprile presso lo spazio OCA-Ex Ansaldo, l’associazione sportiva dilettantistica Passaggio Obbligato Free Climbing presenta Climbami, il primo festival milanese di arrampicata sportiva.


L’obiettivo è quello di creare un parco artistico per ridare vitalità ad una zona simbolo della città, attraverso diverse forme dell’espressione creativa. Con queste motivazioni parte ”Fan-Navigli Acqua Festival”. La kermesse, che ha come simbolo una barchetta di carta, animerà e valorizzerà dal 5 al 21 aprile il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese.





Dal 19 al 25 aprile 2013 a Torino prenderà il via la 28esima edizione del Torino GLBT Film Festival. Diretto da Giovanni Minerba, si svolgerà interamente presso la Multisala Cinema Massimo. La madrina della serata...





Fino al 1 maggio ritorna al Castello di Pralormo la manifestazione "Messer Tulipano"“




Annamaria

venerdì 19 aprile 2013

PRIMAVERA




BUONGIORNO A TE

PRIMAVERA,

CHE PUNTUALE ARRIVI,

PORTANDO CON TE,

UN'ESPLOSIONE DI COLORI,

IMMENSE DISTESE DI FIORI,

IL PESCO MI OFFRE LA SUA OMBRA,

CON I SUOI FIORI DAL PROFUMO 

INEBRIANTE,


CON LA BREZZA MATTUTINA,

LE FOGLIE DANZANO,

DIPINGENDO QUADRI SULL'ERBA,

ED E' QUI CHE IO MI RIPOSO,

ASPETTANDO CHE VIENE LA SERA,

SAPENDO CHE LUI ARRIVERA'

PORTANDOMI UN FASCIO DI ROSE E

VIOLE,

PORTANDOMI IL SUO AMORE.

MIMMA


giovedì 18 aprile 2013

UMORISMO ...

Per corrugare la fronte si mettono in movimento ben sessantacinque muscoli. Per sorridere solo diciannove. Allora, almeno per economia, sorridi!

CONFERMO!!!...


 A L L E G R I A A A A A A A A A A !!!




La moglie obbediente

C'era un uomo che aveva lavorato tutta la vita, aveva risparmiato tutti i suoi soldi, e quando si trattava di spenderli era un vero 'avaro.'
Poco prima di morire, disse alla moglie.... 'Quando muoio, voglio che tu prenda tutti i miei soldi e li metta nella bara con me. Me li voglio portare con me nell'aldilà.'
E così si fece promettere con tutto il cuore dalla moglie, che quando sarebbe morto lei avrebbe messo tutti i suoi soldi nella cassa con lui.
Beh, poi morì.
Al funerale, era steso nella bara con vicino la moglie, vestita di nero, seduta affianco alla sua migliore amica.
Quando fu finita la cerimonia, e si preparavano a chiudere la bara, la moglie disse : 'Aspettate un momento!'
Aveva una piccola scatola di metallo; si avvicinò con la scatola e la mise nella cassa.
Chiusero la bara e la portarono via.                                                                                           A quel punto la sua amica le disse : 'Ragazza, non sapevo che  eri così tonta da mettere tutto quel denaro la dentro con tuo marito.'
La moglie fedele rispose : ‘Senti, io sono una persona credente; non posso tornare sulle mie parole. Gli ho promesso che avrei messo quei soldi nella bara con lui.'
‘Vuoi dire che hai messo tutto quel denaro li dentro con lui !?!?!?’
'Certo che l'ho fatto'  disse la moglie. L'ho preso tutto, l'ho messo sul mio conto, e gli ho fatto un assegno....... Se riesce a incassarlo se li può spendere tutti.'


Questa storia è dedicata ad ogni donna furba e . . .  ad ogni uomo che pensa di essere più furbo delle donne ! ! !


E ancora...








 Maria & Annamaria... a dopo



VEDREMO UN FILM...





"Cosa faresti se avessi tutto questo tempo su quell'orologio?"
"Smetterei di guardarlo. Ma se avessi tutto quel tempo non lo sprecherei." 
Justin Timberlake – ‘In Time’ - 




Finalmente  . . . è primavera !          


                                                                                                                                                        
Questo però non mi fa perdere la voglia di accomodarmi in una accogliente poltrona nella mia sala cinematografica preferita . . . sono una fedele io !                                                   
Non basta l’aria dolce e tiepidina per farmi rinunciare alla visione di un bel film!                                                                                                                                                                                                 Questa settimana ce ne saranno diversi, a partire da giovedì 18 aprile. Eccoli . . . 



Questi sono i 40

Judd Apatow alla regia dello spin-off di Molto incinta
Regia di Judd Apatow. Con Leslie Mann, Megan Fox, John Lithgow, Paul Rudd, Melissa McCarthy.
Genere Commedia - USA 2012 

Il film riprende la storia da dove l'aveva lasciata il campione di botteghino ‘Molto incinta’, o per l'esattezza cinque anni più tardi, con Rudd e Leslie Mann ancora una volta nei panni dei coniugi Pete e Debbie, ma stavolta da protagonisti, e Jason Segel come supporter: in pratica i ruoli si sono invertiti. 

                                                                                                                                                    
Scary Movie 5

Il quinto episodio della celebre saga demenziale horror
Regia di Malcolm Lee. Con Lindsay Lohan, Charlie Sheen, Terry Crews, Kate Walsh, Ashley Tisdale.
Genere Commedia - USA 2013.  

Tra rivisitazioni geniali e battute a doppio senso, nel quinto episodio della saga demenziale horror più amata, i protagonisti del cinema sono nuovamente sostituiti dalla loro folle controfigura.

                                                                                                                                                 


Le streghe di Salem

Streghe e satanismo tornano a Salem 300 anni dopo, al centro del delirio visivo di Rob Zombie
Regia di Rob Zombie. Con Sheri Moon Zombie, Bruce Davison, Jeffrey Daniel Phillips, Ken Foree, Dee Wallace.
Genere Thriller - USA 2012 - Durata 101 minuti circa.  

La pellicola è ambientata ai giorni nostri a Salem, dove gli abitanti ricevono la demoniaca visita di una congrega di streghe che risale a 300 anni fa . . . 

                                                                                                                                           

No

La ricostruzione di come si arrivò alla caduta del regime di Pinochet in Cile
Regia di Pablo Larrain. Con Christopher Reeve, Gael García Bernal, Jane Fonda, Richard Dreyfuss, Alfredo Castro.
Genere Drammatico - Cile 2012. Durata 118 minuti circa.  

Nel 1988 il dittatore militare cileno Augusto Pinochet, cedendo alle pressioni internazionali, indice un plebiscito sulla sua presidenza. Il popolo deve votare se lasciarlo al potere per altri otto anni. I leader dell'opposizione, propugnatori del «no», incaricano il giovane e ardito pubblicitario René Saavedra di dirigere la loro campagna. Contro ogni probabilità, con le scarse risorse a disposizione e sotto l'occhio vigile dei tirapiedi del regime, Saavedra e collaboratori concepiscono un piano audace per vincere le elezioni e liberare il paese.

                                                                                                                           

Passione sinistra

L'unica regola della passione è che la passione non ha regole.
Regia di Marco Ponti. Con Valentina Lodovini, Alessandro Preziosi, Geppi Cucciari, Eva Riccobono, Vinicio Marchioni.
Genere Commedia - Italia 2013.  

Nina è cresciuta a pane e politica. Idealista, integralista e decisamente di sinistra, crede in quello che fa ed è convinta del fatto che si possa lottare per un mondo migliore. Vive con Bernardo, giovane intellettuale e scrittore che spera nell’imminente successo. Molto diverso da Giulio, erede di una famiglia di industriali, arrogante e qualunquista, uno che l'idea del mondo migliore non lo sfiora neppure. Non a caso è fidanzato con Simonetta, una simpatica biondina che ogni tanto inciampa persino sui congiuntivi. Nina e Giulio casualmente si incontrano ed è odio a prima vista : mondi diversi, pensieri diversi, ideali diversi, se non fosse che il confine fra odio e amore è molto labile e basta poco a ridisegnare la geometria sentimentale di due coppie apparentemente solide. Perché quando la passione li travolge, sembra che ogni presunta certezza venga distrutta ed ogni differenza azzerata. Ma è proprio vero che in amore niente regole? Nina e Giulio non lo sanno, ma di certo non si fermeranno prima di scoprirlo.

                                                                                                                      

Razzabastarda

Una storia d'immigrazione nell'Italia contemporanea
Regia di Alessandro Gassman. Con Alessandro Gassman, Giovanni Anzaldo 
Genere Drammatico - Italia 2013. 

Roman è un migrante rumeno giunto in Italia trent'anni fa. La sua esistenza non è riuscita a districarsi dai giri dello spaccio di cocaina e dagli ambienti della piccola delinquenza. Ma Roman ha un sogno a cui non è disposto a rinunciare per niente al mondo: dare a suo figlio Nicu, allevato senza madre, un'esistenza diversa e migliore. Ma può davvero un ragazzo che ha respirato fin dal suo primo vagito quell'ambiente e quelle dinamiche desiderare di essere qualcosa di diverso? 

                                                                                                                                         

 Bomber

Un uomo con una missione: chiedere scusa per i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale
Regia di Paul Cotter. Con Shane Taylor, Benjamin Whitrow, Eileen Nicholas, Ulrike Arndt, Michael Asmussen.
Genere Commedia - Gran Bretagna, USA 2009 - Durata 84 minuti circa - Da ven 19 apr 

La coppia di ottantenni Alistair e Valerie da tanto tempo non torna nel paese d'origine, la Germania. Lui, ex pilota della Raf, porta con sé da troppi anni il peso di una colpa mai espiata. Decidono così di partire per saldare i conti con il passato: Alistair è intenzionato a chiedere pubblicamente scusa alla popolazione del villaggio tedesco che ha bombardato durante la Seconda Guerra Mondiale. Al viaggio si unisce (controvoglia) lo sbandato figlio Ross, trentenne che non ha ancora deciso cosa fare della propria vita. Costretti a vivere a stretto contatto, la vacanza si rivelerà un'occasione per fare i conti con le cose mai dette e affrontare questioni da tempo irrisolte.


Una ‘primaverile’ buona visione a

 tutti da . . . Maria !



mercoledì 17 aprile 2013

CHI INGANNA CHI TRADISCE CHI FINGE


ENZO

In considerazione dell’aspetto culturale e dell’utilità che  l’argomento può fornire ai Lettori, dò inizio a una nuova rassegna. I contenuti e i riferimenti sono tratti dall’ultimo libro di Marco Pacori, noto psicologo e ipnoterapeuta, che si occupa da oltre vent’anni di comunicazione non verbale e ipnosi.
Nello stesso testo trarrò riferimenti ad una molteplicità di studiosi  italiani e stranieri, del campo comunicativo.
Buona lettura, a chi vorrà seguirmi.


       
                        
SINCERO O FEDELE?                             
FEDELE O INFEDELE?                
INNOCENTE O COLPEVOLE?

Come scoprire se il partner tradisce o stia nascondendo qualcosa?

       Per quale motivo gli uomini e le donne mentono?

DUCKY   Buongiorno, Enzo!

ENZO     Ciao, Ducky!

DUCKY   Come sei serio, stasera; sono appena le sette.

ENZO     Tu sei un bugiardo, sai.

DUCKY   Oddio, la pennichella ti ha fatto male. Perché questa pensata?

ENZO     Non è una “pensata” è un’affermazione: dici un sacco di fesserie, sciocchezze…ma soprattutto “bugie”.

DUCKY   Oh, ma che hai stasera’ hai litigato con qualcuno?

ENZO     Nessun litigio, daremo inizio, io e te, a una rassegna sulle menzogne, sul modo di mentire della gente, e ora lo faremo, proprio stasera, prima di cena. Parleremo delle bugie che si dicono nella coppia: marito-moglie, amante-amante, compagno-compagna, amico-amica…..

DUCKY   …piano piano…ho capito “fra i due partner”. Ma ti rendi conto che potresti far succedere un “casotto”.

ENZO     In amore conosco un aforisma…”Se l’altro giocatore-avversario non bara, non bisogna barare.”

DUCKY   Giusto, capito il “detto”. Però non mi dire che sono un bugiardo, per favore.

ENZO     Non sei un bugiardo, ma dici delle bugie; tu alterni fiducia e sincerità; diciamo che sei un bugiardo veniale, ecco!

DUCKY   Bocca mia statti zitta! Comincia tu e sii serio, semplice e dettagliato, come sempre. Dicevi della fiducia e della sincerità…

ENZO     Sì, fiducia e sincerità sono due componenti essenziali perché una coppia funzioni; qualche bugia innocua può evitare conflitti inutili.

DUCKY   Ogni tanto può capitare!

ENZO     Naturalmente, la bugia va centellinata, dire spesso troppo bugie è distruttivo per la coppia. Quando poi si mente su cose importanti…su infedeltà, problemi economici, licenziamenti eccetera, allora la coppia è a serio rischio di rottura. In ogni caso, mentire, dice Pacori, mentire è praticamente la regola nelle relazioni amorose.

DUCKY   Ah, questo dice Pacori? Mi sembra esagerato.

ENZO     Secondo un sondaggio condotto da David Knox, Caroline Schaht e altri studiosi almeno il 92% circa degli studenti universitari intervistati ha riconosciuto di essere stato bugiardo con la propria metà, le bugie più comuni riguardavano il numero di partner precedenti (31,1%), l’avere avuto un orgasmo (26,2%), o che il partner è stato il migliore di tutti (17,5), che  il sesso con lui è estremamente soddisfacente (17,5%), che lo/la si amo, quando non si prova questo sentimento (16,7%) o nel dichiarare di essere vergini.
Un’altra indagine riporta che si mente al partner sui rapporti (sessuali)  avuti con altre persone, si mente sull’aver baciato un altro/a eccetera.

DUCKY   Sia gli uomini che le donne?!

ENZO     Certo, gli studi valgono per entrambi.

DUCKY   Eh, meno male! Senti un po’, ma perché il partner – uomo o donna- mente?

ENZO     Per evitare litigi, conflitti, tensioni. Devi sapere che chi vive un rapporto di coppia tende a omettere di parlare di certi argomenti o episodi oppure racconta di aver fatto qualcosa che non ha fatto per non incorrere nella disapprovazione dell’altro o in antipatici battibecchi.

DUCKY   …cioè inventa?

ENZO     Bravo! Attenzione, Duc, entrambi i sessi, inoltre raccontano bugie per mantenere la stima di sé; la donna spesso dice bugie per proteggere il partner o amici; mentre il maschio lo fa per mantenere un certo grado di indipendenza.

DUCKY   Oh, l’omme addà fa l’omme!

ENZO     Una ricerca dello psicologo Tim Cole ha messo in risalto che le cause della menzogna nel rapporto di coppia si possono ricondurre a due tipi 
di necessità – reciprocità e nell’evitare  la punizione.

DUCKY   Enzuccio, tu mi devi fare un favore, devi spiegare in modo chiaro, devi essere semplice; lasciatelo dire…”tu vuò fa sempe ‘o prufessore”…ti rendi antipatico. Mi raccomando!

ENZO     Vabbè, tu intanto non ti distrarre. Dicevo che quanto alla reciprocità, questo Cole dice che quanto più i partner sono insoddisfatti e incompresi o trascurati, tanto più si sentono giustificati a mentire e a cercare appagamento altrove

DUCKY   ….altrove significa cercare un’altra donna….pareggiano i conti cosi: è come dire “tu non mi lasci giocare in casa…e io mi metto a giocare in trasferta.”

ENZO     E’ così, ma non fare lo spiritoso, mi diventi antipatico.

DUCKY   E per quanto riguarda l’evitamento, dico bene…”e-vi-ta-men-to”…mi piace questa parola, della punizione?

ENZO     In merito all’evitamento, come tu hai detto, le persone, che ritengono che il proprio partner è portato a reagire in modo aggressivo,  saranno più inclini a ingannarlo; inoltre, più un individuo si sente costretto a mentire per tutelarsi, meno si sente compreso e più prova distacco dal proprio compagno o compagna.
Un altro studioso afferma che gli individui più “distaccati” mentono per conservare un certo livello di autonomia; gli “ansiosi” per tenere il partner vicino a sé perché temono di essere abbandonati.
LE MOTIVAZIONI DEI MASCHIETTI E DELLE FEMMINE
In generale gli uomini mentono per scopi egoistici.
Le donne non dimenticano le offese, le mancanze e le dimenticanze.



DUCKY   Se le legano al dito, Enzo!

ENZO     Sì, hanno la memoria a lungo termine. Un’altra ragione che induce il sesso forte a mentire è il bisogno di conservare un proprio “angolo” o “spazio” di libertà. Questo accade tanto più spesso quanto più la compagna ha la tendenza a organizzare e pianificare la vita della coppia. Ci sono desideri, esigenze o esperienze che una donna difficilmente condivide o accetta dal proprio compagno: dalla passione per il calcio, o per il poker alle bevute in compagnia, agli spettacoli dei night club…Così, per non privarsi di questi momenti, l’uomo li “copre”, li “nasconde” dicendo di essere occupato a fare altro.

DUCKY   Invece le donne dovrebbero laisser faire, anziché ostacolare. E le Ciucciottine, come mentono? dillo al fratellino tuo!

ENZO     …gemello psicolabile, le Ciucciottine, tendono a dire bugie più spesso in modo altruistico. Le bigie più tipiche’, eccole:

-i “falsi complimenti”, come rassicurare qualcuno, di solito un’altra donna, riguarda alle sue scelte, ai suoi dubbi e alle sue insicurezze anche quando la pensa diversamente.;

- il “compiacere” è un’altra forma di bugia filantropica: per esempio, una donna può simulare l’orgasmo per far sentire virile il partner, o può mostrarsi entusiasta quando riceve un mazzo di fiori di campo anche se in realtà si aspettava un bouquet di rose

(continua)
Enzo