mercoledì 26 febbraio 2014

AL DI LA'...


Adesso , cari Lettori e ineffabili Lettrici, vi apro per la prima volta la porta della mio scrigno; mai fatto prima, vi giuro.  Lo farò a modo mio.  Siete adulti, lo so, ma vi voglio raccontare una “favola” proprio perché siete cresciuti. Però dovete svegliare il vostro “fanciullino” che dimora dentro di voi. Immaginate di stare ad ascoltare il racconto di un uomo anziano, che ama raccontare favole ai bambini seduti in cerchio attorno a lui.
Provate a immaginare questa scena. Ci sono due bambini stretti tra le pareti dell’utero materno che parlano tra loro. Per maggiore chiarezza chiameremo questi due gemelli Enzo e la sorellina Duckina.

                                  (L'odissea della vita)


Duckina dice a Enzo: “So che per te sarà difficile da accettare, ma credo veramente che dopo la nascita ci sia una vita.”
Enzo risponde: “Non essere ridicola. Guardati attorno. Non esiste altro che questo. Perché devi sempre pensare a qualcosa che sta oltre questa realtà. Nella vita devi accettare il tuo destino. Mettiti comoda e dimentica tutte queste sciocchezze sulla vita dopo la nascita.”
Duckina si tranquillizza per un po’, ma la sua voce interiore non sa rimanere silenziosa a lungo. “Enzo, adesso non arrabbiarti, ma ho qualcos’altro da dire. Io credo anche che esiste una Madre.”
“Una Madre?” scoppia a ridere Enzo. “Come fai a essere così assurda. Secondo me, hai troppa fantasia. Io non ho mai vista una Madre. Perché non puoi accettare l’idea che non esiste altro che questo? Che idea balorda. Non è che ti stai fissando? L’idea di una Madre è folle. Io e te siamo soli qui dentro e tu, cara sorellina, sei qui sola con me. Questa è la tua realtà. Adesso afferra quel cordone. Vai lì nel tuo angolo e smettila di essere così stupida. Credimi, non c’è nessuna Madre.”
Riluttante, Duckina interrompe la conversazione con Enzo, ma la sua inquietitudine ha ben presto la meglio. “Enzo” implora congiungendo le mani, “per favore, ascolta senza rifiutare la mia idea. Senti quello che ti voglio dire, con calma. In qualche modo io sento che le costanti pressioni che tu ed io avvertiamo, quei movimenti che a volte ci fanno stare così scomodi, quei continui cambiamenti di posizione, che a volte ti fanno ridere, e quella sensazione di essere sempre più avviluppati via via che cresciamo, ci preparano per un posto di luce splendente, e noi lo sperimenteremo molto presto.”
“Adesso ho capito: sei ostinata, esaurita, depressa, insomma sei completamente pazza” risponde Enzo. Hai finito di dire scemate? Finora, sorellina cara, ti voglio tanto bene, e tu lo sai, ma finora hai conosciuto soltanto  una sola cosa.”
“Cosa?”
“Il buio, hai conosciuto solo il buio. Non hai mai visto la luce. Come può anche solo sfiorarti una simile idea? I movimenti e le pressioni che senti sono la tua realtà. Tu sei un essere distinto e separato. Questo è il tuo viaggio. Oscurità e pressioni e la sensazione di essere avviluppata fanno parte della tua vita. Dovrai combatterle finché vivrai. Ora afferra di nuovo il tuo cordone e stai tranquilla, per favore.
Duckina si rilassa per un po’, ma poi sbotta un’altra volta.
“Enzuccio, fratellino mio, ho ancora una cosa da dire, e poi non ti annoierò più, ti prego, anch’io ti voglio tanto bene.
“Continua” risponde Enzo, impaziente.
“Io credo che tutte queste pressioni e questa scomodità non solo ci condurranno verso una luce celestiale nuova, ma che quando  un giorno succederà, incontreremo la Madre di tutte le Madri a faccia a faccia e conosceremo un’estasi che supera qualsiasi cosa abbiamo sperimentato fino a questo momento.
“Ma quale Madre e Madri! non esiste nessuna Madre. E faccio una gran fatica a crederti, Duckina,  vorrei tanto che fosse come tu dici, ma sono felice di avere una sorellina come te, un po’ matta ma “speciale”.

Lettori cari e Lettrici amabili, la favola che avete appena letto è una metafora cioè una rielaborazione di una storia di Henry J.M. Nouwen. I due personaggi, me e Duca hanno voluto “creare” una sorellina per adattarla metaforicamente al racconto che sa di fantastico, di surreale, di fede e che, da quando scomparve la mia giovane Madre, si sono impossessate di me una Fede e una Speranza di un futuro incontro, di Due Madri, la Madre di questa Terra che mi diede alla luce – di cui parla Duckina - e la Madre della luce celestiale, naturalmente dopo che avrò scontato gli arresti “celestiali” per i peccati commessi.


Un’attenuante? Ho sempre lasciato il cuore libero di amare, anche se in qualche occasione non sono stato…riamato. L’importante è amare! 

ENZO

Caro Enzo, è indubbio che sia l'amore che l'amicizia sono importantissimi per tutti noi.Nessun essere umano puo' farne a meno e tutti, chi piu' e chi meno, ne conosciamo l'influenza sulla nostra vita. Certo, vi sono persone più "fortunate" perché sembrano essere amate da tutti e circondate da amici, mentre altre,meno fortunate sono sole, senza amicizie e senza amori; concordo con te nel dire che non è tanto importante essere amati, quanto piuttosto amare ed essere amici nei confronti degli altri. Se infatti aspettiamo di incontrare l'amore, se andiamo alla ricerca dell'amicizia, difficilmente o mai riusciremo a realizzare la nostra naturale esigenza; se invece non ce lo poniamo come mete ma cerchiamo di viverle entrambe in prima persona, cominciando noi ad amare dimostrandoci amici (veri amici) è molto probabile che saremo ricambiati, con la conseguenza che la nostra vita sarà ulteriormente arricchita.

Annamaria

5 commenti:

  1. SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSO BACI BACI.MIMMA

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  2. SIIIIIIII CI SONO RIUSCITAAAAAAAAA EVVIVAAAAAAA

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  3. Commovente, arricchisce la fede verso la gran Madre e ci aiuta a vivere questa vita terrena. Bravo eEnzo annamaria2

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  4. Prefazione: Al mio carissimo Enzo,con il quale mi astengo da complimenti ( risulterebbero banali a cotanta emozionante descrizione).Ad Annamaria che con la sua,LEALE AMICIZIA,ha arricchito la mia vita.A questo magnifico blog ed a tutti coloro che vi partecipano con qualunque mansione.Ed a me che ho sempre creduto nelle favole.( saranno davvero tali?).Duckina,sei così tenera,sai? al mondo si viene piangendo,siamo stati "in affitto" per nove lunghi mesi in un luogo in tumulto e pieno di aspettative,a volte mal risposte? chi puo' dirlo? ed è sacrosanto che siamo nati,distiti ,separati ed aggiungerei UNICI ed IRRIPETIBILI.Un bel giorno abbiamo aperto una porta,quella del nostro cuore e pluff siamo diventati COPPIA.Ma coppia con chi? con chi ha lasciato,lascia e lascera' un segno INDELEBILE nella nostra vita.Sia nel bene che nel male ( anche se per me non esiste IL MALE ,in un qualsiasi rapporto,semmai MALESSERE).Scrivo un mio pensiero ad un uomo stupendo che mi ha fatto dono di una profumatissima rosa con due boccioli in fiore.I sogni si avverano,forse non tutti ma quando si avvera "L'UNICO"vale per quelli non AVVERATI od addirittura mai SOGNATI!Grazie di aver preso un posto nel mio cuore tuo malgrado.Laura.P:S.non ero al corrente di avere una cognatina così deliziosa.

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  5. Appassionante in tutto. Da avere accanto come agenda di vita. Bravi.

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