venerdì 5 dicembre 2014

SPEED DATE- APPUNTAMENTO COL SACCHHETTO IN TESTA















Più al buio di così non si può. Pensavate  di aver visto un po’ tutto in fatto di speed date ed appuntamenti? Ma  forse non avete ancora dato un’occhiata all’ultima tendenza in voga a Londra dove ogni partecipante deve mettersi una busta di carta in testa per tutta la durata dell’incontro. Si, avete capito bene: appuntamento col sacchetto in testa... sicuramente farà la felicità dei più timidi.
Il primo di questi eventi è stato ospitato dal British Scienze Museum e sembra sia stato un successo, con una serie di pareri entusiastici dei primi partecipanti. Questo tipo di speed date funziona in un modo molto semplice: si usa il sacchetto per rompere il ghiaccio, perché ci si può scrivere e disegnare sopra qualsiasi cosa si voglia, come spunto per la conversazione. Alcuni esempi? C’è chi scrive le sue aspirazioni e chi, per attirare la curiosità altrui, rivela dettagli a metà.




Una rivincita della personalità sul semplice aspetto? Un concetto che suona quasi strano nell’epoca dell’esibizionismo da social network. Di sicuro, non si può dire che la prima impressione sia basata sulla bellezza fisica. . L’idea è sicuramente originale ed ha anche un certo potenziale, ma non si può fare a meno di notare che ciò che ci si trova davanti non appena si entra nella stanza in cui si svolge il tutto, è questo:



Parteciperesti ad un appuntamento usando solo la tua personalità? Con questa domanda lo speed date “senza faccia” attira la curiosità dei potenziali partecipanti. 
Certamente è da vedere come le conoscenze si sviluppano una volta che le persone vedono anche i reciproci volti. Uno psicologo dell’University College London però sottolinea: “Tutti vogliamo un partner attraente, ma quello di cui abbiamo bisogno è un partner psicologicamente compatibile. Il carattere è più sexy dell’aspetto, e determina la compatibilità a lungo termine, al contrario dell’aspetto”.

Annamaria...a dopo




giovedì 4 dicembre 2014

RADIO MARIA E LE LETTERE-TESTAMENTO INVIATE AGLI ANZIANI





Il direttore di Radio Maria, Padre Livio



ha fatto discutere parecchio, suscitando numerose polemiche, quando è apparso  l’articolo, pubblicato su Repubblica, che parla di una lettera che Radio Maria, l’emittente radiofonica privata di ispirazione cattolica, avrebbe inviato ai suoi ascoltatori, per lo più anziani.
La lettera, firmata dal direttore di Radio Maria, P. Livio Fanzaga, invita a fare un “lascito testamentario, anche piccolo, un atto di amore”, e spiega in maniera semplice e in sette punti come fare un testamento olografo.

http://www.radiomaria.it/testamento-solidale.aspx

Il caso è stato reso noto dal figlio di un’anziana ascoltatrice della radio, dopo che l’uomo aveva trovato la madre, 92 anni, sorpresa con tre pagine, e un bollettino di conto corrente postale, compilati con attenzione e la sua firma in fondo.

Per chi avesse difficoltà, può chiamare anche un consulente che a domicilio potrà aiutare nella compilazione.

Su una sezione del sito di Radio Maria c’è anche un modello di testamento con una traccia da seguire nella compilazione.


Ecco le sette domande inserite nella lettera: condividi l’idea che Radio Maria ti informi su lasciti e testamenti? Sai che ai tuoi cari resterà comunque una quota? Sai che per fare un testamento olografo basta un foglio bianco e una firma di proprio pugno? Quali motivi ti trattengono ancora dal devolvere parte della tua eredità a Radio Maria? Pensi che costi o non hai un notaio? Possiamo inviarti un opuscolo che possa spiegarti come fare? Vuoi che una persona di Radio Maria ti contatti direttamente?
Per ragioni di chiarezza, contrariamente a quanto pubblicato da alcuni quotidiani, occorre specificare che Radio Maria non è una emittente vaticana, ma un’Associazione che racchiude una serie di “Radio Maria” sparse per il mondo che vivono con il volontariato dei conduttori e dei tecnici e con l’aiuto economico degli ascoltatori, che hanno diverse modalità per inviare le loro offerte.
L’opzione “lascito testamentario” esisteva già da qualche anno. Probabilmente la scoperta del figlio di Adele lo ha fatto diventare un caso.

I VECCHIETTI SONO DA SEMPRE OGGETTO DI ATTENZIONI DA PARTE DI PERSONE “AFFETTUOSE” CHE MIRANO A LASCITI TESTAMENTARI, MA QUESTA DELLA RADIO CHE ATTENTA AL GRUZZOLETTO E’ PROPRIO BELLA!
Un conto è "mettere a disposizione", un conto inviare direttamente a casa degli anziani che ti ascoltano. Mi domando come abbiano ottenuto gli indirizzi... Ma le domande non finiscono qui
-Circonvenzione di incapace...è legale?
-Si, prende di mira anziani che si sentono vicini a morire, promettendo loro implicitamente un prodotto inesistente...è morale??
E’ apparentemente un semplice e candido invito,  In realtà fa leva sulla solitudine e sul senso di precarietà esistenziale degli anziani, i quali, nella quasi totalità si avvicinano alla chiesa con la speranza superstiziosa di “redenzione”. Non secondario il senso di colpa che si instilla tra i credenti. Questo annuncio è un autentico colpo basso al patrimonio delle famiglie.




Padre Livio Fanzaga

Queste riportate qui sotto sono solo alcune delle citazioni vere e non inventate di Padre Livio Fanzaga ...  a volte la realtà mette la freccia e supera la fantasia...


-Non sapete né chi siete né da dove venite né dove andate né cosa è il male né cos’è il bene né cos’è la morte. Cosa sapete? Siete zero. [...] Cosa volete? Sono pure pericolosi quelli! […] Poi muoiono... come muoiono? Come animali che non comprendono. 
~ Padre Livio Fanzaga sugli atei

 Mi burlo di loro, non perché li disprezzi ma per far vedere... quanto sono fessi! Ma voglio dire... l'ateismo è una forma inaccettabile... [...] Come si fa a non ridere! 
~ Padre Livio Fanzaga ancora sugli atei

 Quote rosso1 Io gli atei li avrei fatti tutti a fette! [...] Passavo in questa via di atei e pensavo: se fossi il Padre Eterno li sterminerei tutti! AH-Ahahahah! 

~ Fanzaga sulla sua infanzia nella "via dei senzadio"

Annamaria... a dopo



mercoledì 3 dicembre 2014

SEI MORTA TROIA - UCCIDE E LO ANNUNCIA SU FACEBOOK





Molte coltellate per uccidere l’ex moglie e una scritta sul proprio profilo Facebook – rimossa il 1 dicembre – per gli investigatori ancora non chiara, che annuncia la morte della donna: “Sei morta troia”. È l’omicidio che si è consumato domenica sera a Postiglione (Salerno) nell’abitazione di Maria D’Antonio, 34 anni, uccisa dall’ex marito, Cosimo Pagnani, 32 anni, con diversi fendenti durante una lite scoppiata per motivi che – stando agli elementi raccolti finora dai Carabinieri – dovrebbero riguardare la sfera strettamente familiare. Nella lite l’uomo ha riportato una ferita ed è stato piantonato dai carabinieri nell’ospedale dove è rimasto ricoverato per la notte. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto l’uomo era agitato e stava cercando di tamponare il sangue che usciva dalla sua una ferita al ginocchio.
E' stato trasferito nel carcere di Fuori, a Salerno. 
I carabinieri sono cauti ma ritengono molto probabile che la scritta sul social network sia stata pubblicata prima dell’omicidio, che è avvenuto intorno alle 19 nell’abitazione della donna. Dopo il delitto Pagnani si è barricato in casa e, per entrare, i carabinieri hanno dovuto sfondare la porta. Sul posto sono arrivati , dopo la segnalazione del padre e dal fratello della vittima insospettiti dalle urla provenienti dalla casa. Nella stessa abitazione è stato trovato il coltello usato per il delitto, un coltello per lavori agricoliLa storia della coppia, che ha una bambina di quattro anni, era travagliata. Lui, a giugno, aveva sottratto la bambina alla madre e l’aveva portata con sé in Germania per una decina di giorni. Solo la denuncia della donna lo aveva fatto rientrare in Italia per riportare la figlia alla madre che ne aveva la custodia legale. Dalla pagina Fb dell’uomo si ricostruisce il profilo di un padre dedito a questa figlia, spinto dal desiderio di prospettare per la “sua principessa” il futuro più bello. Ma si intravede anche una storia di dolore e rabbia. Gli amici, su Facebook, lo incoraggiavano a non mollare, a guardare avanti, ad avere fiducia. L’11 agosto aveva scritto: “Arriverà il momento in cui ti sentirai felice, felice da morire, felice da vivere. E tutto il dolore, e le lacrime, e le tristezze, sembreranno lontane anni luce. Arriverà, la felicità, eccome se arriverà”.
 IFQ

La gestione criminale delle separazioni in Italia, e' una delle cause principali di questi delitti. Andando a memoria, ben piu' della meta' dei cosiddetti "femminicidi" sono commessi in situazioni di separazioni difficili ( figli, assegnazione della casa, soldi).


Una persona equilibrata soffre, sopporta di vedere i figli usati come leve per strappare consensi e soldi o come mezzo per punire l'altro genitore... ingoia, paga e tira avanti.
Ma purtroppo esistono anche persone che tanto equilibrate non sono e che "risolvono" questi problemi a modo loro, visto che chi dovrebbe farlo, la Giustizia, non sa o non vuole farlo. C'e' chi messo davanti al precipizio resta remissivo e salta e chi reagisce come una belva.
O si mette mano alla gestione delle separazioni riequilibrando i diritti delle parti o questi episodi, purtroppo, non diminuiranno mai. Ditemi a cosa serve la giornata mondiale contro la violenza alle donne...

Annamaria... a dopo

martedì 2 dicembre 2014

CONSIGLI UTILI



           Eccoci con il consueto appuntamento con la nostra cara amica Annamaria di Napoli che ci dispensa , ancora una volta, i suoi preziossimi consigli per la casa e non solo.



 Sfregate energicamente il piano di marmo con un sacchetto di tela umido che avrete riempito di sale fino: vedrete che splenderà il marmo.



            Le borsette di camoscio, ma anche le scarpe e i guanti che si sono leggermente stinti recuperano il colore passando sui punti critici uno spazzolino intinto nel caffè. Calibrandone la concentrazione troverete la giusta intensità di colore.


            La mollica del pane è sempre servita per preparare in casa dell’ottimo aceto. Basterà aggiungere al vino inacidito rigorosamente rosso e di buona qualità, ¼ di latte ogni due litri e mollica di pane pari al volume di un uovo medio. Attendete 24 ore, filtrate e imbottigliate.


          Un rimedio per eliminare le borse sotto gli occhi per un‘occasione importante: spalmate la zona con un velo di bianco d’uovo sbattuto che, asciugandosi, tenderà la pelle. Ricordate che l’effetto è temporaneo.


            Un contorno tanto veloce quanto gustoso è questo: passate in padella delle cimette di cavolfiore già lessate facendole saltare con due spicchi d’aglio, quattro olive nere, due foglie di salvia e un cucchiaio di olio extra-vergine.


            Per evitare di intasare il lavandino col caffè: ricordate che non dovete mai gettare nello scarico del lavandino i fondi del caffè perché rischiate di intasarlo, soprattutto se si mescolano al grasso. Quindi fate attenzione, una volta tolti dalle caffettiere, a versarli direttamente nel sacchetto dell’umido.


            Quando la carta incollata si appiccica su una superficie di legno non grattatela via con il coltello perché potreste lasciare segni indelebili. Versate invece dell’olio d’oliva, poche gocce per volta, sulla carta stessa, lasciate agire qualche minuto e poi strofinate con un panno morbido. Ripetete l’operazione finché la carta non si è staccata del tutto.


            Non cucinate mai con la pentola a pressione il purè di mele, i piselli, le fave e la frutta perché questi alimenti formano una schiuma che potrebbe ostruire la valvola di sicurezza. Per lo stesso motivo non cucinate a fiamma alta pasta, riso, legumi secchi e accertatevi sempre che l’acqua non sia mai oltre i 2/3 della capacità della pentola.

            Per evitare che i mozziconi delle sigarette continuino a bruciare nel posacenere della vostra auto, versate sul fondo della vaschetta uno strato di un paio di centimetri di bicarbonato oppure di sabbia pulita e ben asciutta (potete lavarla e farla asciugare nel forno a media temperatura).

            Prima di avviare la lavatrice controllate che le cerniere del jeans e dei giubbini siano ben chiuse. Eviterete così che i dentini durante il lavaggio si stortino o si stacchino.

            Per lavare la seta sciogliete il sapone in scaglie o il detersivo delicato in acqua calda. Fatela quindi intiepidire e immergetevi i capi in seta che dovete lavare. Sciacquateli poi bene in acqua tiepida a cui aggiungerete un cucchiaio di aceto e, senza mai strizzare, arrotolate la biancheria in un asciugamano. Una volta assorbita l’acqua in eccesso, stendete i capi.

            Alcuni contenitori della cucina ermetici assorbono gli odori del cibo, anche una volta lavati e asciugati. Per eliminare i certi aromi sgradevoli, riempite i contenitori in questione con carta di giornale, chiudeteli ermeticamente e lasciateli così per una notte intera. Aprite i contenitori, lavateli di nuovo e asciugateli prima di riporli.


            Se vi ritrovate i piedi gonfie e affaticati, fate bollire in poca acqua qualche foglia di lattuga con una manciata di sale per cinque minuti. Quando l’acqua di sarà raffreddata immergetevi i piedi per 15 minuti. Sentirete subito i benefici.


Per la mani screpolate lasciate le mani a bagno cinque minuti in acqua tiepida e amido, asciugatele molto bene e spalmatele con una buona crema per le mani.
Annamaria2

domenica 30 novembre 2014

UN POLPETTA, IN FACCIA, PER BARBARA D'URSO A DOMENICA LIVE



Oggi, finalmente ,miss faccine alias Barbara D'urso, ha dato retta a tutte le nostre proteste e si è decisa ( forse consigliata) a fare silenzio sul caso di Elena Ceste.  Ha dedicato, invece,  ampio spazio al collegamento con Cellino San Marco, la casa di Albano Carrisi. Dove, dalla grande cucina, c'era collegata la madre di Albano che si intratteneva a preparare manicaretti con la tata e Bido (il figlio piu' piccolo di Albano e Lecciso)



 Il momento cult di questi continui collegamenti è stato quando Bido, invitato a farlo dalla D'urso ,dava delle polpette preparate dalla nonna al cane di casa. Yari indispettito  da questo gesto è entrato a grandi passi , pronunciando (per due volte) una frase diretta alla D’Urso: “le polpette falle mangiare ai tuoi fidanzati..." 

Annamaria... a dopo