sabato 30 dicembre 2017

‘U BAMMINIEDDU”



A Natali pì tradizioni
Ogni annu nasci u bamminieddu
U figghiù du Patri Eternu.
Nasciu ‘nta stadda mienzu all’armali
Nasciù a Bitlemme mienzu a poesia.

Ma si avissi a nasciri ora 
Unni nascissi ?
Mienzu i machini ?
Mienzu i fabbrichi ?
Mienzu u pitroliu ?

E unni si truvassiru cchiù
A stadda,
l’armali,
a Vergini Immaculata,
a stidda cumeta,
i Re magi ?

unni si truvassi cchiù 
mienzu u cimientu armatu…..

… A PUISIA ?

TRADUZIONE



IL BAMBINELLO

A Natale per tradizione 
ogni anno nasce il Bambinello
il figlio del Padre Eterno.
E' nato in una stalla in mezzo agli animali
e nato a Betlemme in mezzo alla poesia.

Ma se dovesse nascere ora ?
dove nascerebbe ?
in mezzo alle macchine ?
in mezzo alle fabbriche ?
in mezzo al petrolio ?

Dove si troverebbe più
la stalla, 
gli animali,
la vergine immacolata,
la stella cometa,
i Re Magi ?

dove si troverebbe più
in mezzo al cemento armato...
… " LA POESIA ? "

Totò Migliore

domenica 24 dicembre 2017

BUON NATALE MA...NON A TUTTI!







Chi ha frequentato la mia casa sa bene che nell'ultimo anno  il mio presepe è stato sempre presente, per un motivo mio  personale.

Avevo pregato proprio davanti al presepe, il 29 dicembre dello scorso anno, affinchè  mia madre non mi lasciasse. 

Dunque, per me, tutti i gorni , dal 29 dicembre in poi, è Natale..
i pastorelli, i re magi, i cammelli, la grotta, Maria e Giuseppe con il bue e l'asinello sempre li, presenti.





Questo presepe ha visto molte persone e situazioni nell'anno che sta per concludersi: il dolore, la falsità, l'inganno, il menefreghismo ma anche la bontà e la lealtà di tante persone.
E' con loro che vorrei trascorrere il 25 dicembre, giornata ufficiale del Natale e della pace ma sono contenta e soddisfatta perchè con molti di loro ho trascorso il "nostro Natale"con momenti bellissimi , di conforto supporto e senza forzature.  Abbiamo mangiato insieme oppure anche solo chiacchierato davanti ad una tazzina di caffè o gelato, anche nella giornata di ferragosto o in date"anonime", festive ma anche no.




Sempre con il presepe in bella vista. Questo percorso forzato, quasi spirituale, mi porta a riflettere che dovremmo calmarci un po' e vivere questa bellissima festività con meno ansia e stress.




Natale è un momento di raccoglimento per ricordare la nascita di un uomo speciale, Gesu', e non di correre per negozi e centri commerciali con la corsa frenetica al regalo forzato e alle abbuffate da indigestione.

Un regalo possiamo farcelo sempre e non solo il 25 .L'importante è stare con le persone che ci amano veramente e che ci fanno stare bene.
La corsa ai regali, al cibo prelibato, cosi come le tombolate e le partite a carte non ci salveranno nè lo faranno i festeggiamenti. Per non parlare dei finti abbracci, i finti sorrisi e gli auguri a comando.



Penso che il Natale sia per pochi.

Cosi come penso che qualcuno di voi mi darà ragione ma...non puo' fare altrimenti e stasera e domani "santa pazienza" si fa  i buoni con i falsi auguri i falsi baci e i regali non pensati.

Ho smesso di fare la buonista o forse non lo sono mai stata, non tutti meritano gli auguri di Natale: uomini e preti pedofili, uomini che ammazzano e fanno violenza psicologica alle donne, politici che rubano, amici falsi, parenti tiranni e menefreghisti e poi gli invidiosi, le donne finte sante, coloro che trattano male i disabili, i bambini e gli anziani. L'elenco ,purtroppo, sarebbe molto lungo.
A tutte queste persone auguro, per coerenza, un vaffa....
Concludo affermando che comunque io AMO il Natale ma meno come viene vissuto.
Faccio i miei auguri speciali di BUON NATALE  a tutti gli amici e collaboratori che mi hanno dato la possibilità di portare avanti questo blog, per 8 anni.



Torneremo presto!





Vi lascio con tre delle piu' belle frasi di Gesù.

Prima una scheda...




 Gesù di Nazareth


Gesù di Nazaret o anche Gesù di Nazareno (Betlemme, 7 a.C.-2 a.C. – Gerusalemme, 26-36) è il fondatore e la figura centrale del Cristianesimo, religione che lo riconosce come il Cristo o il Messia (cioè "unto"), figura ancora attesa dalla tradizione ebraica, e Dio fatto uomo. Durante gli ultimi anni della sua vita, Gesù ha svolto la sua attività di predicatore, guaritore ed esorcista nella provincia romana della Giudea, la regione storica della Palestina. 


Si può anche non credere nella sua esistenza terrena e nella sua divinità, ma non si può ignorare il suo messaggio, che è certamente da ammirare. Nella parola "fratellanza" è racchiuso tutto il suo insegnamento, ovvero la pace, la tolleranza, l'amore, il perdono, tutti valori che, insieme ad altri altrettanto noti, riconducono alla fratellanza.


È stato inoltre affermato che nessun uomo ha in sé tutte le caratteristiche che sono accumulate nell'unica persona di Gesù di Nazareth: bontà e carità, bellezza e forza d'animo, coraggio e intelligenza, altruismo e sensibilità, spiritualità e umanità. Considerando l'assoluto valore che il suo contributo ha dato al mondo, ricordarlo è il minimo che possiamo fare, aldilà della propria convinzione personale.



1) Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri. 

2) Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: "Noi vediamo", il vostro peccato rimane.



3) Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: "Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, mentre tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello".


Annamaria




venerdì 8 dicembre 2017

CONSIGLI UTILI













            Quando intendete preparare il coniglio in umido, lasciate prima la carne a bagno per alcune ore in una marinata composta da aceto bianco e vino bianco in parti uguali, sedano e carote tritati finemente, sale e pepe. Procedete quindi alla cottura abituale e preparatevi a gustare una carne dal gusto veramente speciale.





            Per lavare in casa un foulard di seta utilizzate soltanto acqua fredda e sapone neutro. Risciacquate poi a lungo aggiungendo poi all’acqua un po’ di aceto bianco. Infine, stirate il foulard ancora bagnato, ripiegandolo senza passarlo di nuovo con il ferro da stiro.




            Per donare morbidezza alle mani amalgamate mezzo vasetto di yogurt e un cucchiaio di patate grattugiate. Applicate sulle mani pulite il composto ottenuto, lasciare agire per mezz’ora e risciacquate.




            Se in famiglia ci sono dei bambini piccoli, tenete sempre fuori dalla loro portata la Stella di Natale, una pianta ornamentale che spesso si acquista oppure viene regalata sotto le feste. Le sue foglie rosse e verdi, infatti, se ingerite sono tossiche. Lo stesso vale per l’agrifoglio e il pungitopo, le cui foglie possono causare vomito e diarrea.





            Una temperatura sotto zero o una gelata fanno diventare le patate dolci. Per cui prendete l’abitudine di conservarle in un luogo fresco, ma protetto.




            Conservate sempre nel congelatore del succo di limone; si rivelerà utilissimo in caso di contusioni. Basterà applicarlo ghiacciato sulla parte lesa e il gonfiore diminuirà immediatamente.




            Se lo specchio è cosparso di macchioline nere, per eliminarle ammorbiditele prima con dell’olio d’oliva e poi, trascorse un paio d’ore, strofinatele delicatamente con  un foglio di carta di giornale o, meglio ancora, di carta velina appallottolato.




            Eliminate dal vostro apriscatole i depositi di sporco con un vecchio spazzolino da denti che, una volta smessa la sua funzione primaria, userete solo per le pulizie domestiche. Pulite poi a fondo le lame dell’apriscatole inserendo un foglio di carta da cucina tra le lame e una lattina qualsiasi da aprire.




            Che non si debba lavare la moka con il detersivo è risaputo, ma questo non significa che non la si debba pulire. Sciacquatela dopo ogni caffè con acqua calda e fatela asciugare bene prima di avvitarla. Inoltre, dopo circa 30 caffè, fate una pulizia più accurata: smontate la caffettiera e pulite il filtro con uno spillo in modo che i fori siano tutti liberi. Poi, ogni due-tre mesi, mettete la moka sul fuoco con un po’ di acqua e di bicarbonato nella caldaia.




            Per alleviare i disturbi provocati dalla gengivite, è molto utile masticare qualche foglia di olivo fresca. In caso di febbre fate invece bollire 80 grammi di foglie di olivo per 20 minuti in un litro di acqua, lasciate a riposo per 24 ore e filtrate tutto. Bevetene un bicchiere durante la giornata, aggiungendo un poco di zucchero.





            Aggiungete all’abituale purè di patate una bella grattugiata di scorza di limone o alcune scorzette che a fine cottura verranno tolte per non lasciare tratta, ma solo gusto. Fate attenzione però a non grattugiare anche la parte bianca della buccia perché in questo caso il purè risulterebbe amaro.




            Annamaria2




domenica 26 novembre 2017

A VICCHIAREDDA NN'AMURATA



Mentri stava taliannu li stiddi
Sintii na vuci ca mi fici arrizzari i capiddi
Era na vicchiaredda cà gridava dispirata
Ca ciancia sula mmiezzu a la strata.
Allura ccù delicatezza m’avvicinai
E cu lu cori in manu ci addumannai.
Picchì tutta sula ntà la via
Dispirata gridava e ciancia.
Idda allura ccù li lacrimi ntà l’occhi s’avvicinò
E quasi comu a vulirisi cunfissari mi parlò
Ntà l’aricchi comu si parla o cunfissuri
Quannu si ci cuntanu i piccati contra a lu Signuri:
“L’autru iornu vitti na stidda cadenti,
E a prima cosa cà pinsai fu a ddu pretendenti,
Cà pi tantu tempu mi cursi appressu nnamuratu
E iù ncoscenti sempri a vucca asciutta l’avia lassatu.”
E iù meravigghiatu ci arrispunniu
Ccù distaccu e quasi ridiennu ppì sfuttiu:
E ppì chistu cianci bedda Signura ?
Nun lu sai ca l’amuri e sempri nà iattura?
Sapissi quantu negativi ha ricivuto
Lu cori di stu poviru poeta scunsulatu…
U sacciu cchì vvò diri quannu u cori cianci
M’avvicinai ccù tinirizza e la vasai nta li guanci.
Ma idda ancora cchiù dispirata m’arrispunniu :
Allura nun capisti ? dda stidda era l’innamuratu miu…
Ca sinn’acchianò ncelu ccù tuttu l’amuri
Morsi lassannu tuttu sulu stu poviru cori…
E si pienzu a quanti voti lu rifiutai senza ragiuni
Ppi sta morali sensa sienzu di la religiuni…
E ora ca finalmente lu capii ccù l’esperienza
Iddu muriu e a mia m’arristo sulu stu duluri di panza.
La vicchiaredda avia ragiuni di cianciri
Quannu c’è l’amuri unu di la morali si nna futtiri.
Allura mi misi a cianciri pinsannu a mia
E ciancennu ciancennu ci scrissi sta poesia.


TRADUZIONE


LA VECCHIETTA INNAMORATA
Mentre stavo guardando le stelle
Sentii una voce che mi fece rizzare i capelli
Era una vecchietta che gridava disperata
Che piangeva sola in mezzo alla strada.
Allora con delicatezza m’avvicinai
E con il cuore in mano ci domandai
Perché tutta sola nella strada
Disperata gridava e piangeva.
Lei allora con le lacrime negli occhi si avvicinò
E quasi come a volersi confessare mi parlò
Nelle orecchie come si parla a un Confessore
Quando gli si raccontano i peccati contro il Signore:
“L’altro giorno vidi una stella cadente,
E la prima cosa che pensai fu a quel pretendente,
Che per tanto tempo mi corse appresso innamorato
E io incosciente sempre a bocca asciutta l’avevo lasciato.”
E io meravigliato ci risposi
Con distacco e quasi ridendo come per prenderla in giro:
E per questo piangi bella Signora ?
Non lo sai che l’amore e sempre una “sfortuna” ?
Sapessi quante risposte negative ha ricevuto
Il cuore di questo povero poeta sconsolato…
Lo so che vuol dire quando il cuore piange.
Mi avvicinai con tenerezza e la baciai nelle guance.
Ma Lei ancora più disperata mi rispose :
Allora non hai capito ? quella stella era l’innamorato mio…
Che è salito in cielo con tutto l’amore…
E’ morto lasciando tutto solo questo mio povero cuore…
E se penso a quante volte lo rifiutai senza una ragione
Per questa morale senza senso della religione…
E ora che finalmente l’avevo capito con l’esperienza
Lui è morto e a Me è rimasto solo questo dolore di pancia.
La vecchietta aveva ragione di piangere
Quando c’è l’amore uno della morale deve fregarsene.
Allora mi misi a piangere pensando a Me
E piangendo piangendo scrissi questa poesia.


TOT'O'  MIGLIORE


sabato 25 novembre 2017

VIOLENZA CONTRO LE DONNE



Come si manifesta la violenza contro le donne.

La violenza non è fatta solo di pugni, assume anche altre forme più difficili da riconoscere, ma ugualmente pericolose : la violenza psicologica ed economica.

Prova a rispondere a queste semplici domande:

-Un uomo a te vicino di cui ti fidi, il tuo partner o il tuo “ex”.

-Ti offende e ti umilia verbalmente, convincendoti che non vali niente?

-Ti accusa di essere una pessima madre?

-Fa leva sulle tue debolezze e tenta continuamente di farti sentire inadeguata?

-Controlla le tue telefonate, i tuoi spostamenti, chi frequenti?

-Ti impedisce di vedere i tuoi famigliari, coltivare le tue amicizie e i tuoi interessi?

-Ti impedisce di lavorare?

-Ti minaccia e ti spaventa?

-Vuole renderti dipendente da lui economicamente?

-Pretende rapporti sessuali anche quando non li vuoi?

-Ti ricatta per ottenere ciò che vuole?

Questo elenco non ha la pretesa di essere esaustivo ma se hai risposto affermativamente a più di una di queste domande e ti riconosci in uno o più sintomi, il tuo è un rapporto a rischio e forse stai subendo un rapporto violento e potenzialmente pericoloso.




NON SEI DA SOLA, LA LEGGE TI TUTELA E TI PROTEGGE

clicca qui


Annamaria

martedì 21 novembre 2017

GREEN CHRISTMAS IN FONDERIA NAPOLEONICA EUGENIA .16 E 17 DICEMBRE 2017




Ritorna l’“eco-mercatino” per grandi e piccini sotto la Madonnina.
Il Natale più “green” di Milano è sempre alla Fonderia Napoleonica Eugenia.
Novità: Green Christmas 2017 “raddoppia” con un nuovo spazio
dedicato al regalo etnico. E per non perdere lo spirito natalizio una lotteria
 sostiene il lavoro delle donne africane



Per il sesto anno torna Green Christmas,  il mercatino più “eco” di Milano, che si ispira a uno stile di “vita naturale” a 360 gradi. Due giorni per curiosare tra capi d’abbigliamento eco-fashion, oggetti di design bio-ecologico e prodotti bio-cosmetici per fare conoscere alla gente una filosofia di vita “a impatto zero”.

Il periodo pre-natalizio è certamente l’occasione giusta per visitare il  mercatino “green” che sbarcherà a Milano nei giorni 16 e 17 dicembre, presso il suggestivo sito di archeologia industriale della Fonderia Napoleonica Eugenia, nel cuore del vecchio quartiere Isola.
Una location perfetta per un evento interamente “sostenibile” col richiamo alla bellezza e ai gesti antichi della sua storia centenaria di fusioni artistiche, un luogo dove sono state plasmate campane come quella di San Marco a Venezia o i portoni del Duomo milanese.

A passeggio tra gli stand nella fabbrica settecentesca sarà difficile non farsi conquistare dalle diverse proposte eco-fashion adatte a tutte le tasche: abiti e accessori selezionati col criterio della sostenibilità e per gli standard di qualità, stile, creatività e attenzione alla filiera produttiva, con riutilizzo di materiali di recupero o valorizzazione di tecniche artigianali.
Fibre organiche, tinture vegetali, creazioni che esplorano l’anima green della moda per una scelta più consapevole e più rispettosa nei confronti della natura.


Visitando Green Christmas scoprirete che anche la cura del proprio corpo passa per il rispetto dell’ambiente grazie alle linee cosmetiche bio, composte da selezionati ingredienti naturali: così capelli, viso e corpo sono più belli e anche la natura ringrazia. Un ritorno all’autenticità, un invito a prendersi cura di sé in modo semplice, senza artificialità, mirando all’essenza della bellezza.
E per chi non tralascia il tema dello sviluppo sostenibile e del ritorno al naturale nemmeno quando si rifugia nel suo microcosmo domestico, non mancheranno oggetti e piccoli complementi d’arredo a zero impatto ambientale.

Due sono le grandi novità che Green Christmas propone per il Natale 2017: la prima è dedicata all’Africa. Quest’anno i visitatori potranno sostenere attivamente un’iniziativa sociale legata al Senegal: all’ingresso del mercatino sarà possibile comprare al prezzo simbolico di 1 euro un biglietto della lotteria “afro-green” che devolverà il suo intero ricavato all’Associazione “Hair Kitchen 4 Women”, un progetto nato per aiutare le donne senegalesi facendole lavorare la terra coltivando erbe e spezie. Prodotti utilizzati nella cosmesi naturale e nella tintura delle stoffe che le stesse donne poi realizzeranno.

La seconda novità è che Green Christmas… raddoppia! Una “cellula tematica” del mercatino green sarà allestita in una seconda location di archeologia industriale del quartiere Isola, una vecchia officina in via della Pergola 15, a pochi minuti di cammino dalla Fonderia Napoleonica.
Si tratta di uno spazio industriale già adibito ad accademia di capoeira di Angola che si trasformerà nell’esposizione etnica di Green Christmas: artigiani stranieri e italiani appassionati di luoghi esotici allestiranno i propri stand esponendo turbanti, ceste colorate, stoffe variopinte batik, oggetti intagliati nel legno o nell’argilla, gioielli fatti a mano. Un tuffo nel mondo caldo e ammaliante del Sud del mondo: Africa, Perù, ma anche Bolivia e Brasile. Lo battezziamo Green Ethnic Christmas.

Come ogni anno tutti i visitatori di Green Christmas avranno la possibilità (su prenotazione) di visitare lo spazio museale realizzato negli antichi ambienti di lavoro della Fonderia, dove sono conservati documenti, fotografie, strumenti e attrezzature legati alla sua secolare attività fusoria. Per chi poi volesse far giornata tra gli stand sono a disposizione postazioni di street food e bevande calde.

Save the date !!!  Vi aspettiamo !!

Sabato 16 dicembre 2017 h 10:00 – 20:00
Domenica 17 dicembre 2017 h 10:00 – 19:00

Fonderia Napoleonica Eugenia
Via Thaon di Revel 21, 20159 Milano
www.fonderianapoleonica.it
Per info e prenotazioni
cell. 393 0552272
newsletter@fonderianapoleonica.it
Ufficio stampa
Valeria Zanoni
cell. 393 0552272

valeria@tree-ideas.it

Annamaria

giovedì 16 novembre 2017

O E' NATALE TUTTI I GIORNI O NON E' NATALE MAI



Cari lettori, anche quest'anno il Natale si avvicina e anche quest'anno pubblico volentieri i pensieri di pace natalizi 2017 scritti dall'amico del blog, Francesco.
Purtroppo, caro Francesco, sono sempre meno le persone che vivono la solennità del Natale con il vero spirito dell'amore, dell'uguaglianza e della bontà.
Ma noi continuiamo a crederci anche se sembra una recita.
Come la recita che ogni anno ascoltiamo dai bambini, il momento più bello e sincero.
Ecco, io questa poesia la dedico proprio a loro , ai bambini, anime innocenti. Sperando ,per loro, un futuro di pace e fratellanza, sempre.




Avevo fatto un fioretto il 29 dicembre dello scorso anno: mantenere il presepe fino al prossimo natale se mia madre si fosse salvata da un ictus. Così è stato, fino ad oggi, seppur con tanta sofferenza per entrambe.




Poesia di Natale 2017


E’ bello il Natale, guardare la gente felice a ricordare, la ricorrenza della nascita di Gesù bambino da ammirare,

giornata meravigliosa, ci fa riscoprire il grande  e prezioso valore della vita da apprezzare.

E’ bello il Natale, vedere brillare la luce  nelle persone e con buona amicizia a festeggiare,

la stupenda felicità dei bambini, che si divertono con  tanta gioia nella neve a giocare.

E’ bello il Natale, osservare la magica atmosfera, la natura con i suoi fantastici colori,

trasmettono serenità nella gente, aiutano ad aprire le menti e i nostri cuori.

E’ bello il Natale, sentire nell’aria il  fruscio della neve, creando una dolce armonia e buon umore,

quella tranquillità, condizione giusta per donare e condividere felicità e amore.

E’ bello il Natale, offre l’opportunità di ascoltare le voci, di chi soffre  la sete e la fame, persone da amare,

chiedono di poter avere, un pezzo di pane e un bicchiere d’acqua per campare.

E’ bello il Natale, costatare che ci sono tante brave persone, con umiltà e sentita umanità,

portano con dolcezza, una carezza,  un bacio, un abbraccio, ai vecchi, ai bambini,e agli ammalati con generosità.

E’ bello il Natale, vedere tante persone buone, con gentilezza e impegno si assumono la responsabilità,

di compiere azioni, di solidarietà per i nostri tanti fratelli poveri ai margini della società.

E’ bello il Natale, vedere  l’entusiasmo  delle persone  che fanno parte  di tante associazioni di volontariato,

in silenzio portano avanti  con amore progetti, nel sociale per l’ambiente e per la vita, perché tutto sia salvaguardato.

La grande famiglia umana sulla nostra madre terra,sarebbe bello che si unisse in un grande abbraccio,

sotto l’albero dei diritti, diritto all’istruzione,  alla salute, alla pace e alla vita a scambiarsi,  un saluto e un bel bacio.

Questo è il più bell'obiettivo da raggiungere,  per  vedere con gioia l’amore trionfare,

allora sarà ogni giorno per tutti i cittadini del mondo, un bel Natale,  vedere in ogni cuore la serenità  a sbocciare.



Francesco Lena-Annamaria






domenica 5 novembre 2017

CONSIGLI UTILI


NON BUTTATE L’ACQUA DI COTTURA DELLA PASTA!




La pasta, sappiamo bene tutti che è un alimento sano e nutriente  e noi italiani siamo grandi mangiatori di pasta.Senza esagerare come me perennemente a dieta! Quasi tutti i giorni, davanti ai fornelli, dopo averla scolata buttiamo via l'acqua della cottura senza pensare che potremmo invece riutilizzarla. 
Puo'essere molto preziosa e riciclata per diversi usi, grazie ai sali minerali e all'amido assorbito durante la cottura della pasta che siano spaghetti, maccheroni, fusilli...


Ecco come:

Oltre che per un primo lavaggio dei piatti,come mia madre mi faceva fare da ragazzina, può essere utilizzata per rendere più liquidi quei condimenti preparati in casa che risultano piuttosto densi come potrebbe accadere nel caso del pesto.
Allungare leggermente il condimento con dell’acqua lo renderà più facilmente distribuibile in ogni piatto.
Rimanendo sempre tra i fornelli possiamo riutilizzare l’acqua come brodo di base per la preparazione di minestre e zuppe o per effettuare nuove cotture come ad esempio quelle delle verdure al vapore.

Tenendo conto che l’acqua della pasta o del riso sarà già salata e che quindi dovrete evitare di aggiungere il sale previsto dalle ricette, potreste anche provare a riutilizzarla per la preparazione dell’impasto di pane, pizze, focacce, crackers, grissini o torte salate.
Se invece non è molto salata, potete utilizzarla per l’ammollo di legumi secchi come ceci e lenticchie. Notate bene però che l’acqua dell’ammollo non può essere impiegata per la cottura dei legumi.
Se in genere mangiate senza sale, dopo averla fatta raffreddare, potete riutilizzarla per innaffiare i fiori e le verdure dell’orto.
E gli innumerevoli usi dell’acqua di cottura della pasta non diminuiscono, inoltre, neppure uscendo dalla cucina. In quanto ricca di amidi, l’acqua può essere utilizzata ad esempio per preparare un impacco per capelli da applicare prima dello shampoo. Chi soffre di gambe gonfie e pesanti potrà invece sfruttare le proprietà dell’acqua per un pediluvio.
Infine se conservata in bottiglia e fatta raffreddare, con l’aggiunta di qualche goccia di sciroppo d’acero o di altri gusti a piacere, potrete farne un’ottima bevanda rigenerante e ricostituente. Non abusando se contiene sale!


 Poi se proprio non vi va di riutilizzarla né per la cucina né per la vostra cura personale ne per il giardino potete sempre impiegarla per preparare la pasta di sale con cui far giocare i bambini.


Annamaria